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Prof di ginnastica e amico della Gelmini, ecco chi monitorerà i terremoti

Daniela Patrucco
In piena emergenza terremoto, alla direzione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è
Massimo Ghilardi, nuovo direttore generale dell'Ingv

Nell’era italiana dei governi tecnici e in pieno terremoto emiliano, il nuovo direttore generale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Massimo Ghilardi, non è propriamente un tecnico. Anzi: colui che amministrerà l'organo che monitora il rischio sismico italiano vanta una laurea in Scienze motorie e una in Sociologia politica e delle istituzioni. 

«Dopo aver proceduto all’intervista di un candidato ulteriore rispetto a quelli che hanno partecipato alla procedura selettiva indetta dal presidente pro tempore Giardini, individuato dal presidente nella persona del dott. Massimo Ghilardi, il Consiglio, dalla valutazione del curriculum e dei contenuti dell’intervista, delibera di nominare il dott. Ghilardi quale Direttore generale dell’Ingv. L’avvicendamento con il Direttore generale attualmente in carica avverrà tra il 1/9/2012 e il 1/10/2012». Questa la mail inviata oggi al personale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) dal suo presidente Stefano Gresta.

Oltre che dal presidente - indicato dal ministro dell’Istruzione Profumo nel marzo scorso - il Consiglio di amministrazione dell’Ingv è composto di due membri proposti dalla «comunità scientifica di riferimento», Antonio Meloni e Alessandro Pino, e due di nomina ministeriale, Domenico Giardini (ex presidente Ingv, nominato dal ministro Gelmini e dimessosi nel gennaio scorso) e Bernardino Chiaia, vice rettore del politecnico di Torino. Secondo lo Statuto dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, «il direttore generale è nominato dal presidente su parere conforme del consiglio di amministrazione ed è individuato tra persone di comprovate capacità amministrative, organizzative e gestionali». 

Il curriculum vitae di Massimo Ghilardi ci dice che è laureato in Scienze motorie all’I.S.E.F. dell'Università Cattolica di Brescia e in Sociologia politica e delle Iitituzioni presso l’Università di Urbino. Attualmente lavora come dirigente ministeriale al ministero dell'Università e della ricerca. «Il consiglio di amministrazione dell'Ingv, pur non all'unanimità, ha evidentemente trovato interessante tale curriculum forse perché porterà all'Ente nuove competenze finora mancanti», ha commentato l’Anpri, Associazione nazionale professionale per la ricerca.  

Massimo Ghilardi era stato oggetto delle attenzioni dei media già in occasione della sua nomina al Miur, «avvenuta con chiamata diretta per comprovate e qualificate esperienze professionali, a dirigente non solo della direzione generale della Ricerca, ma anche come responsabile dell’ufficio competente in riforma, riordino, vigilanza e finanziamento degli enti di ricerca…». Così aveva scritto Il Fatto Quotidiano, che nel luglio 2011 collocava Ghilardi nell’area di influenza della coppia Gelmini-Frattini anche in ragione del suo ruolo di «tesoriere di Liberamente, la corrente-Fondazione in ascesa nel Pdl e capitanata da Franco Frattini, dalla stessa Gelmini e Mario Valducci». Nella sua home page la Fondazione «propone un modello di società in cui sulla base del merito e dell’impegno, positivo e creativo, ognuno abbia l’opportunità di crescere, partecipare e realizzarsi». 

A proposito di merito, può essere utile scorrere l’elenco dei candidati che erano stati prescelti nella chiamata originale per la carica di direttore generale del 27 ottobre 2011 (verbale N04/2011, allora presidente D.Giardini). Oltre a Ciro Franco, Luciano Lucchetti e Francesco Venerando, troviamo Fabrizio Tuzi, direttore generale del Cnr e Tullio Pepe, già direttore amministrativo di Ingv e direttore generale dopo la morte, nel 2007, di Cesidio Lippa.

A vedere gli altri nomi, le alternative tra cui il cda dell’Ingv avrebbe potuto scegliere erano piuttosto valide e neppure troppo impraticabili. Ma il presidente dell'Ingv ha dichiarato che la sua proposta si è basata «oltre che sul curriculum, anche sulle più che positive valutazioni espresse da funzionari Miur e Presidenti di altri enti di ricerca. L’esito del colloquio sostenuto dal Dr. Ghilardi di fronte ai componenti del cda è stato altresì molto positivo. Sono unicamente questi gli elementi che hanno portato il Cda alla sua determinazione». 

 

 

Comments

Tony's picture
Inviato da: Tony
25 October 2012 - 07:06

Potrà' sapere di bicipiti ma che cazzo ne capisce di tettonica a placche ?

Daniela Patrucco's picture
Inviato da: Daniela Patrucco
17 June 2012 - 09:44

Le competenze richieste al direttore generale sono chiaramente scritte nell'articolo e lo statuto dell'INGV, linkato nel pezzo, elenca i suoi compiti. E' evidente che non è richiesto essere uno scienziato per fare il direttore generale dell'INGV. E va bene, così è.

