Sorpresa: la Germania prima con l’Italia per truffe alla Ue
Alessio Mazzucco
Il report annuale della Commissione Europea su irregolarità e frodi mette al primo posto polacchi, t
Commissione europea
Non siamo sempre i peggiori nell’uso dei fondi pubblici europei: incredibile ma vero, il report annuale 2011 della Commissione europea ci affianca sul podio delle truffe comunitarie ai tanto vituperati e amati tedeschi.
I trasferimenti europei contano diverse voci: i più importanti per peso economico riguardano l’agricoltura e la Cohesion Policy, finalizzata alla redistribuzione di ricchezze tra le regioni più ricche e più povere d’Europa. Su quest’ultima voce lo studio della Commissione rivela il primato di Polonia, Germania e Italia per numero d'irregolarità, che in tutto ne hanno accumulate 149 su 276. Purtroppo lo studio non fornisce la cifra esatta paese per paese, per cui non è possibile capire chi fra i tre faccia più truffe. Anche se gli estensori del rapporto si precipitano a precisare immediatamente che «la Germania rimane il paese membro che ha più successo nel completare i procedimenti penali per stabilire la frode e imporre le multe». Insomma, comunque anche se froda anche lei, la Germania resta migliore.
Nel 2011, le irregolarità fraudolente contavano 139 casi per il settore agricolo (per un totale di 77 milioni di euro d’impatto economico stimato), 276 per le politiche di coesione (e 204 milioni di euro d’impatto). A queste si aggiungevano 101 casi tra i fondi di pre-accesso all’Unione (12 milioni di euro) che coinvolgevano paesi come Romania e Bulgaria. Nel giugno 2011, la Commissione ha approntato la Commission Anti-Fraud Strategy. un piano per incrementare l’efficienza dei controlli, dell’Ufficio Anti-Frode Europeo (Olaf) e per rivedere le direttive e velocizzare i processi, riducendo i rischi di frode.
Qualcosa era già in moto. Dopo l’aumento delle irregolarità tra 2000 e 2008, complice, in parte, l’accesso dei Paesi dell’Est-Europa nell’Unione, la creazione dell'Ims, Irregularity Management System (2008), ha contribuito a contrastare la tendenza alla frode. Tra il 2008 e il 2010 la cifra ha continuato ad aumentare, vero, in particolare si nota un incremento al 2009 per un 43% nell'agricoltura e un 23% nelle politiche di coesione, ma, come spiega lo studio della Commissione per la protezione degli interessi finanziari dell'Unione, gran parte è dovuto ad un migliore monitoraggio da parte dei Paesi. Tra il 2010 e il 2011 si assiste ad una inversione: le irregolarità diminuiscono del 35% e l’impatto economico delle frodi del 37%.
E dal 2011 la Commission Anti-Fraud Strategy. Parole d'ordine: etica, trasparenza, rinforzo strumenti di monitoraggio, prevenzione delle frodi, aumento delle sanzioni e cooperazione tra attori europei e nazionali. Sarà interessante aspettare i risultati del 2012 per capire se la Germania sarà ancora con noi e la Polonia a spartirsi il primo posto per irregolarità.
Per quanto ancora il nostro paese arrancherà dietro gli altri? Al 2010 si classificava primo per frodi accertate nei fondi per l’agricoltura, e ora è primo a pari merito con Germania e Polonia per le irregolarità nei trasferimenti per le politiche di coesione. Ma essere affiancati dai primi della classe resta una magra consolazione, soprattutto quando gli altri si rivelano impeccabili nel perseguire le irregolarità e nella gestione dei fondi in altri ambiti.

Comments
@carlomaria - te la prendi troppo, qualcuno potrebbe addirittura pensare che fai parte della redazione...
P.S.
Una precisazione doverosa: Mauro Moretti, Fabrizio Palenzona, Pier Luigi Bersani, Corrado Passera, Enrico Tommaso Cucchiani, Raffaele Lombardo, Roberto Formigoni, Fabio Fazio, Roberto Saviano, Fabrizio Cicchitto, Eugenio Scalfari, Pier Luigi Frati, Luciana Littizzetto, Serena Dandini, Carlo Malinconico e altri ambigui personaggi come Luigi Bisignani non rientreranno mai e poi mai nella mia sfera romantica. L'affetto pero loro è a quota zero. Sotto zero.
