Se in 11mila firmano per Giannino è un segno di risveglio
Undicimila firme in pochi giorni non sono da nulla. Sembra un miracolo: ma come è possibile che il m
Il giornalista Oscar Giannino
Più di 11.000 persone hanno firmato il manifesto di Oscar Giannino. Il numero enorme di adesioni a fermareildeclino, ottenute in pochi giorni, è già un primo notevole successo per i promotori dell’iniziativa. Conseguito nonostante la cappa di caldo che ci sta stremando. Nonostante il pessimismo dilagante. Nonostante l’apatia che genera un tremebondo e sempre più asfittico dibattito politico. Nonostante l’allergia, per utilizzare un eufemismo, che i nostri concittadini manifestano da tempo verso l’impegno politico. Nonostante si tratti di un progetto che non nasce dal basso. Nonostante nel manifesto non si parli di destra, né di sinistra, né di centro.
E forse è proprio questa una delle chiavi di lettura della valanga di adesioni al manifesto. Perché destra, sinistra, centro sono categorie che non significano più nulla. E che, anzi, evocano, un certo disgusto. Soprattutto nella mia generazione. Cioè in quella nata negli anni ’70, in un contesto storico caratterizzato da una contrapposizione ideologica fortissima. Che si è trascinata fino ai giorni nostri. E che ha fatto le fortune di chi l’ha meglio e più violentemente incarnata. Ma che ha portato alla rovina un paese ed alla disperazione quella generazione. Costituita da quarantenni, che sono la spina dorsale, la classe dirigente, il motore in altri paesi più civili del nostro! Quei paesi in cui da tanto tempo la dialettica politica non è sulle categorie, ma sulle soluzioni per dare futuro al paese. Per coniugare crescita e solidarietà, merito e giustizia sociale, flessibilità e tutele, concorrenza e regole.
Noi, invece, abbiamo perso venti lunghissimi anni per farci le seghe mentali a farci spiegare ed a capire chi è più coerentemente di destra e chi più di altri può legittimamente definirsi di sinistra. Senza considerare le discussioni sul centro, che hanno addirittura consentito di costruire nuovi partiti. Che avrebbero voluto essere ago della bilancia di un disastrato quadro politico e non hanno concluso nulla.
Il dibattito di questi giorni, fatto sulla falsariga di queste logore ed incomprensibili piattaforme, ruota attorno al quesito “unioni gay sì o no”. E dimostra, una volta di più l’inadeguatezza di questa classe dirigente stracciona.
Le 11 mila firme sono un ottimo segnale. Di risveglio civico, innanzitutto. Come lo è stata la recente stagione dei referendum. Da punti di osservazione differenti, la battaglia di Giannino e quella per far rimanere l’acqua pubblica, sono soprattutto il segno che in un paese, apparentemente ostaggio di 10 amici che al bar hanno deciso gli amici e gli amici degli amici a cui far occupare circa 1000 posti al sole, c’è ancora chi ha voglia di reagire. E non vuole accettare nuove derive populistiche o pastrocchi politici, mettendosi in cammino per almeno tentare di fermare il declino del Paese più bello del mondo.
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Comments
Nel manifesto di fermare il declino forse non si parla di destra e sinistra ma i firmatari e gli aderenti un indirizzo politico ce l'hanno ben chiaro: liberale e liberista. Questa storia del progetto politico fuori gli schemi ("logori") si è logorata a sua volta, non confondiamo il logoramento dei personaggi politici col logoramento del retaggio politico a cui si rifanno. E poi dire che parta dal basso è quanto meno poco aderente alla realtà, basta leggere le professioni dei firmatari del manifesto, tutti professori universitari (tanti bocconiani), professionisti e dirigenti di alto livello.
Basta con questa apologia del movimento dal basso, è oltremodo stucchevole.
Mi scusi ma ho un appunto: per lei dal basso cosa significa? L'operaio con licenza elementare o media, poco informato di economia e politica che non va al di la del suo tornaconto personale se dovesse prendere una decisione?