@Anonimo il 16 giugno 2012 - 11:23
Dal CV del Dott. Ghilardi si evince che l'inizio della sua carriera data 2009, quando la Gelmini l'ha chiamato a Roma... nel pezzo si dà conto anche dei criteri di questa "selezione".

Del Dott. Pepe sappiamo che si è laureato in Scienze politiche alla Sapienza nel 1977 e conosciamo i diversi incarichi ricoperti fuori e dentro l'INGV dal 1983. Questo ancora non ci dice che Pepe sarebbe stata una scelta migliore di Ghilardi perchè non sappiamo come abbia lavorato e, se tanto mi dà tanto, non sappiamo quali amicizie avesse. Ma sulla carta Pepe è vincente.

Il punto, che lo stesso Presidente Gresta ha tenuto a sottolineare, è che Ghilardi è stato scelto perchè qualcuno ha parlato bene di lui, per come ha lavorato negli ultimi due anni al MIUR, e perchè è piaciuto al Presidente che gli ha fatto un colloquio extra rispetto ai candidati prescelti
dalla call precedente... un po' tirata la vicenda non crede?

Dice Anonimo il 16 giugno 2012 - 11:23 "ghilardi dovrà dimostrare il proprio valore sul campo e se la scelta dell'ingv è stata giusta sarà solo il tempo a dirlo."

Vorrei fare un'altra call e vedere quanti sarebbero disposti a "dimostrare il proprio valore sul campo" come direttori dell'INGV... una bella sfida davvero con oltre 100mila euro di compenso!!!

AnonimoKikko's picture
Inviato da: AnonimoKikko
16 June 2012 - 17:48

VERGOGNA !!! al prossimo sisma cosa fa, saltare il cavallo e salire sulla pertica ?! mavaff...

franca leverotti's picture
Inviato da: franca leverotti
16 June 2012 - 15:57

E' una vergogna!!!!!!
Questo governo è peggio del precedente. Berlusca e la sua ampia compagnia si sapeva che stavano al governo per fare i fatti loro; ma che delusione il governo "tecnico": arroganti , ignoranti e peggio degli altri. E non possiamo fare nulla anche perchè il peggio dell'Italia sono i partiti.

simona's picture
Inviato da: simona
16 June 2012 - 14:06

Arguto ed esilarante, data una lettura a questo pezzo: http://www.orticalab.it/L-ultima-frontiera-di-geofisica-e

Viva le competenze!!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
16 June 2012 - 11:23

La cosa divertente è che l'attuale direttore dell’INGV che Ghilardi, laureato in sociologia politica oltre a isef, va a sostituire, il dott. Tullio Pepe, è laureato anch'egli in Scienze Politiche, come risulta dal cv nel sito dell'ente, quindi anche lui un “non scienziato alla guida dell'ingv". tra l'altro dovrebbe averlo diretto pure egregiamente visto che è stato confermato più volte dal 1980. Appare dunque evidente che per tale ruolo non sono richieste competenze scientifiche, che hanno invece il Presidente ed i direttori scientifici, ma piuttosto sono richieste competenze di tipo manageriali. Quindi appare fuori luogo criticare la scelta del "non scienziato". Qualche competenza manageriale dovrà pur averla se è stato confermato fino ad oggi anche dal ministro Profumo. Certo a questo punto ghilardi dovrà dimostrare il proprio valore sul campo e se la scelta dell'ingv è stata giusta sarà solo il tempo a dirlo.

Desmoroby's picture
Inviato da: Desmoroby
16 June 2012 - 09:56

Incommentabile. Specialmente dopo la vagonata di ipocrisia riguardo al Nuovo Corso del Grande Monti

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
16 June 2012 - 08:24

E che si sono detti nel colloquio ? .. Trattandosi di nomina a ruolo pubblico e molto delicato questo colloquio doveva essere pubblico e registrato così ci si rendeva conto subito della situazione. E a seguito della nomina una bella conferenza stampa con domande dirette al prescelto non sarebbe stata male ...

VESPA's picture
Inviato da: VESPA
16 June 2012 - 01:04

Olindo Guerrini direbbe: "W la su faza (faccia)!

Tommaso's picture
Inviato da: Tommaso
15 June 2012 - 21:32

Interessante notare lo stipendio di questa persona, alla seconda pagina del CV, anche se non e' molto chiaro. Sembra che ci sia un totale di 106.000 euro all'anno (mi e' sobbalzato il cuore quando ho letto 106.000; dal suo CV e' veramente difficile capire quale sia la sua esperienza lavorativa e quale i suoi compiti attuali che giustificano tale cifra). In realta' lo stipendio e' diviso in 5 parti, di cui mi sembra di capire che la base e' 43.000 euro - che ha piu' senso. Alla fine non si capisce, quanto porta a casa ogni anno questa persona? 106mila o 43mila? Cosa fa?

otto's picture
Inviato da: otto
15 June 2012 - 19:38

feve rie i givu = fate ridere i vermi!

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