“Guerra civile” e “dittatura”: Grillo, ma come parli?
Alla fine di una giornata di scontri violenti in Val di Susa fa impressione vedere che il protagonis
L'uomo politico genovese
La maggioranza degli italiani, probabilmente, non sa nemmeno cosa sia la Val di Susa. Nemmeno mai l’avevamo sentita nominare, prima che il progetto della Tav e i suoi oppositori la buttassero sulle prime pagine di tutti i giornali. Prima che i media e i movimenti di questo Paese di campanili e valli, di fazioni e identità, la elevassero a simbolo di qualcosa che va ben più in là dell’interesse (sacrosanto) allo sviluppo infrastrutturale di questo Paese e alle resistenze (comprensibili e legittime, se esercitate in maniera democratica) di chi vedrà il suo territorio attraversato e cambiato da una grande opera.
Ma in Val di Susa, oggi come una settimana fa, c’è stato naturalmente di più. C’è stata la concentrazione simbolica dell’antagonismo per partito preso, che si schiera ovunque ce ne sia l’occasione. Mischiato alla legittima voglia di dire la propria – a decisione ormai presa, avallata e finanziata dalle autorità nazionali e continentali – da parte delle popolazioni locali. C’è stata un po’ di nostalgia mitologica fuori tempo massimo per gli scontri e i movimenti di dieci anni fa: quando a Genova si fece un G8.
C’è stato tutto questo, e quel che c’è stato non è di meno di quel che è mancato e manca, troppo spesso, nel nostro Paese. Vale a dire un dibattito serio, aperto, competente, pacato, politico ed economico, su cosa sia questa Tav. Sul perchè serva. Su quanto costi e quanto restituirà, a certe condizioni, in prospettiva. È mancato un confronto serio con le posizioni critiche serie (ce ne sono, in ambito accademico) e con quelle favorevoli. Sia detto per inciso: chi qui scrive ritiene che la Tav serva, eccome, e poco importa se oggi e domani è un investimento in perdita, perché non si tratta di ragioneria e contabilità, ma di reti integrate di sviluppo che serviranno nei prossimi decenni.
Una discussione seria naturalmente su questi temi la faremo, e sarebbe stata ben accetta anche prima. In Italia, sulle infrastrutture e non solo, manca invece purtroppo la serietà dei Paesi seri, nei quali si sa da prima cosa pensano i politici delle questioni importanti: e come tenere l’Italia in Europa, dal punto di vista infrastrutturale, è una questione seria. E invece ci si trova in una giornata come quella di oggi, con una quarantina di agenti feriti e molti manifestanti malconci, a inseguirsi e rincorrersi lungo i lanci di agenzie.
E a menare le danze, incredibilmente, è uno come Beppe Grillo. L’analisi politica con cui ha aperto la giornata merita di essere brevemente riletta: perché rende assai bene l’idea di quanto sfasate siano le categorie che usa e i contesti cui le applica. «Oggi ci possono essere le prove generali della dittatura, ultima ancora di salvezza dei politici per salvare le penne di fronte al cataclisma economico prossimo venturo, o la nascita della democrazia in Italia. I referendum e le elezioni amministrative hanno dimostrato due cose. La prima è che tra società e partiti non esiste più alcun collegamento, i partiti del nucleare e della gestione privata dell’acqua sono stati spazzati via», scriveva Grillo sul suo blog. Dove sia successo che i partiti siano stati spazzati via dalle elezioni amministrative, che hanno dato risultati chiari, che hanno visto indebolirsi alcuni blocchi e rafforzarsene altri, non è dato francamente sapere. Sicuramente ha perso, alle elezioni, il suo movimento, ma di questo Grillo, naturalmente, non fa cenno. Dove fossero le prove di dittatura oggi, pure non è dato capire.
