Gli immigrati sono meno e “portano” lavoro
A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
C’era una volta l’invasione. Per un decennio l’incremento degli immigrati era stato continuo e consistente. Ma poi è arrivata la crisi, e i flussi sono diminuiti drasticamente. I dati definitivi, presentati ieri, riguardano il 2009: -25% rispetto all’anno precedente in l’Italia, -9% nell’area Ocse. E nel 2010 il trend è confermato. Non solo, ma chi arriva è molto dinamico e spesso crea occupazione, inventandosi lavoratore autonomo. Tutti i dati dell’International Migration Outlook 2011 nella nostra infografica.

Comments
"Verso Nord" Svegliati dall' ottundimento buonista cattocomunista!!!
Gli articoli e le teorie a favore dell'immigrazione, o alla giustificazione della stessa basandosi sulla nostra emigrazione passata degli europei o italiani non sono assolutamente un modo per affrontare l'argomento in chiave moderna. La questione è seria, e va ad intaccare aspetti fondamentali come natalità e sovrappopolazione della Terra.
Emigrazione italiana del 1947 in Francia e in Australia del 1880.
Nel 1947 il mondo aveva 2.513.907.539 contro gli attuali 6.921.542.877.
Nel 1880 gli abitanti della Terra erano 1.417.975.804.
Nel 1950 gli Stati Uniti avevano 151.325.798, oggi 311.448.398.
In Australia nel 1888 vi erano 2.981.677 di abitanti, oggi 22.621.524.
In Francia nel 1947 vi erano 40.679.000 abitanti, oggi 65.800.000.
Il mondo di allora conosceva a malapena la Meccanica, mentre Elettronica, Informatica ed Automazione era scienze e tecnologie ancora da scoprire ed applicare.
L'Agricoltura assorbiva ancora moltissima manodopera, cosa che oggi non accade più. Ed i bisogni materiali (per uno standard di vita medio) dell'uomo sono drasticamente aumentati.
Inoltre le RISORSE NATURALI della TERRA erano di gran lunga maggiori, così come l'inquinamento era minore, il consumo di suolo era minore, ed tutti i lavori connessi allo sviluppo tecnologico e dei servizi da creare. I MERCATI non erano di certo saturi.
Quindi comparare l'emigrazione degli europei di ieri (anche in Canada, USA o Sud America) è completamente differente rispetto all'immigrazione di fronte alla quale l'Europa si trova oggi, poichè il contesto mondiale è profondamente DIVERSO.
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L'Italia di oggi è un paese senza risorse naturali, densamente popolato (60.605.053 al 30/11/2011), fortemente collinare e montuoso, con Metropoli e città di bassa qualità ed un paese sempre più deindustrializzato.
Non c'è posto, non c'è spazio, e la tecnologia e la scienza di oggi non richiedono manodopera illimitata. Ed ormai la scusante per cui gli italiani non vogliono svolgere i lavori umili non regge (in quanto i nostri giovani li scolgono nei paesi esteri).
Le vere motivazioni dietro all'immigrazione di massa sono tutt'altre:
1) Livellamento VERSO IL BASSO dei salari ponendo in competizione gli autoctoni (o meglio i nativi italiani ed europei) con gli immigrati, ignoranti, poveri, disperati, disposti a lavorare come schiavi legalizzati a qualunque prezzo. Tutto ciò a favore delle Multinazionali e della Grandi Aziende. (Vedasi ciò che è accaduto in Fiat, un ricatto sotto altre spoglie), distruggendo decenni di lotte sociali per l'ottenimento di un migliore diritto del lavoro.
2) Gli immigrati sono la manodopera finale ideale per le criminalità organizzate (Mafia, Camorra, SCU, N'drangheta). Che ringraziano.
3) I partiti politici li utilizzano per scopi differenti: Le Destre dicendo di volerli espellere in massa (ma non avviene, anzi ne entrano ancor di più), mentre alle Sinistre giova per propagandare il loro buonismo, la pseudo accoglienza ed uguaglianza.
Inoltre a lungo termine, considerando il tasso di natalità drasticamente inferiore dei nativi europei (verso il quale solo PUTIN ha preso misure concrete), in prospettiva ventennale andremo verso scontri sociali similmente alle banlieu parigine, in quanto il MULTICULTURALISMO è fallito, mentre in realtà viviamo in una una società MULTICOMUNITARIA, ove ogni comunità non si interfaccia con nessun'altra, senza quindi esservi dialogo nè comunicazione nè confronto. E di certo non è compito di noi italiani ed europei obbligare chi non vuole assimilarsi a far ciò. Continuando così, si sta distruggendo l'Italia e l'Europa, la vera culla della civiltà.
Un melting pot che piace solo ai Capitalisti mondiali che vogliono imporre nel mondo la cultura unica del consumismo Made in Usa, nazione nella quale possiamo ogni giorno apprezzare il fallimento del modello multiculturale...Di certo non basteranno degli atleti multicolore o qualche esiguo numero di ingegneri o scienziati che lavorano nello stesso gruppo a farci credere il contrario.
Immigrati: bravi cittadini, cittadini italiani.
Tutte le persone che rispettano le nostre leggi hanno il pieno diritto di risiedere nel nostro paese; di non essere discriminati in ragione della loro razza, dei loro usi o del credo religioso; di poter contribuire a far crescere la nostra società e la nostra economia lavorando nelle nostre aziende o ponendo in essere essi stessi nuove iniziative imprenditoriali. Benvengano gli immigrati che fanno bene all'Italia!
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