Analisi

Il campionato con gli allenatori più perdenti del mondo

«Non ha vinto niente». Una volta per criticare gli allenatori si diceva così. Certo, in Italia allenavano Sacchi, Capello, Lippi, Trapattoni, e poi Ancelotti e Mourinho. Oggi sarebbe più complesso: nel nostro campionato che si avvia al rush finale, l’allenatore più blasonato è Alberto Malesani. Sul podio c‘è posto anche per Guidolin e Ballardini. Non può sorprendere, davanti all’evidenza, scoprire che il nostro calcio è ogni anno più provinciale. 

Josè Mourinho

Un tempo era definito il campionato più bello del mondo. E francamente era difficile sostenere il contrario: veniva nei nostri stadi chi voleva ammirare Maradona, Zico, Platini, Rummenigge, Van Basten, giusto per citarne qualcuno. Erano i favolosi anni Ottanta. Che terminarono con la conquista dell'Europa dopo anni di delusioni (Heysel a parte). Per un decennio, i Novanta, le italiane in Coppa furono le più temute; persino un brutto anatraccolo come il Vicenza arrivò a un passo dalla conquista della Coppa delle Coppe.
Poi, il graduale e inesorabile declino. Tra gli appassionati di calcio c'è persino chi immortala il preciso momento del cambio di direzione. Anno 1999: la cessione di Henry da parte della Juventus. Il francese passò quasi inosservato nel nostro campionato e Moggi lo diede all'Arsenal dove divenne uno dei calciatori più forti d'Europa. Guccini avrebbe parlato di provincialismo. E forse non avrebbe avuto tutti i torti. Da allora, di campioni veri nel nostro campionato ne sono passati davvero pochi. In tanti, anzi, sono andati via, complice anche Calciopoli. Da Cannavaro a Zambrotta, da Toni a Giuseppe Rossi, fino a Balotelli.

L'ultimo personaggio che il calcio italiano ha avuto è stato Mourinho. Che almeno rendeva affascinanti i post-partita. Con lui è andato via l'ultimo tecnico vincente del nostro campionato. E sì, perché viene da sorridere quando qualche giornalista, per criticare un allenatore, dice: «Non ha vinto niente». Sono tutti in buona compagnia, ormai. Da Allegri a Leonardo, fino a Mazzarri, Reja, Delneri, Montella, Cosmi. Il più titolato è Malesani che più di dieci anni fa, col Parma, ha vinto Coppa Italia, Coppa Uefa e Supercoppa italiana. Poi Guidolin, con una Coppa Italia col Vicenza, e Ballardini, una Supercoppa con la Lazio due anni fa. E fino a due settimane fa, tra quelli che almeno qualcosa l’avevano vinto, c’era anche Delio Rossi (con la Lazio), ma ora il tecnico è stato esonerato dal Palermo. Gli altri hanno vinto tutt’al più qualche torneo di calcetto. I tecnici che hanno vinto gli scudetti degli ultimi vent'anni sono tutti all'estero, tranne Lippi che è a casa: Ancelotti al Chelsea, Mancini al City, Mourinho al Real, Capello allena l'Inghilterra, Trapattoni l'Irlanda, Zaccheroni il Giappone. Eriksson è al Leicster City, di Boskov e Bigon si sono perse le tracce. Insomma, la solita storia, chi vince emigra.
 

Comments

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Inviato da: Anonimo
14 March 2011 - 22:59

Mourinho imperatore.

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