TRA ME E LORO 1000 GRADI DI SEPARAZIONE
Ieri sera sono andato in un'arena cinematografica a vedere Tomboy, pellicola struggente diretta da Céline Sciamma. Frame dopo frame sono riuscito sino alla fine a contenere quelle emozioni, quel disorientamento, quei silenzi, quella dolorosa ricerca della propria identità della piccola Laure che per trovare quella sua strada smarrita chissà dove (non voglio assolutamente aprire la mia mente alla storia dei fenomeni psicanalitici) si fa chiamare Micheal. Tomboy è un film dirompente. Il silenzioso inferno interiore, fatto di sguardi e centellinate parole, di Laure è più forte ed esplosivo, come emozioni che riesce a trasmetterti, di Platoon o Full Metal Jacket, unici e irripetibili nel loro linguaggio. Laure è la protagonista assoluta di questa guerra interiore. Laure deve fingere, deve mentire, deve camuffarsi, deve lottare con il suo corpo per sopravvivere interiormente e riuscire a stringere delle amicizie. La guerra della piccola Laure è un conflitto interiore più grande di lei e dei genitori che fino a quel momento non si erano accorti di nulla. Non puoi nemmeno rimproverarli, non puoi neanche giudicarli per la loro vita "periferica" e per quell'assenza di cultura dipinta così bene nelle architetture e negli arredamenti del film scelti dalla regista: l'ambiente esterno è un classico e spersonalizzante agglomerato francese, in quello interno non c'è un quadro, un poster, un libro. Affermare che questa incapacità degli adulti di non comprendere i disagi dei figli appartenga solo a delle persone che nella vita arrancano dignitosamente sarebbe un'eresia. Anche per la borghesia, per le classi medie o la piccola borghesia sarebbe impossibile entrare in una testa così delicata e complicata come quella di Laure. Quante famiglie ultra benestanti hanno visto morire i loro figli di droga, di alcol, di crisi d'identità senza aver capito nulla di loro sino all'ultimo? Un'infinità. Mettere al mondo dei figli deve essere il mestiere più difficile che sia al mondo. Per tutti. Indistintamente.
I 1000 gradi di separazione tra me e loro, i personaggi che ho qui sotto elencato
Voi forse pensate che sia possibile scrivere un post, mettere giù un po' di nomi, mangiare un'insalata, andare poi al cinema e farci una bella dormita sopra? Personalmente per me non è così. Le cose che scrivo mi rimangono appiccicate alla pelle in maniera indelebile. Sono frutto di riflessioni, di meditazioni, sono frutto del mio modo di pensare che per forza non deve essere uguale a quello del prossimo. Le parole che riporto in un post non restano ferme lì. Una per una mi seguono poi ovunque. Non in maniera ossessiva. Toglietevolo dalla testa. Di cose belle da pensare e fare ne ho un'infinità. Forse, a differenza di altre persone, ho quella capacità e umiltà di non rimuoverle, di essere cosciente di quello che ho scritto perché sento che quelle lettere assemblate una dopo una che formano un ragionamento provengono dal cuore, dal mio cuore. Ieri sera quando sono uscito dal cinema le parole depositate qualche ora prima nel post si sono materializzate portandomi a pensare cosa avrebbero potuto capire le persone che ho citato di una pellicola così emotivamente forte. Ho cercato quindi ri rispecchiarmi con alcune delle persone riportate nel commento e vi assicuro che alla malinconia del film si è aggiunto un senso di desolazione infinito. Passeggiando mi sono chiesto cosa potrebbe capire Luigi Bisignani di un film così bello e struggente, alla stessa stregua un personaggio come Corrado Passera oppure Enrico Tommaso Cucchiani, uomini che hanno costruito la loro vita sul potere, sull'imposizione autoritaria delle loro scelte, su un'ossessiva ricerca di consenso e conferme, su relazioni nebbiose ed ambigue. Ho pensato a Luciana Littizzetto e a come avrebbe liquidato con una battuta