Lei pensa che un professore universitario sia tanto in alto? Un giornalista sia tanto in alto? Non sono certo persone che ora hanno il potere, al più ora hanno il potere di educare, ma non sono lobbisti, non tirano acqua al loro mulino. L'importante è che sia gente onesta, preparata senza connivenze con industriali senza scrupoli, monopolistici ammanicati con i politici per fare ad esempio impresa senza concorrenza.
Lei cosa auspica? Il potere operaio? Secondo lei quello parte dal basso? Non si preoccupi tanti industriali e professionisti conoscono benissimo i problemi della gente che sta in basso. Io sarò a breve ingegnere, e ipotizziamo avrò subito un gran bel lavoro( cosa improbabile ma ipotizziamolo) i miei genitori sono impiegati e fino a qualche hanno fa avevano uno stipendio da benestanti, ma lei crede che io sarò in alto? Lei crede che non so come hanno vissuto i miei nonni agricoltori? I miei zii operai nell'industria? I miei giovani cugini disoccupati, che fanno lavoretti quì e li senza prospettive, lei crede che non so come si vive in un paese del sud senza prospettive di lavoro?
Saper leggere aiuterebbe a commentare, ad esempio quando nell'articolo si scrive "NON parte dal basso"
per il resto è ai giornali che piace classificare e catalogare tutto, non è un progetto politico fuori dal coro è una serie di persone che si sono riunite intorno a delle idee, è così che funziona o dovrebbe funzionare la politica
c'è a chi piace e a chi non piace, questi ultimi in ogni caso dovranno rispondere, e dovranno farlo parlando la stessa lingua, con la stessa serietà e concretezza
a meno che gli italiani non siano disposti ancora una volta ad accontentarsi delle superficiali balle che oggi dominano i partiti
Nel manifesto di fermare il declino forse non si parla di destra e sinistra ma i firmatari e gli aderenti un indirizzo politico ce l'hanno ben chiaro: liberale e liberista. Questa storia del progetto politico fuori gli schemi ("logori") si è logorata a sua volta, non confondiamo il logoramento dei personaggi politici col logoramento del retaggio politico a cui si rifanno. E poi dire che parta dal basso è quanto meno poco aderente alla realtà, basta leggere le professioni dei firmatari del manifesto, tutti professori universitari (tanti bocconiani), professionisti e dirigenti di alto livello.
Basta con questa apologia del movimento dal basso, è oltremodo stucchevole.
edit: il commento postato era in risposta a @zenzero
Sono umanamente in pena per Lei.
Ma non si preoccupi, con tanta buona volontà, può uscire da quella sottocultura che La tiene prigioniero.
Coraggio! ce La può fare...nulla è perduto.
Anche Lei, può Fermare il suo Declino tutto personale.
Un solo consiglio. Donne e uomini, che non abbiano filtrato con questa "classe polita stracciona" e promuovere la discesa in campo di giovani donne e uomini.
Vorrei dire la mia esperienza sul momento che stiamo vivendo. La mia banca, La mia città Rimini , il mio paese l'Italia , il mondo occidentale. Sta finendo un mondo. Sta esaurendosi l'illusione di poter vivere senza sacrifici, ignorando chi paga il nostro tenore di vita. Sta terminando il tempo della politica clientelare. Sempre più difficile galleggiare sulle spalle degli altri. Sempre meno persone disposte a coprire o almeno solo quelle invischiate alla stessa maniera. Quanta resistenza pero' ancora. Quanto ancora stanno cercando sponde inguaiando gli ambiziosi e arrivisti senza scrupoli. Cercano di allargare il cappio che si sta stringendo attorno al loro collo aumentando la schiera dei complici. Dio mio aiutaci a risorgere con Tuo Figlio da questo mare di ipocrisia. Sta arrivando il conto. Il prezzo deve essere pagato e sta arrivando la scadenza.
State attenti a sottovalutare la situazione politica... Ricordatevi di quello che è successo a Parma, chi si aspettava che il M5S vincesse? Neanche loro! In giro c'è una gran voglia di cambiamento ed è pieno di elettori che sono disposti a cambiare. Credo.
