Un ministro che parla coi cittadini. Signora Fornero, non si permetta più
Massimiliano Gallo
Incredibilmente stamattina si è svolto a Torino il confronto tra la ministra del Welfare e i lavoratori dell’Alenia sulla riforma del Lavoro. Una pagina bruttissima della nostra repubblica. Piena solidarietà alla signora della Cgil Susanna Camusso. I ministri facciano i ministri: auto blu, interviste inutili e convegni. Se amano parlare con gli italiani, diventino testimoni di Geova.
La ministra del Welfare Elsa Fornero
È successo. Purtroppo è successo. Era stato persino pubblicamente annunciato. Eppure nessuno è intervenuto per impedire che un tale scempio avvenisse. Pubblicamente. E usufruendo della cassa di risonanza dei media.
Una pagina tristissima della storia italiana. Un ministro della Repubblica, la signora Elsa Fornero in Deaglio, oggi titolare del dicastero del Lavoro, prima firmataria di una riforma che tanto ha fatto discutere e che è alla base della proclamazione di uno sciopero generale dei lavoratori, Elsa Fornero, dicevamo, ha avuto l’ardire di accettare un invito della Fiom (l’estrema izquierda del sindacalismo nostrano) per illustrare direttamente alla platea il suo punto di vista sul provvedimento approvato dal Governo.
Supponente, la definì giustamente Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, signora dei lavoratori che manifestò il suo disappunto per quest’incontro. Un ministro della Repubblica è un nemico, non deve neanche lontanamente immaginare di poter confrontarsi direttamente con i cittadini. È pornografia. Sì, pornografia bella e buona. Un ministro deve fare il ministro. Auto blu, scartoffie, riunioni, convegni, dichiarazioni incomprensibili, comparsate tv, interviste fiume ai quotidiani senza dire una parola sensata che sia una. Questo è il compito di un ministro. Se aveva tanta voglia di incontrare le persone, di parlare, di divulugare, di confrontarsi, allora avrebbe fatto bene a scegliersi un’altra occupazione. Chessò il testimone di Geova. Oppure se ne può sempre andare la domenica mattina ad Hyde Park, allo speaker’s corner col suo sgabellino. Ci salga su, signora Fornero e parli.
È stata una mattinata orribile quella all’Alenia di Torino. Una pagina nera per il nostro Paese. L’ennesima. Pensate: Elsa Fornero è entrata in fabbrica e ha spiegato le sue ragioni, ha illustrato la riforma. I lavoratori hanno ascoltato, educatamente, hanno persino applaudito perché hanno apprezzato che un ministro avesse accettato il loro invito e al termine hanno garbatamente ribadito che no, la signora non li ha convinti e quindi loro allo sciopero generale aderiranno.
Come? La volete chiamare dialettica? Confronto civile? Ma chi siete? Sciagurati. Non vi permettete mai più nemmeno di immaginarli questi pensieri. Anzi, cancellatela questa mattinata. L’incontro all’Alenia di Torino non è mai avvenuto. Fornero? Quale Fornero?

Comments
bla bla bla
Il livello medio dei commenti di questo articolo dimostra quanto sia difficile in Italia fare qualsiasi cosa. La polemica e la sfiducia raggiungono livelli inconcepibili, un semplice articolo è oggetto di sospetti e dietrologie da far impallidire la guerra fredda, la battuta e l'ironia si riducono a zero e il confronto verbale abbandona il discorso e il ragionamento per basarsi sulla replica "a caldo" e poi sull'insulto. Ecco la cosa più preoccupante che emerge da questo articolo. Saluti.
Il buon Massimiliano Gallo dovrebbe fare dell'ironia sul segreto più custodito da Madonna Fornero, e cioè: quanti sono gli esodati, e soprattutto che ne faremo di loro?
tentativo mal riuscito nel merito e nel metodo: cmq grazie Fornero per aver dimostrato che la Fiom non è che=black block
Ma che diavolo di articolo è questo??
si si... molto bello che sia andata a parlare con i lavoratori. Ma alla ministra la parola non manca. Quel che mancano sono le orecchie!
ottimo artico.
Concordo in pieno.
E la Camusso, propio lei ha alzato la voce: si vede sfilare la sedia sotto il sedere
...non si è mai visto che un ministro va a sconfrontarsi con i lavoratori !!!