volgare l'intima storia di Laure. A me capita di essere volgare ma ogni parola è espressa nella sua interezza e autenticità (la volgarità si trasforma così in realtà), non dico Walter ma cazzo, non mando a quel paese ma a fan culo, se faccio un volo di fantasia e immagino che la Gelmini abbia scritto "L'orgasmo clitorideo", è quello. Basta. Non vado a trovare sinonimi impossibili o squallidi doppi sensi. La fellatio è la fellatio. Ma non è tutto. Le parole del mio vocabolario sono figlie di una libreria nella quale l'edizione più sfigata è la Bollati Boringhieri ossia una delle migliori che ci sia in Italia. E non credo assolutamente che la superficialità della Littizzetto vada ad attingere da Collane Scientifiche che ruotano intorno al mondo della psicoanalisi, dell'autentica sfera sessuale dell'uomo o della storia della sociologia. Sempre passeggiando ho pensato a Pier Luigi Bersani e mi sono completamente demoralizzato. Prima di entrare al cinema avevo letto su internet che Il leader del PD finalmente era intenzionato a riconoscere le coppie gay. Ben venga, ho riflettuto. Ma poi, a fine spettacolo, rispecchiandomi con lui mi sono chiesto che tipo di chiavi di lettura e di cultura può avere un uomo simile per capire la delicatezza per il riconoscimento delle coppie gay e una pellicola così fragile come Tomboy. C'è veramente in Bersani un'autentica convinzione nel suo comportamento? C'è in lui una vera empatia verso il prossimo? O forse la valenza soggettiva di questo riconoscimento è funzionale per se stesso, per il suo Partito camaleontico e per i voti che otterrà? Mi sono poi rispecchiato con tutte le altre persone che ho citato e anche in queste successive proiezioni mi sono perso nel buio delle schermo, provando una separazione siderale.
Comunque grazie per il complimento! Se sapessi scrivere come quelli della Redazione ci metteri la firma. Se ne parla in un'altra vita. Non mi sono mai occupato di giornalismo.
Bye
cm
P.S.
Anche se non sembra (so tutto quello che ti ho scritto durante la giornata) una quota di affetto ce l'ho per tutti. Poi quando ho letto il tuo ringraziamento alla Redazione "per aver comunicato il mio post" mi sei stato molto simpatico. Inoltre traspariva sfacciatamente molta sincerità, virtù rara di questi tempi.
Ti voglio bene scemino. Non faccio parte della redazione.
carlomaria
Grazie alla redazione per aver comunque pubblicato il mio post che solleva un questione non banale.
Ma in effetti, perche' non pubblicare la lista dei finanziatori ? Aumenterebbe la trasparenza e forse la credibilita'.
Deficente, il tuo post solleva una questione morale alla quale nessuno può dare una risposta. Barry Lyndon del 2012 l'unica cosa che puoi fare nella tua vita è un happy hour e annegarti nello spritz.
QUI NON SI FA PIU' CREDITO A NESSUNO*
*Per colpa di quella sanguisuga scroccona di Barry Lyndon. Prendetevela con lui.
@ uqbal : ti do pienamente ragione. Ai miei occhi L'inchiesta la credibilita' se l'e' gia giocata da un bel po. Arrivano spesso al populismo finanziario - tanto vale leggere il solo24ore che ormai si specializza in demagogia finanziaria
@ carlomaria : tu prendi in giro, ma il mio commento e' dovuto proprio alla poca accuratezza e credibilita' che ha L'inchiesta agli occhi di (credo) molti lettori - Poi molti giornalisti de L'Inchiesta lavorano anche per fondazioni (che spesso sono collegate ai partiti o ai gruppi industriali) e devo dire che negli articoli di vedono prese di posizione chiaramente imparziali; chiedere di farsi sponsorizzare senza essere indipendenti equivale a prendere in giro i lettori. Da una rivista online pretendo piu' trasparenza.
Perche L'inchiesta non ha una pagina dove vengono riassunti gli incarichi dei giornalisti ? Ma sopratutto, chi sono i finanziatori de L'inchiesta ?
Quest'articolo è metodologicamente un incubo.