"Ridurre l'ammontare del debito pubblico. è possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell'arco di 5 anni. Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni. Liberalizzare rapidamente i settori quali: trasporti, energia, poste, telecomunicazioni, servizi professionali e banche. Privatizzare le imprese pubbliche. Sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti. Introdurre il vero federalismo con l'attribuzione di ruoli chiari e coerenti ai diversi livelli di governo." Questi sono solo alcuni punti del programma di Giannino che mi sembra una presa in giro agli italiani che stanno vivendo questi momenti di crisi.
Scusa, ma se, come scrivi tu "i punti del programma di Giannino sembrano una presa in giro agli italiani che stanno vivendo questi momenti di crisi", come giudichi i fatti e misfatti dei politici patentati degli ultimi 20 anni? Quelli antecedenti almeno avevano la scusa di essere inquadrati in blocchi ideologici inderogabili, ma dopo mani pulite le cose sono semplicemente peggiorate.
No flame, è solo la mia opinione.
è ovvio che giannino riscuota tutto questo successo , perché incarna la protesta di chi vuole cacciare questa classe politica e dirigente, ma non si sente rappresentato da grillo, io sono tra questi e spero si concretizzi una soluzione politica reale.
Noto che Linkiesta non è pregiudizialmente ostile all'iniziativa di Oscar Giannino e C., nonostante l'articolo di qualche giorno fa del Sig. Fusco. La cosa non può che farmi piacere, perché è segno di intelligenza ed onestà intellettuale.
Se 11.000 firme vi sembran poche!
Ma ditemi, ditemi, cosa avete in mente per le prossime elezioni in Sicilia?
Una di quelle regioni dove impunemente si dichiara che il debito è al 7% del PIL, mentre in realtà è oltre il 20% del bilancio regionale.
Inoltre, ditemi: quale risposta avete già in mente da dare alla maggioranza onesta dei siciliani, vissuti in solitudine civile, alla loro spontanea domanda: cosa c'è per me? Premetto che la platea non è di quelle alla quale si può, per ovvi motivi, chiedere cosa potete fare voi per la Sicilia.
Ma davvero pensate che l'Italia, il sistema paese hanno necessità di un altro partito? Di un altra lista civica? Di ulteriore frammentazione della politica?
I ragazzi di nfA hanno posto un quesito serio, spietatamente argomentato sulla riformabilità dell'unico partito che potrebbe dare le giuste risposte alla domanda di governo che sale dal paese: sia dall'interno del PD, sia dagli elettori e simpatizzanti di quelle forze politiche che hanno come unico catalizzatore la protesta.
Allora mi chiedo: se la maggioranza degli italiani chiede, pur in varie forme, un profondo cambiamento nella applicazione di Idea della politica; meno invadente ma progettuale, non sarebbe più appropriato un compito delle persone come Giannino e nfA ed altri onesti intellettuali proporre le soluzioni con numeri,tempi e modi? Non è questa la funzione dell'intelletuale? Piuttosto che illudersi di raccogliere più del 10-15% (sono generoso) dei voti? Per far chè? Essere un probabile ago della bilancia? E' una partita persa. Per voi e sopratutto per il sistema paese.
Nella peggior delle ipotesi, con l'attuale legge elettorale, il csx avrà la maggioranza dei voti e dei seggi. L'obbiettivo non è solo questo! L'obbiettivo è che il csx governi con l'intenzione di dar corso alle prime tre buone intenzioni di Monti. Rigore, equità e crescita. Industriale aggiungo io.
:) angelo d'anna-bologna
ad angelo d'anna- bologna
Le invidio la certezza che solo il Pd sia destinato a governare con rigore, equità e realizzando crescita, spero non solo industriale, altrimenti tutti gli altri onesti lavoratori tutti a casa senza pensione.
ad angelo d'anna- bologna
Le invidio la certezza che solo il Pd sia destinato a governare con rigore, equità e realizzando crescita, spero non solo industriale, altrimenti tutti gli altri onesti lavoratori tutti a casa senza pensione.
Non ho scritto che il PD è destinato a governare con rigore, equità e crescita; quello è l'obbiettivo verso il quale spinge la domanda di rinnovamento.