Concordo, bell'articolo ed eccellente presa per i fondelli. Ma la cosa curiosa è che quest'articolo non poi tanto più esagerato dell'intervista della Camusso. Un momento...non è curioso, è triste.
Commenti da mettersi le mani sui capelli.Possibile che a certe persone il tarlo della lotta di classe non e' mai svanito?
Possibile che il problema siano da sempre,i ministri del lavoro (che per inciso spesso hanno gravi colpe) ma MAI quella congrega sindacalista che grazie "all'ideale" ha fatto a pezzi lo stato sociale?!
Ma perche' non andate a vedere cosa fanno i vostri bei rappresentanti invece di credere a tutto quello che vi dicono??
Personalmente in anni,ho visto solo:
1) Problemi rimandati e mai risolti con aggravio della spesa pubblica e quindi debito pubblico
2)aumentare in maniera spropositata il numero della casta dei rappresentanti politici o pseudo di qualunque organizzazione,senza responsabilita' e che si nutrono alle spalle di coloro che LAVORANO veramente.
3) Il cittadino comune,quello che contribuisce attivamente al PIL con il suo sudore ma fuori da qualunque meccanismo politico,sempre e solo pagare per i capricci di questo o di quello.Sempre e solo pagare.
Eppure nonostante il punto 3 sia oggi chiaro a diversa gente,anche c'e' chi li difende! Basta!!!!
Il fatto che in molti non abbiano capito che trattavasi di pezzo ironico lascia poche speranze per il futuro di questo Paese.
A pensare male non si sbaglia mai... La signora in questione è la stessa che pochi mesi fa fingeva lacrime. Mi domando, cosa doveva spiegare? Pensava forse che gli operai non avessero il pollice opponibile, e che lei con la sua presenza e la sua oratoria avrebbe cambiato il loro pensiero? Di quale coerenza parliamo? L'unico atteggiamento di sta donna è la supponenza e la falsità classica di un certo tipo di personaggi borghesi finti e senza un valore... La sceneggiata non ha nulla di letterario, romantico e non dona nessuno spunto alla satira... È roba da soap opera... Piuttosto becera
Questo articolo è semplicemente: GENIALE!
Mi sa che avete trovato un nuovo lettore assiduo...ironia, simpatia, intelligenza. Bravi!
evviva Linkiesta!
Parliamoci chiaro, qui l'unico errore lo ha fatto la sinistra, italiana e non, ad abbandonare l'idea storica dell'internazionale... L'unico partito che avrebbe potuto opporsi all'internazionale del capitale
Per fortuna ha trattenuto le lacrime. Trovo coraggiosa e audace l adesione all invito FIOM, anche se spenderebbe meglio il suo tempo a mediare con i rappresentanti sindacali. Trovare soluzioni condivisibili contro enunciare dictat.
Per fortuna ha trattenuto le lacrime. Trovo coraggiosa e audace l adesione all invito FIOM, anche se spenderebbe meglio il suo tempo a mediare con i rappresentanti sindacali. Trovare soluzioni condivisibili contro enunciare dictat.
Ministri che parlano direttamente agli operai, ma dove andiamo a finire ? Vogliamo creare degli altri disoccupati ? fa bene la Sig.ra Camusso a preoccuparsi !
Articolo interessante e commenti interessanti. Quante volte abbiamo visto immagini televisive con una bella panoramica di Palazzo Chigi con sotto la folla che chiedeva di parlare con il tal Ministro per discutere delle proprie tematiche o problemi. Quante volte è stato tirato per la giacca il Presidente Napolitano, sia da giornali sia dai lettori, affinché intervenisse di persona su un tema particolarmente importante per tutti noi. Quante volte ci sono state manifestazioni in cui ci si è ribellati contro il vuoto delle istituzioni. Personalmente ho criticato e, se sarà il caso, continuerò a criticare Elsa Fornero ma questa volta, scusatemi, desidero farle i miei più sinceri complimenti. Sarebbe bello che la finissimo di vedere tutto nero o bianco, tra questi due colori ci sono migliaia di sfumature. E se vogliamo dare un significato negativo alla parola "sfumatura", alla luce di quanto ho scritto all'inizio, tutto mi sembra davvero fuori luogo. La parola coerenza significa "costanza di idee e propositi", così almeno dice il dizionario Grolier. La costanza di idee e propositi sarebbe bene metterla al posto del navigatore satellitare per non trovarsi all'improvviso fuori strada o in un bosco sperduto. Aggiungo per quelli che vorranno commentare questo post con insulti o invettive che la mia non è una leccata di culo perché se deve dire delle cose non mi faccio alcun problema, ho i freni inibitori completamente usurati. E ringrazio Dio che non mi fa vedere le situazioni in una maniera monolitica. La costanza di idee e propositi è riuscire a girare quel cazzo di bicchiere che c'è sulla tavola e vederlo anche da un'altra angolatura, accorgendosi che può avere nuovi e differenti riflessi. Coerenza significa, per me, anche umiltà e capacità di autocritica. Elsa Fornero, in questa circostanza, ha fatto quanto altri Ministri non hanno fatto al suo posto. Questa non è una cosa da poco. Sarebbe bello prenderne atto, con coerenza.