Non pago di un inizio poco brillante, Grillo va avanti. «La seconda è che i media non rappresentano più lo scudo degli inciuci e delle decisioni prese dall’alto. L’informazione in Rete è libera. I partiti, a iniziare dall’osceno duopolio Pdl-Pdmenoelle sono stati superati (fanculati?) dai cittadini, ma fanno finta di nulla. Continuano imperterriti nello scontro frontale. I media sono un ferrovecchio assistito dai finanziamenti pubblici. Non servono più a nulla, ormai sono allineati tra loro e senza alcuna credibilità. Le posizioni del Gruppo l’Espresso e di Mediaset sulla Tav in Val di Susa sono identiche. De Beneduttoni. Al Potere rimane l’ultima difesa: lo Stato di Polizia. La strategia infame di mettere gli italiani gli uni contro gli altri. Carne da macello. Le campane in Val di Susa, delle sue chiese, questa domenica suonano per tutti gli italiani. Ascoltatele, sono anche la vostra voce. È la voce della democrazia».
Noi da queste parti non abbiamo mai mancato di essere critici nei confronti del Pd e della sua nebulosa programmatica. E continueremo ad esserlo. Ma perchè il Pd dovrebbe sentirsi superato dal voto alle recenti amministrative, proprio non lo capiamo. Nonostante tutto – nonostante se stesso, a voler essere maligni – il Pd quelle elezioni le ha vinte, e il Pdl (e Grillo) le hanno perse.
Questo Grillo di fine impero ci sembra un po’ come alcuni soggetti che sono stati di gran moda, e non si rassegnano alle mode che cambiano. Non si rassegnano al fatto che si sono giocate le loro chances e le loro battaglie, e hanno perduto. E allora ritraggono una realtà che non c’è, in cui si sarebbero trovati a loro agio. Tanto è diversa, quella vera, che molte testimonianze in loco raccontano che Grillo, in Val di Susa, si è preso un bel po’ di fischi. E a fischiarlo non son stati i tutori dello Stato di Polizia di cui vaneggia lui, ma i manifestanti, i cittadini del luogo che erano in marcia. Meglio di tutti sapevano che Grillo lì fa i suoi interessi di politico in difficoltà: interessi assai diversi dai loro.

Comments
Figurarsi che sono arrivato al vostro sito da un link sul blog di grillo (tze-tze) per il vostro articolo sull'Italia entrata nella top ten dei paesi a rischio default. Devo dare quindi ragione ai commenti precedenti sul fatto che non siete stati obiettivi nei suoi confronti. Il fenomeno del m5s e' fatto di rete e società civile, e non ci vuole un occhio da osservatore navigato per leggerne l'unicita e l'originalità. La mancanza di collegamento tra partiti e società civile e' il vuoto che il m5s sta cercando di colmare con risultati più che incoraggianti, ancor di più se si considera il mezzo utilizzato: internet, lo strumento che costringe a essere tracciabile e verificabile chi vuole essere rappresentante politico. Qualità che tv, radio e giornali da soli non hanno mai avuto. L'autore dell'articolo manca di classe e obiettività.
Grillino legi il Fatto, Linkiesta e' troppo per te.
Questo articolo è fastidiosamente fazioso e privo di spessore. Mi permetto di fare questa osservazione in virtù del fatto che fare il giornalista sia un lavoro di grande responsabilità; tuttavia è chiaro che sia impossibile non far trapelare la propria opinione o inclinazione, ma sta nella professionalità del giornalista riuscire a esprimere i fatti (e non le verità che sono sempre delle interpretazioni) senza doverli sostenere con sentenze personali che in questo caso particolare sono paradossali.
Riprendendo alcuni passi di questo articolo trovo: -"poco importa se oggi e domani è un investimento in perdita, perché non si tratta di ragioneria e contabilità, ma di reti integrate di sviluppo che serviranno nei prossimi decenni."- Ciò che serve al futuro lo si può capire dopo una pianificazione ponderata basata su numeri, valutazioni e analisi. Se una cosa non serve non si deve fare a maggior ragione se l'inutilità della stessa opera comporta pure uno sperpero di denaro in un momento in cui di denaro non ce n'è. C'è da aggiungere che le serie valutazioni formalizzate dai "NO Tav" non sono mai state affrontate da nessun politico che abbia avuto il coraggio di metterci la faccia. Ma queste sono scelte essenzialmente politiche, di cui i politici dovrebbero assumersi la responsabilità se fossero responsabili, invece sono degli irresponsabili e hanno paura ad andare a sostenere delle tesi insostenibili davanti alla gente, tesi che non stanno in piedi dal punto di vista dei numeri, dell’economia dell’aritmetica.