Quanto alla crescita industriale, il settore concorre solo per il 20% ca. di PIL. contro un 30-35% della Germania, nostro cliente e concorrente.Più industria significa più tecnologia e ricerca; significa potenziare le scuole ad indirizzo tecnico-professionale, abbastanza maltrattate negli ultimi 10 anni.
Più industria significa maggiori esportazioni e minor disavanzo commerciale con l'estero ( -35 MLD ca.)
angelo d'anna-bologna
ad angelo d'anna- bologna
Le invidio la certezza che solo il Pd sia destinato a governare con rigore, equità e realizzando crescita, spero non solo industriale, altrimenti tutti gli altri onesti lavoratori tutti a casa senza pensione.
riempire un articolo lodando 10000 firme, come se fosse la prima volta che si esprime una sottospecie di buona volonta'... la si incoraggia immediatamente
ma non vuole dire niente purtroppo, anche se dice she qualcuno volonteroso in italia si fa sentire
non si tratta della maggioranza di cittadini, neanche di una parte signifixcativa: percio' non vuole dire niente dicevo ninete altro che giornalismo peloso
Credo che destra e sinistra abbiano ancora molto significato.
Che i politici spesso non sanno interpretare e usano (usurpano) per accaparrarsi voti senza meritarseli.
Sono nato negli anni '70, ma politica non mi fa schifo e penso che i politici che eleggiamo sono specchio della nostra società. Non nascono su Marte. Ben vengano le idee nuove, gli appelli ecc. Ma per favore smettiamola di autoassolverci. Il disastro etico e morale del nostro paese (prima che economico) non è solo colpa "loro".
Sono assolutamente d'accordo, senza perdermi in ulteriori commenti che nulla potrebbero aggiungere ad un assioma storicamente verificato.
La mia considerazione era di approvazione al post di "DestraOsinistra".
Non capisco perchè quando si utilizzi il link "risposta", il testo non venga giustapposto in calce al corrispondente .....
definire Giannino saccente e ignorante è la cosa più stupida e infondata sentita negli ultimi mesi. è evidente che il lettore beve molta tv e mangia poca radio
Mah un movimento di una sorta di fascistello snob, tanto saccente quanto ignorante, ha lo stesso valore morale di un pezzo di carta igienica usata.
Le 11 mila firme saranno come il milione e oltre di iscritti al Pdl. Se ce ne sono più di mille che non sono false firmo pure io.
Mi sa che con i pomodori e le uova che gli hanno lanciato si è fatto una frittata. Non ha capito che era un modo per fargli capire la marea di "stupidaggini" che escono dalla sua infausta bocca.
Sono umanamente in pena per Lei.
Ma non si preoccupi, con tanta buona volontà, può uscire da quella sottocultura che La tiene prigioniero.
Coraggio! ce La può fare...nulla è perduto.
Anche Lei, può Fermare il suo Declino tutto personale.
@Zenzero:
Fermare il Declino non è il movimento di Oscar Giannino. Giannino ne è uno dei costituenti, il più presenti in tivvù e per radio e per questo Linkiesta continua ad identificare il movimento con lui..
Lei afferma che Giannino sia un "fascistello...ignorante.." su quali basi lo defi isce ignorante e addirittura lo qualifica come fascistello (sottocategoria della prima..)?
Sinceramente, nessuno pretende che Giannino le sia simpatico ne che lei condivida le idee...ma insultarlo senza entrare nel merito è da fascistello (ignorante non lo aggiungo perché sarebbe ridondante..).
"tanto saccente quanto ignorante, ha lo stesso valore morale di un pezzo di carta igienica usata"
imbarazzante leggere queste frasi...qualificano colui che le verga come inetto.
Anche noi "ragazzi degli anni '50" siamo profondamente delusi, derubati dai sogni che tanto avevamo vissuto e preoccupati a guardare i nostri figli che di sogni non sanno neppure il significato... In qualche modo si cerca di continuare a crederci. Aggiungo che mi piace molto Giannino. Grazie!