Certo e' stata una vergogna,sono d'accordo.La faccia di bronzo di ribadire e spiegare la porcata che stanno facendo.Un ministro che odia le classi sociali svantaggiate.Un ministro che ha stuprato migliaia di pensionandi,stracciando in un minuto accordi ed equilibri delicatissimi,progetti di vita delle persone.L'unica cosa che si doveva fare all'Alenia per essere davvero equi col ministro? Lancio di Uova a centinaia.
SE ADDIRITTURA E STATA APPLAUDITA QUESTO VUOL DIRE CHE SUBITO DOPO C'è STATA DAI VERTICI CGIL UN MARCH BACK BY E LE PECORE SONO RITORNATE AL GREGGE!
Il dissenso è democrazia, se non ricordo male. E comunque sì, lo ammetto: il pezzo era ironico.
Caro Massimiliano Gallo, a me il tuo pezzo ironico e derisorio è piaciuto molto! Si può essere d'accordo o no con questa riforma (ed io non sono d'accordo), ma trovo che finalmente una cosa giusta il Ministro Fornero l'abbia fatta... ed è stata questa! Certo se i Ministri parlano direttamente con i lavoratori a cosa servono gli intermediari sindacali??????
Grazie, per il Tuo punto di vista ;-)
sinceramente? che articolo è? i lavoratori a confronto con un ministro della repubblica ribadiscono che non sono d'accordo con una riforma del lavoro che li riguarda. e allora? camusso dirige un sindacato, precisamente la cgil. una delle categorie della cgil è la fiom che ha invitato al confronto la fornero. e allora? fa notizia il fatto che i lavoratori educatamente continuano a pensare con la propria testa o il fatto che nonostante tutto non sono ancora schiavizzati? o forse fa notizia il fatto che il ministro fornero non terra' conto della chiacchierata di oggi? mah. voglio sperare che l'autore dell'articolo abbia usato questa formula di racconto per fare dell'ironia. in questo caso potrei solo considerare mestamente a quanto è relativo il concetto di buon gusto. buona giornata
Il punto, effettivamente solo accennato, era che la Camusso aveva definito come vergognoso e provocatorio il semplice fatto che la Fornero avesse accettato l'invito di andare a parlare.
Grazie Susanna per l'ennesima lezione di democrazia.
Cara Linkiesta, quando decidi questi (gustosi) passaggi ironici, metti i sottotitoli. Sono abbastanza sicuro che più d’uno non capirà.
non riesco a capire se sia un articolo ironico.
Oppure M. Gallo è parente di un qualche sindacalista che ha paura di essere scavalcato dai lavoratori; come nel ottobre 1980 nella famosa marcia dei 40.000 della FIAT.
E comunque, chi ha visto Report domenica 22 aprile 2012 sa che è possibile una economia diversa da quella che ci viene proposta dalle istituzioni. Forse anche i sindacati dovrebbero protestare di meno ed essere più creativi.
"Il ministro Fornero è stata chiamata a compiere un lavoro molto difficile e faticoso,se parlasse di meno sarebbe un vantaggio per tutti e sarebbe molto opportuno che il pres del Consiglio l'avvertisse del pericolo di gettar fiammiferi accesi in un pagliaio."E Scalfari. Appena ieri.
... allora: ricapitoliamo. La Fornero va all'Alenia. Dice le sue cose ma i lavoratori decidono comunque di scioperare perché lei non li ha convinti. Mi sembra che la sostanza sia questa.
Guardatevi video+interviste su SktyTG24. Vengon raccontanti fischi, critiche, dissenso (anche rumoroso a quanto pare), iniziative di sciopero etc. Manco l'avesse montato Camusso in persona il servizio.
Altre realta', altre Italie.
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