Che a "menare le danze" ci sia Beppe Grillo cè molto da dire. Grillo vanta una peculiarità oramai perduta da tutta la classe politica: la credibilità. Non sono d'accordo sulla fine "dell'impero di Grillo" come qui definito per darne una connotazione ovviamente spregiativa (se è un fallito... di che impero parla?), i dati fortunatamente sono ancora attendibili... più di un articolo di Jacopo Tondelli.
Il carico di FALSITÁ di questo articolo ne fa' un pezzo a dir poco VERGOGNOSO: Il movimento sostenuto da beppe Grillo avrebbe perso le elezioni?? Da quando in qua un neo-partito o movimento che SENZA FONDI riesce a far eleggere (come consiglieri) un sacco di suoi candidati ae a raggiungere anche percentuali del 10%-12% ha perso la sua sfida?? E il PD le avrebbe vinte? ..ah si? E come se non ha incrementato il numero di voti ricevuti? E poi, Pisapia e de Magistris sono iscritti al PD?
Ehi Tondelli..questo articolo l'hai allegato al Curriculum inviato al Corriere, a Libero e a Il Foglio..eh?
Che delusione che siete...avete appena perso un (altro) lettore...
Bravo Tondelli. Avanti così.
Come a quanto pare molti, anch'io non ho apprezzato molto questo articolo perché non è basato su analisi approfondite e/o su fatti ma su opinioni personali presentate in uno stile un po' da palco di varietà. Dico questo pur essendo d'accordo con alcuni punti.
1. Molte opere pubbliche non sono vincolate a produrre utili, anzi non dovrebbero affatto esserlo. Un esempio tipico sono gli ospedali. Costruendoli non ci si dovrebbe aspettare che essi producano utili per gli investitori che li hanno costruiti ma producono indubbiamente ricchezza in senso più ampio perché si presume aiutino la gente senza distinzione di condizione economica a curare le malattie. Questo è uno dei motivi per cui la costruzione e la gestione di un ospedale non dovrebbe essere data in mano ai privati. Anche se ogni hanno si andasse "in perdita" si tratterebbe comunque di soldi ben spesi, a patto naturalmente di pretendere un certo grado di efficenza minimizzando gli sprechi (da "buon padre di famiglia"). Un altro esempio di investimento a perdere è l'acquisto di un'automobile. Una volta acquistata più passa il tempo, più viene usata è più perde il suo valore. Anche eliminando gli usi illogici dell'auto causati da una cattiva gestione del trasporto pubblico la comodità del mezzo di trasporto privato è tale che quasi tutti (e si tratta di privati) sono disposti a tale acquisto (e, ripeto, penso che lo sarebbero anche in un paese un'efficienza ottimale del trasporto pubblico). Riguardo la particolare questione della TAV (o TAC secondo alcuni) il fatto che in questi anni il traffico merci su rotaia sia rimasso pressoché costante (da uno studio dell bicocca) mentre quello su gomma sia cresciuto in maniera quasi esponenziale dovrebbe indurre ad auspicare per il futuro l'adozione della TAC. Se è vero che non ci si preoccupa di potenziare le linee già esistenti e - soprattutto - gli snodi a monte e valle la mia opinione è che forse sarebbe più sensato chiedere che la realizzazione della TAC sia affiancata ad altri importanti e molto meno costosi interventi sulla rete ferroviaria locale e nazionale.
2. Sul movimento5stelle mi è parso di capire che la volontà di molti "militanti" sia quella (sotto certi aspetti utopicamente ingenua) di costruire un nuovo modello di democrazia rappresentativa non legata ad uno specifico leader (dunque nemmeno Beppe Grillo) e nemmeno ad una ristretta oligarchia partitocratica. Se ci si riuscisse sarebbe certamente un passo in avanti per il rispetto dei diritti di tutti e per una progresso sociale e tecnologico più armonico. Ciò che però mi è sembrato di cogliere nell'atteggiamento di molte persone - e ammetto l'esiguità statistica del mio campione - è una refrattarietà a considerare la complessità delle cose affiancata da una propensione a pensare che le proprie proposte siano le migliori, anzi quelle perfette mentre le altre soluzioni - anche quelle che magari finora, per fattori aggiuntivi e complessi, hanno mostrato le proprie debolezze - siano completamente da spazzar via.