Alle politiche del 2008 votarono in media 35.000.000 di elettori cioè intorno all'80% per cui ipoteticamente, ammesso che non vi siano schede bianche o nulle, 11.000 diviso 35.000.000 fa circa 0.03%, naturalmente il 2008 è un'altra epoca geologica dal punto di vista della situazione economica e politica, in effetti potrebbe cambiare tutto lo scenario elettorale. In ogni caso è presto per parlare di risveglio direi che forse si può parlare di sbadiglio.
Anche noi "ragazzi degli anni '50" siamo profondamente delusi, derubati dai sogni che tanto avevamo vissuto e preoccupati a guardare i nostri figli che di sogni non sanno neppure il significato... In qualche modo si cerca di continuare a crederci. Aggiungo che mi piace molto Giannino. Grazie!
sono letteralmente entusiasta dell'iniziativa fermareildeclino e contento delle numerose adesioni... i fatti dei prossimi mesi dimostreranno se questo entusiasmo è ben riposto...
tuttavia a mio parere non è corretto contrapporre il risveglio civico al populismo come fossero due fenomeni in antitesi... per dire, gli sciagurati (per me) referendum del giugno scorso sono stati sicuramente un grande esempio di interesse dei cittadini alla cosa pubblica ma anche un trionfo di populismo, applicato dai comitati per il si
saluti
Con un debito pubblico che ci sta distruggendo e con imprenditori che si ammazzano per davvero (suicidi), con tasse da rapina e con una disoccupazione che cresce a causa di una spesa pubblica fuori controllo e di una burocrazia regolatoria che impedisce ogni cosa, quegli 11 mila ci dicono che qualcuno ha voglia di allargare gli spazi di libertà. Ha voglia di meno regole e meno tasse, di meno servizi e meno assistenzialismo. Ha voglia di riconquistare (almeno in parte) un po' di libertà. Forse è l'ultima chiamata. Se fallisce anche questa, c'è sempre la strada dell'emigrazione
Sono d'accordo con questo articolo e auguro ogni bene a fermareildeclino...però l'altro giorno su Linkiesta c'era un articolo di Fusco (se non mi sbaglio) che diceva ogni sorta di male di questo movimento. E' vero sì che ogni editorialista alla fine risponde per sé stesso...però le riunioni di redazione da voi devono essere uno spettacolo....
Caro uqbal, Fusco "non diceva ogni sorta di male", come tu affermi. Faceva, come solo lui è capace, una analisi critica e per molti aspetti condivisibile della genesi di Fermare il declino. Il mio punto di osservazione è diverso e volutamente molto più superficiale. Perchè io mi limito a valorizzare la straordinaria adesione al manifesto ed a dare di ciò una delle possibili chiavi di lettura. Vedremo nel merito se oltre gli slogan, comunicativamente ben confezionati, ci sarà sostanza su cui costruire qualcosa di serio.
Sono abbastanza agnostico al riguardo - e diro' di piu', Giannino mi sta cordialmente antipatico (piu' per la presenza scenica, ammetto, che per quello che dice, che seguo poco).
Pero' non mi ha fatto piacere vedere Fusco esordire con un articolo dal titolo "Bastano quattro sciocchezze per gabbare gli elettori italiani?" e poi sparare a zero, tanto da prendersela con la "grammatica" ad un certo punto, tanto che un commentato gli ha fatto notare che Fusco ha proprio sbagliato a leggere la frase che criticava..
Quella di Fusco non era una analisi critica, era una critica anche sgangherata. Per favore, non difendiamo l'indifendibile.
Voglio dire, che ha fatto costui (che ripeto, mi sta pure un po' antipatico) per beccarsi tanto? Tirar su un sito web, oltre al suo blog? Sono andato a visitarlo spinto dalla critica di Fusco, e mi e' parso semplice e anche abbastanza chiaro. Magari dice delle cose ovvie, o magari ricicla ex cavalli di battaglia di questo o quell'altro partito, non so: pero' non mi pare che su quel sito ci sia tanto da criticare.
Il suo articolo, Crepaldi, e' neutro e condivisibile sia che Giannino piaccia o no, e sia che il sito "fermare il declino" piaccia o meno. Quello di Fusco proprio no.
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