Innanzitutto avete selezionato soltanto una delle possibili voci (quella delle politiche di coesione) senza una vera ragione: in un articolo in cui parlate di "onestà" dovete prendere in considerazione tutte le possibili aree di truffa. Si parla anche di frodi nelle politiche agricole, ma poi le lasciate perdere.
In secondo luogo, avete soltanto un dato relativo che aggrega tre Paesi, senza sapere quanto la Germania sia coinvolta (e se fosse una proporzione 45-45-10 a favore della Germania?).
Infine, forse il conto andrebbe sul numero di truffe IN RELAZIONE al numero di FINANZIAMENTI. La Germania è un Paese più grande di Polonia e Italia, quindi non è assurdo che i suoi numeri assoluti siano più alti.
Con questi articoli vi giocate la credibilità, almeno ai miei occhi.
Quest'articolo è metodologicamente un incubo.
Innanzitutto avete selezionato soltanto una delle possibili voci (quella delle politiche di coesione) senza una vera ragione: in un articolo in cui parlate di "onestà" dovete prendere in considerazione tutte le possibili aree di truffa. Si parla anche di frodi nelle politiche agricole, ma poi le lasciate perdere.
In secondo luogo, avete soltanto un dato relativo che aggrega tre Paesi, senza sapere quanto la Germania sia coinvolta (e se fosse una proporzione 45-45-10 a favore della Germania?).
Infine, forse il conto andrebbe sul numero di truffe IN RELAZIONE al numero di FINANZIAMENTI. La Germania è un Paese più grande di Polonia e Italia, quindi non è assurdo che i suoi numeri assoluti siano più alti.
Con questi articoli vi giocate la credibilità, almeno ai miei occhi.
era ora che venisse fuori che anche i tedeschi,( per me a pari con i cinesi sono tra i popoli piu' tristi e deprimenti) hanno qualche scheletrino negli loro nordici armadi. ( cari tedeschi: siete noiosi e molto prevedibili).
Italia Mafia, spaghetti e mandolino...che roba, fa notizia non essere tra i peggiori ! Evviva !
P.S ma quando appare la finestra "Lettore abituale? Sostieni Linkiesta!" - chi e' il tipo un po' sfigato nel mezzo del video ? Qualcuno ci ha cliccato sopra ?
deladeconfin,
non lo sapevi che lo schermo del computer fa un gioco di riflessi tipo specchio?
carlomaria
Scusate faccio un po' si spam ma questo mi sta proprio sul culo
deladeconfin,
non lo sapevi che lo schermo del computer fa un gioco di riflessi tipo specchio?
carlomaria
deladeconfin, sei il Barry Lyndon del nuovo millennio
Devi essere un povero arrampiacatore sociale che vive sulle spalle degli altri e della società. Dietro la tua maschera non c'è nulla ma solo il vuoto e la meschinità di un lettore aspirante borghese che non riesce neppure a pagarsi 0,27 centesimi di euro al giorno (dividi l'importo dell'abbonamento per un anno) per condividere e sentire in parte suo l'articolo. Sei un reietto che sta dietro a una panchina a sbirciare l'iPad o il p.c. Sei un fatuo provinciale che l'unica occasione che cercherà nella vita, se non lo hai già fatto, sarà quella di accasarsi con una nobildonna e dilapidarle il patrimonio. I tipi come te, che si avventurano in scalate sociali così impervie, buttano la loro vita su di un tavolo verde, si sfracellano al suolo e poi sono obbligati a ritornare nei vicoli puzzolenti e nausebondi da dove sono usciti come luridi topi. In questa parabola tragica della tua vita ti troveranno solo e abbondonato nella tua stamberga e visto che la tua carne in putrefazione sarà lì da mesi dovranno fasciarti subito con la carta dei giornali che avrai al tuo fianco, letture di serie C che avranno contribuito alla tua morte morale.
Scusate continuo ancora con un po' di spam ma questo mi sta proprio sul culo. Solo i pitocchi e i barboni leggono a sbafo
deladeconfin,
non lo sapevi che lo schermo del computer fa un gioco di riflessi tipo specchio?
carlomaria
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