Personalmente non sono un amante delle rivoluzioni perché insieme a luminose soluzioni portano anche un carico enorme di problemi e oscurità. Accetto più volentieri un cambiamento lento nella consapevolezza della gente anche al prezzo di continuare a sopportare più a lungo certe angherie o distorsioni del potere. Pensare di spazzare via con un atto rivoluzionario la casta dei banchieri piuttosto che quella dei politici è nella migliore delle ipotesi ingenuo. Non perché questo non possa riuscire, ma perché banchieri e politici siamo noi stessi, figli del nostro modo di vivere il denaro e la cosa pubblica e risorgerebbero molto facilmente - nella peggiore delle ipotesi anche più forti - dalle ceneri lasciate da un moto eroico e romantico.
Mi fanno ridere tutti questi forcaioli che attaccano Linkiesta e Tondelli. 1. Beppe Grillo è un pallone gonfiato che si fa soldi sulle spalle dei creduloni come voi. Non credete che fosse studiata ad arte la sua comparsata nei boschi della Val di Susa? 2. Che successo ha avuto il Movimento 5 Stelle? Ha vinto qualche consigliere, stop. E per fortuna che Grillo non doveva entrare in politica. 3. Il clima che si sta generando in Italia mi fa ribrezzo, proprio come la gente, ottusa e stolta, che qui commenta contro un'opinione che, in quanto tale, va rispettata. 4. Il TAV (sì, è IL Treno ad alta velocità, non LA Tav) deve essere fatto. Sono 20 anni che se ne discute e se non ci muoviamo, rimaniamo estromessi dall'Europa che conta. Discutere su una cosa già decisa è inutile e controproducente.
Io vorrei sapere perchè questi facinorosi non pensano alle loro famiglie. Con la disoccupazione giovanile al 20%, se pensassero agli sviluppi che il TAV può portare anche all'Italia, probabilmente starebbero zitti e chiusi nella loro tana.
Beppe grillo un pallone gonfiato che fa soldi alle spalle dei creduloni? Può anche essere vero... ma se i politici "ufficiali" si rompessero tanto le scatole per dei principi (che tra l'altro sono sacrosanti) come fa lui, glieli darei più volentieri tutti i soldi che prendono solo per dare un paio di dichiarazioni, tra l'altro scritte a tavolino dai loro uffici stampa. Se non altro, Beppe Grillo si è sempre dimostrato coerente con le proprie idee, che possono anche essere discutibili, ma che alla fine fanno presa sulla gente che ha bisogno di una classe politica che parli la loro lingua, che non si renda corruttibile e che soprattutto sia credibile.
Ho attaccato anche io Tondelli (non Linkiesta) non per le sue opinioni, quanto per le dichiarazioni stile "sentenza" che un giornalista dovrebbe limitare e dal quale mi aspetto un'analisi approfondita fondata su elementi concreti e sulla conoscenza dei fatti che in questo articolo, aimè, non traspare.
La violenza è deprecabile sempre, e gli idioti purtoppo hanno come unico hobby quello di infilarsi nelle situazioni attraverso le quali sfogare le frustrazioni della propria demenza, ma non sono questi i NO TAV. I No Tav sono proprio quelli che alle loro famiglie ci pensano, che sono informati sulla situazione e che i 20 anni in questione ,loro,li hanno vissuti, come vivono la frustrazione di avere una classe politica che investe senza tenere in considerazioni posizioni competenti che potrebbero essere più vantaggiose su tutti i fronti (tranne forse che su quelli personali) e che a dimostrazione di ciò, affrontano la situazione senza metterci la faccia. Beppe Grillo scende in piazza in mezzo alla gente e propone soluzioni. Nessun altro lo fa.
Su Linkiesta non ci sono quasi mai commenti. Pochissimi.
