Disoccupazione record al 10,8%, il dato più alto dal 2004
A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
Record storico per la disoccupazione in Italia. Secondo i dati Istat, a giugno il numero dei disoccupati è di 2 milioni 792 mila. Si tratta del massimo dal 2004: la disoccupazione nel nostro Paese è al 10,8% per cento. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al è pari al 34,3%, in calo di 1,0 punti percentuali rispetto a maggio. Ripubblichiamo una nostra infografica con i dati e i confronti con gli altri Paesi d'Europa.

Comments
giusto per concordare pienamente con Francesco! Diamo la possibilità di un lavoro ai giovani e saranno i primi a spendere ed investire per togliersi soddisfazioni e costruirsi una vita. Lasciamoli a casa ed avremo ben piú di una generazione persa...
Non e' un caso che i migliori siano quei Paesi dove l'accesso al mercato del lavoro e' facile (anche x i non residenti) e dove vengono premiati il merito e il rispetto delle regole del gioco (a partire dalla scuola primaria). Noi risultiamo a dir poco complessi e si' che persone competenti e motivate io ne incontro ogni giorno (grazie anche al lavoro che faccio), ma spesso non riescono a canalizzare le energie nella direzione giusta, perche' mancano le informazioni e le misure di accompagnamento per chi ha la preparazione ma non sa come farla diventare una professione.
Solo in Italia:
si esportano i giovani laureti, possibilmente i migliori,
si importano masse di diseradati dall'Africa (con tutto il rispetto degli africani),
dove la flessibilità si trasforma in precarietà selvaggia per i giovani dirigendoci diritto verso l'autodistruzione.
Evidentemente solo nel nostro Paese si insegna una nuova teoria economica: la regressione infinita, la dilapidazione del patrimonio residuo.
Purtroppo non è solo l'Italia a non saper valorizzare i giovani...a parole sono tutti quanti bravi a dire "puntiamo sui giovani", "favoriamo l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani", "ci sono tanti giovani meritevoli" eppoi i migliori di loro, hanno una pensione garantita e continuano a lavorare, generando profitti per loro stessi... Fino a quando non verremo realmente valorizzati l'economia non potrà mai crescere....siamo noi che con un "ipotetico" salario i primi a far salire velocemente la domanda interna...abbiamo bisogno di una casa, d una macchina, vogliamo avere dei figli, fare dei viaggi.....tutte spese che generebbero benessere! Vedete un pò se conviene parlare solo o darci la possibilità di costruirci il nostro futuro e di apportare nuova linfa alla società....
Post new comment