I parlamentari guadagnano di più ma studiano di meno
A cura di Carlo Manzo
I 945 parlamentari italiani guadagnano sempre di più ma i laureati sono sempre meno. La nostra infografica ricostruisce i loro guadagni e i titoli di studio dalla prima legislatura a quella attuale. Nel 1948 quelli con la laurea erano circa il 90% ma in quella attuale sono scesi al 65%. I compensi invece hanno avuto una direzione contraria. Per ingrandire clicca sull'infografica.
In Senato si lavora 40 ore al mese - Infografica

Comments
Illusi, non c'è niente da fare, tutti si divertono a fare belle proposte ma la domanda che vi faccio è: CHI e COME??
Chi andrà a controllare i controllori? chi stabilirà cosa devono fare gli imperatori, come devono comportarsi e quanto devono guadagnare?
E come lo farà? di che mezzi legali disporrebbe questo "giustiziere" che mette a posto la classe governativa del paese?
TU! che stai leggendo, vai TU una mattina a correggere le leggi e gli orrori che hanno combinato? Vai TU a fare le loro buste paga? Vai TU ad arrestare i mafiosi e corrotti? TU non sei NIENTE!
Oggi l'unico mezzo che i cittadini hanno per esprimersi è il VOTO, avete capito bene, questo miserrimo strumento inutile.
I cittadini devono scegliere dei personaggi, sempre i soliti professionisti della tresca, re-inventati da tre decadi e oltre.
Le elezioni sono talmente INUTILI che stavolta (come già successe) non ci hanno neanche CONCESSO di farle, hanno fatto il governo tecnocrate filo BCE, coi risultati che sappiamo. TU non conti NIENTE! non sei MAI contato!
Il dramma è che oggi, anche se indette, le elezioni non cambierebbero lo scenario, è troppo marcio, meno che mai con la presente legge elettorale, non muterebbe la scorrettezza di parlamento, governo e senato, rimarrebbero casta come sono sempre stati, i nuovi arrivati vengono prontamente adeguati al ritmo del ballo, sono immobili e intoccabili.
I vertici decidono, i sudditi obbediscono, dovete solo accettarlo oppure espatriare.
L'Italia è una Oligarchia Partitocratica fondata sul populismo e la speculazione.
Non cambierà nulla, e il futuro è già stabilito: il lavoro ora viene fatto in Cina che costa 1/10, ed elude le tasse italiane.
La re-importazione senza protezionismo è una manna per chi specula con re-branding e decuplicazione del prezzo dei prodotti. Vestiti, scarpe, occhiali, mobili, prodotti per la casa, prodotti tecnologici, quante cose tocchi ogni giorno?
La produttività italiana invece, chi è rimasto in casa, è fuori competizione, viene colpito e affondato inesorabilmente, chiuso, ceduto, assorbito. I lavoratori in cassa integrazione, prossimi ad andare a spasso.
L'Italia sta facendo commercio e speculazione, non LAVORO, non CRESCITA che è in negativo, chi farnetica di crescita conta BALLE!
E' pura matematica: la disoccupazione dilaga, le aziende smettono di esistere, i soldi non arrivano dal reddito e li cercano altrove: dalle pensioni, dalle case, dalle imposte sui consumi (che si riducono ma non possono sparire)! Visto che bello? ci sei arrivato? Cresci-italia, Salva-italia sono BALLE! Il verbo è una cosa, i fatti un'altra! Preparati ad erodere il tuo risparmio e vendere ciò che hai!
Disuguaglianza!
I ricchi diventano sempre più ricchi e sempre meno, sono quelli che possono sfruttare il mercato globale (o l'apparato governativo come chi sappiamo), la classe media, quella che lavora, viene spinta verso la soglia di povertà.
I negozianti, artigiani, piccole imprese, professionisti trovano diseconomico continuare l'attività. E' il destino inesorabile, ma parlare di nazionalismo, protezionismo, autarchia sono bestemmie! quindi va bene, proseguiamo in questo senso, suicidiamoci!
Sono dell'avviso che per promuovere questo cambiamento sostanziale ci vuole un referendum : la proposta deve essere semplicemente chiara e condivisa; ci vorrebbe un bel 50% ... ovvero
punto primo : il numero di Deputati e Senatori andrebbe ridotto del 50% -
punto secondo : queste cariche politiche sono indubbiamente particolari e godrebbero necessariamente di privilegi dovuti alla posizione professionale, quindi gli eletti devono fare i parlamentari come unico lavoro -
punto terzo : limite d'età per i parlamentari in genere, cioè minimo d'età 25 anni e massimo 75 anni -
punto quarto : riduzione dello stipendio del 50% pur conservando le attuali agevolazioni di spese professionali -
punto quinto : chiunque diventi parlamentare dovrebbe avere l'obbligo a spese dello Stato di laurearsi in Scienze Politiche -
punto sesto : oltre i 75 anni vanno in pensione, nessun vitalizio al di fuori della pensione già acquisita -
punto settimo : senatori a vita si diventa perché eletti dal Senato e dal Presidente della Repubblica, ... senza maggiorazione economica (poiché hanno già la loro pensione) e quindi come volontari, godrebbero delle relative spese professionali, e cambiando dicitura da "senatori a vita" alla condizione di SENATORI ECCELLENTI ... con ulteriore proroga fino ai 90 anni .
facebook/mariomega : pagina "il sal8 della repubblica italiana" - grazie Mario
@Parvus NON ESISTONO le classi sociali, non so se scrivi dall'India... Trovo assurdo che questo parlamento abbia votato una legge che per diventare funzionario (D1) nella PA e guadagnare ben 1.400 €uro/mese sia necessaria la laurea, tagliando le prospettive di tantissimi...
Era notorio, comunque è bene porre l'attenzione su questi problemi che spesso sfuggono ai più.
Questo è un chiaro sintomo di MERITOCRAZIA, la tanto decantata e ricercata meritocrazia da tutte le destre del mondo, dipende tutto da quale sia il merito in questione.
Fino a qualche anno fa si perpetuava l'ignoranza del popolo per avere sudditi piuttosto che cittadini, ora, grazie soprattutto alla legge "porcellum", anche gli onorevoli sono diventati sudditi!
Ottimo pezzo. Perché non ne fate uno anche sulle classi sociali di appartenenza? Magari verrebbe fuori che, come nella scorsa legislatura, di operaio ce n'è soltanto 1. E si capirebbero tante cose...
trovato il motivo per il quale si fanno leggi sempre più scadenti.............
In questi termini il dato assoluto è solo parzialmente informativo. Nel 1948 oltre la metà della popolazione non era ancora alfabetizzata. Dunque quel parlamento era molto acculturato ma poco rappresentativo. Si direbbe, quasi di 'classe'. Certo il dato odierno è terribile se si considera che il livello medio di istruzione della popolazione è cresciuto moltissimo nel tempo. Riportando nel grafico anche la percentuale di laureati nella popolazione complessiva probabilmente si vedrebbe come la Germania abbia un andamento della rappresentatività parlamentare concordante con questo, mentre l'Italia è in controtendenza.
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