Tranne quando si parla di Grillo. Ma che fate le ronde?
Il carico di FALSITÁ di questo articolo ne fa' un pezzo a dir poco VERGOGNOSO: Il movimento sostenuto da beppe Grillo avrebbe perso le elezioni?? Da quando in qua un neo-partito o movimento che SENZA FONDI riesce a far eleggere (come consiglieri) un sacco di suoi candidati ae a raggiungere anche percentuali del 10%-12% ha perso la sua sfida?? E il PD le avrebbe vinte? ..ah si? E come se non ha incrementato il numero di voti ricevuti? E poi, Pisapia e de Magistris sono iscritti al PD?
Ehi Tondelli..questo articolo l'hai allegato al Curriculum inviato al Corriere, a Libero e a Il Foglio..eh?
Che delusione che siete...avete appena perso un (altro) lettore...
CARO TONDELLI COL SUO ARTICOLO SUPERFICIALE E INFARCITO DI INESATTEZZE HA FATTO GUADAGNARE AL SITO LINKIESTA.IT IL BUIO DA PARTE DEL SOTTOSCRITTO E DI TUTTI COLORO CUI CONDIVIDERO' LA MIA DECISIONE. SARA' FACILE ACCORGERSI QUANTI CLIC IN MENO AVRETE A PARTIRE DALLA GIORNATA DI MERCOLEDI' P.V..
E' DESOLANTE PENSARE CHE LEI SIA UN GIORNALISTA E CHE CI SIA PURE QUALCUNO CHE LA FA SCRIVERE.....
IL M5S E' IL SUO PROSSIMO FUTURO, SE LO METTA IN TESTA.
LINKIESTA E' FINITA QUI
fallimento alle ultime elezioni perchè alle ultime elezioni grillo prometteva sfracelli e questi non si sono verificati anzi: il suo movimento va bene solo nelle regioni rosse.
Una forza politica che si muove assolutamente senza SOLDI PUBBLICI e riesce a far eleggere consiglieri comuniali con percentuali che preoccupano tutti i big, beh, ha STRAVINTO! Tondelli, quanto ne capisci poca? Il PD ha solo "tenuto", e senza sorpresa, le città in cui già era mentre NON HA SFONDATO dove voleva entrare, schiacciato dalle primarie a Milano e umiliato senza ritegno da De Magistris a Napoli. Il M5S è il vero vincitore delle ultime amministrative e insegna come si può fare una politica sana e al servizio dei cittadini senza spolparli con tasse e senza umiliarli coi privilegi della casta.
Vai Tondelli che se continui così Sallusti ti assume, vai vai!
..sai perche' va bene nelle regioni rosse..perche' cmq e' in queste regioni che la gente si informa non soltanto dalle tv..e quindi puo' capire dove sta il meglio..e cmq avete perso un altro lettore..mi fate piu' schifo del Pdl..almeno loro non sono ipocriti..
La gente è con gli abitanti della Val Susa! E questo nonostante il tono degli articoli dei giornali di questi giorni e nonostante la retorica sulla violenza che in questo caso è difesa del proprio territorio... Beppe Grillo dice cose semplici che sono l'espressione del sentimento comune. Si dovrebbe parlare e tenere conto dei problemi non demonizzare chi parla.
Tondelli, ma comsa e come scrivi?
La prego, si informi prima di scrivere baggianate, inesattezze e cose francamente illogiche
inizio a pensare che dobbiate trovare finanziamenti alternativi, siete sempre più allineati a posizioni reazionarie e conservative dei privilegi di pochi sui diritti di molti
Grillo fa il comico anche quando pretende di fare il politico. Anzi, migliora la sua performance. Pensare che dica cose serie e credibili è peggio che credere a Babbo Natale. E' il segno del decadimento culturale che sta rovinando l'Italia.
AMBULANZA questo ci vorrebbe per Grillo.
Cazzzo che articolo delirante! Fai proprio pena mio caro signor nessuno, una gran pena!
E secondo il fenomeno che ha scritto quest'articolo come mai non si è svolto un dibattito "serio con posizioni critiche serie" sulla questione?
Quantomeno il tanto criticato Grillo sono anni che porta avanti il dibattito riguardo alla TAV in Val di Susa mentre come dice l'autore dell'articolo fino a ieri "nemmeno l'avevamo mai sentita nominare". Ommioddio cosa mi tocca leggere...
Pensi che i manifestanti di ieri non vogliono lo sviluppo infrastrutturale italiano? allora se domani il governo annunciasse l'intenzione di costruire un tunnel che va da Milano a Pechino senza un motivo dovrebbero tutti stare zitti per non andare contro lo "sviluppo" dell'Italia? Forse, proprio la necesittà di uno sviluppo impone che le priorità italiane vadano fissate per bene in modo da non spendere uno sproposito per far viaggiare merci tra 20 anni quando ci sono altre situazioni al collasso.
Cmq per fortuna ,dopo poche righe l'articolo lascia il contenuto della questione (TAVsi-TAVno) che non gli è proprio e decide di avventurarsi una critica a 360° di Grillo senza capo né coda.
Ma su questo non mi pronuncio. Chi vuole farsi un'opinione deve solo informarsi sui contenuti di quello che dice Grillo ogni giorno (a prescindere dalla forma) e poi ha tutto il diritto di dissentire. Ma affrontare la questione Grillo come è stata affrontata la questione TAV in questo articolo è un omicidio al buon senso (al giornalismo poi non ne parliamo).
La superficialità ha colpito anche voi.......
Della manifestazione parlate solo esaltando le azioni di un centinaio di stronzi violenti che non hanno nulla a che vedere con la manifestazione.
Ma non avete citato il lungo corteo di 10 Chilometri formato da 50.000 persone (alcuni dicono 70.000: notizia di questa mattina) pacifiche e rispettose che non vengono invece rispettate nelle loro opinioni.
Con Grillo idem: vi limitate a riportare le sue espressioni più sciocche e colorite ma non fate nemmeno un cenno alle parti serie dei suoi discorsi alle sue denunce ed alle sue proposte (che arrivano dagli attivisti del movimento 5 stelle)
Questo modo superficiale di fare giornalismo non vi onora, vi do il beneficio dell'inesperienza anche se il sospetto di collusioni con il potere corrotto mi viene.
Anche nelle foto ho visto foto di un piccolo drappello di manifestanti pacifici, molte foto dei bastardi violenti nei boschi ma non ho visto le foto dell'enorme corteo da 50.000 persone e più che si snodava lungo la statale della valsusa.....questa parzialità lo ripeto è sospetta o siete incapaci o siete in malafede.
E poi dai... è una cazzata sta storia che internet è informazione vera al 100% e i media tradizionali sono merda. Vai a vederti la blogosfera italiana e vedrai che l'agenda setting ricalca per filo e per segno quella dei media mainstream. I blog fanno una sacrosanta operazione di remixing e apportano un valore aggiunto. Ma prendere per oro colato tutto quello che viene dalla web è da cretini uguale come chi prende per oro colato tutto quello che viene dalla tele.
un saluto
#grillo: ok ok di cose intelligenti ne dice tante, è vero. Però allora perché poi deve sempre scadere nel populismo e dire cazzate solo per attirare le masse? È normale che poi gli diano del buffone.
#violenti: Sergio hai ragione, si parla di un centinaio di stronzi violenti e ci si dimentica della gente qualsiasi. Ma questo non è un complotto, è il normale funzionamento dei media e della nascita di notizie. Per quello il movimento notav deve fare di tutto per ISOLARE i violenti. Proprio per evitare che si faccia di tutta l'erba un fascio. Non credi?
un abbraccio solidare a tutta la Val di Susa dalla Sicilia.
Trovo incredibile che un'agenzia seria come questa dedichi il 90% dello spazio su Val di Susa a parlare di un buffone impropriamente definito "comico" (non mi ha mai fatto ridere). Grillo non va citato nemmeno per essere criticato. Forse se i giornali seri smettessero di amplificare ogni volta le farneticazioni di costui il fenomeno si sgonfierebbe più in fretta. Lo sapete che ogni volta che cliccate sul suo sito lui guadagna in pubblicità? Ma per quale esigenza informativa un giornalista serio dovrebbe andare a cliccare sul sito di Grillo e regalargli dei soldi?
La val non s'usa http://neuropolitik.blogspot.com/2011/07/la-val-non-susa.html
La domanda più semplice è: se siete così convinti che Grillo abbia perso le elezioni
facendo eleggere rappresentanti del M5S con poche migliaia di euro, la trombata Moratti
con 10 milioni di euro investiti la chiamate Caporetto?
Se siete cosi convinti che i locali la vogliano la TAV perché non si fa un referendum?
ma è possibile che ogni volta che si parla di grillo parta la solita serie di attacchi in serie dei simpatici amici grill...5stellini? vi fanno con lo stampino? per la miseria, un po' di spirito critico e finiamola con questa demagogia da 4 soldi e con questi santoni dell'antagonismo militante e ben remunerato. infine i miei complimenti all'autore: grazie per aver trattato grillo con i toni che merita.
In che senso fallimento alle ultime elezioni?
Grillo non ha mai preteso di essere un politico; come il movimento 5 stelle è in forte ascesa nel cuore di centinaia di migliaia di italiani che non sono stati prezzolati come lo scrittore di questo articolo.
Perchè dico questo? Credevo Linkiesta un informatore critico, ma noto che le critiche che si muovono a Grillo sono fuorvianti ed a chiara matrice politica: il PD - complici alleati del PDL - non hanno un futuro, come non lo ha il PDL. Le amministrative come segnale, ed i referendum come stangata, hanno chiaramente diimostrato che ai politici nessuno più crede, ladroni e prostitute in parlamento non ci rappresentano (a meno di parlar bene di loro per mercede intascata).
E poi non ha detto perchè la TAV serve, a chi, quanto renderà in termini economico sociali, e perchè non si finanzia il mercato del lavoro invece di un'opera di corrotti che nessuno vuole, ma proprio nessuno di quelli che partecipano attivamente alla produzione (e non fanno i serventi del regime scrivendo). Ma cmq vorrei insegnarle qualcosa che Lei non ha receipito dalla quotidianità: Grillo non vuole contare, ma l'idea che gli Italiani non vogliono essere più rappresentati dagli sciacalli ladroni a spese pubbliche doverbbe capirla: non ci sentiamo rappresentati e vogliamo riprenderci la sovranità popolare senza intermediazioni da coloro che creano lo sfascio per intascare conflittualmente sulla necessità artificiosamente creata.
Dimenticavo: si ravveda perchè il futuro la calpesterà nel dimenticatoio professionale.
Si può discutere su TAV, treni schifosi per pendolari, credibilita dei politici.
Ma l'attacco a Grillo è scritto in modo insensato e motivato con affermazioni banali e qualunquiste.
Qui scrivono molti dilettanti, e questa non è una colpa grave, ma spesso mi chiedo se sono in buona fede.
Caro Andrea, a giudicare dai commenti "gli squadristi a 5stelle" già di sono arrabbiati, e forse hanno anke qualche ragione! Che il linguaggio di Grillo sia un po focoso, ed tratti anche volgare o esagerato, non si discute affatto, ma come spesso accade si schiera in prima linea per la difesa di alcuni interessi! La cosa che fa più breccia, e che si schieri per degli interessi nn corporativi, ma che sono genuini! Difendere a spada tratta i valsusini significa unirsi al loro malcontento, che potrebbe provare chiunque, avendo a cuore le sorti del "suo paese", veda cambiare drasticamente un pezzo di storia, di vita, di anima! Che poi il pur sempre comico abbia taluni limiti e inopinabile; sindrome da leader, volontà di tenere con il cordone ombelicale questa nuova forza politica, voler equiparare tutti, ma proprio tutti i personaggi.,,,..
"grillo di fine impero".... come tutto il lavoro serio che Linkiesta sembra portare avanti si sbricioli di fronte a questo articolo pieno di inesattezze, di opinioni presentate come fatti, che sembra provenire piuttosto dagli old media che non dai new media. Non so chi sia questo Tondelli, ma affermazioni come "Grillo sconfitto alle elezioni" o apputn o"Grillo di fine impero", sembrano segnare quella paura terribile che tutti i vecchi organi di stampa e la politica hanno di fronte non tanto al personaggio Grillo, discutibile e infatti sempre discusso, quanto al movimento anti partiti che si sta sviluppando forte in tutto il Paese.
Domanda: perchè Linkiesta che mi sembra un giornale autonomo e che prova a far parlare i fatti, in questo caso sembra la copia sgualcita di Micromega o altri giornali sinistroidi che sono convinti che la sinistra ha vinto le ultime elezioni? Possibile che dobbiamo raccontare una simile falsità? E che la TAV "e poco importa se oggi e domani è un investimento in perdita"? Poco importa????
Cari amici de Linkiesta, pubblicando simili scempiaggini pregiudicate tutto il buon lavoro che state svolgendo. Da lettore sno arrabbiato e preoccupato. La sindrome del TG1 vi ha forse colpito? QUlacuno che reagisca in redazione? Grillo di fine Impero....mio Dio... Quale Impero signor Tondelli? Di che parla? Che tristezza. Facendo cosi' portate solo proseliti a Grillo e ai suoi proseliti...bah!
Ma no per giove, no. Pure voi de Linkiesta, cosa fate? Grillo queste cose le dice da anni, ma le dice in senso figurato, basterebbe che voi aveste visto alcuni dei suoi comizi elettorali(fatevi un giretto su youtube almeno) e invece di scrivere interi volumi sui vaffa... aveste ascoltato i concetti buoni e sensati che esprime. Ma certo è più comodo fare articolesse da giornale parrocchiale scandalizzato invece che entrare nel merito delle questioni sollevate da Grillo e dal suo movimento. E' più comodo sbattere il "comico guerrigliero" in prima pagina anzichè chiedersi come mai una interra vallata è costretta da anni a combattere da sola abbandonata da tutte le forze politiche, le quali preferiscono gli affari dei finanziamenti miliardari della UE per progetti assurdi, invece di capire le ragioni dei loro cittadini.
Che delusione, proprio adesso che cominciavo ad apprezzare il vostro stile giornalistico. Finisco qui, e cancello il vostro link dal mio browser, peccato c'eravate quasi riusciti c'ero quasi cascato.
Signori de Linkiesta, ancora non avete capito: di Grillo non DOVETE parlare!
State solo legittimando un pazzo con un blog che riceve più attenzione di quanta ne meriti.
Oltretutto non vorrete far arrabbiare gli squadristi a 5 stelle ;)
(Il DOVETE, come tutto il messaggio, è ovviamente scherzoso)
grande Ivano ahahah
Vorreste dire che in Italia non viga uno Stato di polizia? Provate a leggere i testi delle leggi Tambroni, Reale, Cossiga, ecc. Date uno sguardo al codice Rocco. L'Italia è messa malissimo sotto questo aspetto.
Sai perchè tutti rispondono a Grillo?E' perchè' lo temono e cercano di strumentalizzare le sue parole come fai tu dicendo inesattezze!
Perchè secondo te il movimento5stelle avrebbe perso alle ultime amministrative???Mah!Io ho visto invece grandi risultati in tutto il nord!
Sai perchè tutti rispondono a Grillo?E' perchè' lo temono e cercano di strumentalizzare le sue parole come fai tu dicendo inesattezze!
Perchè secondo te il movimento5stelle avrebbe perso alle ultime amministrative???Mah!Io ho visto invece grandi risultati in tutto il nord!
Carino questo editoriale di Sallusti... o è Belpietro?
Ah, dimenticavo un'ultima considerazione: se foste un giornale materiale sareste CARTA STRACCIA.
Certo che si parla di lui: le reazioni degli altri personaggi politici sono state o insignificanti o mistificanti della realtà, un po' come la vostra insomma. Centristi pure voi? Vista l'inconsistenza delle idee...
sono daccordo con te Paola L. , i comitati d'affari sx dx e terzopollo non possono rinunciare agli appalti...20 mld dei contribuenti devono esser spesi per la ricostruzione dell'Aquila e gli edifici scolastici,non per un buco del cazzo.
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