Analisi

Altro che "scippo", tutti in America e Europa pagano l'Imu

Edoardo Petti
Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Usa: ovunque esiste una tassa sugli immobili. L'abolizione d

I provvedimenti fiscali del governo Monti, imperniati sulla reintroduzione dell’Imu per la prima abitazione e sull’incremento del prelievo per le altre proprietà immobiliari, sono al centro delle polemiche furibonde da parte di chi denuncia “una gravissima aggressione al bene fondamentale degli italiani, al frutto dei risparmi di una vita, del lavoro e dei sacrifici compiuti per generazioni”.

La strategia adottata dall’esecutivo per promuovere una tempestiva riduzione del deficit e avviare un solido percorso di risanamento dei conti pubblici ha colpito il punto di forza della ricchezza dei cittadini e delle famiglie, rinunciando almeno per ora a intervenire radicalmente sui grandi capitoli di spesa grazie a cui si è accumulata nel tempo la montagna del debito pubblico. Tuttavia l’iniziativa intrapresa da Palazzo Chigi non rappresenta un’eccezione nel panorama comunitario e occidentale, e non rende il nostro paese un unicum, a differenza di quanto avviene per il livello di pressione fiscale sul lavoro e sui profitti di impresa.

In tutti i principali paesi dell’Unione Europea esistono forme di prelievo sul patrimonio e sulle abitazioni di proprietà, sia pure calibrate in base alle esigenze del territorio e caratterizzate da detrazioni variamente concepite. Fino all’anno passato il gettito impositivo legato al patrimonio immobiliare ammontava all’1,47 della riscossione fiscale complessiva: cifra che collocava l’Italia nel gradino più basso a livello europeo. Pur provocando rabbia e frustrazione diffuse, la tassa che ha preso il posto dell’imposta comunale sugli immobili e che entro la fine dell’anno dovrebbe portare nelle casse dell’Erario 21,4 miliardi di euro con un aggravio per i contribuenti di 6,2 miliardi, produrrebbe un riallineamento della realtà italiana a quella delle altre democrazie politiche. Ma quali sono i tratti distintivi delle leggi fiscali sulle abitazioni e sul patrimonio in vigore nei paesi più importanti dell’Ue e negli Stati Uniti?

Nel nostro paese il “decreto salva-Italia” varato dal governo e approvato dal Parlamento l’autunno scorso ha anticipato al 2012 l’estensione dell’imposta sugli immobili alla prima casa, con un’aliquota base del 4 per mille sul valore della rendita catastale dell’immobile, e ha aumentato il tributo sulle altre abitazioni, con un’aliquota del 7,6 per mille. Per l’appartamento in cui si vive è prevista la possibilità di godere di una detrazione di 200 euro, che potrebbe essere aumentata di 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni residente nell’immobile, fino a un totale di 600 euro.

Il regime vigente in Francia è fondato sull’istituto della Taxe foncière, la tassa fondiaria sulle proprietà costruite equivalente alla nostra Imu, e su un tributo speciale che grava generalmente sull’inquilino e corrisponde a una mensilità di affitto, la Taxe d’habitation. Entrambi contribuiscono alla formazione delle risorse fiscali dei comuni. Nello Stato simbolo del centralismo e dell’uniformità amministrativa, è proprio sulle necessità delle istituzioni locali che vengono stabilite le aliquote per quantificare ogni anno l’imposta. La Taxe foncière è concepita sulla base del valore catastale dell’abitazione, ma la sua entità viene calcolata considerando anche se si tratta della prima o della seconda casa, se si trova in campagna o in città, e in quale quartiere è situata. Per le proprietà del valore superiore ai 790 mila euro è prevista una tassa ulteriore, l’Impot de solidarité sur la fortune, calibrata su un’aliquota tra lo 0,55 e l’1,8 per cento del valore dell’immobile. Tributo che aumenta in forma rilevante sui patrimoni oltre 1,3 milioni di euro. Assai consistente è la pressione fiscale sui redditi da locazione, che presentano aliquote progressive tra il 5 e il 45 per cento. Il livello più alto concerne la tassazione sulla seconda casa in affitto, assai elevata rispetto all’imposta sul reddito proprio in virtù della forte progressività che governa la legislazione tributaria a Parigi. Ragion per cui, se da un lato l’ordinamento giuridico d’Oltralpe contempla la facoltà di sgravi fiscali per il pagamento della Taxe foncière, a favore dei contribuenti che non superano una determinata fascia di reddito, dall’altro istituisce vari generi di prelievo patrimoniale. Assente nella gran parte dei paesi occidentali, l’imposta di solidarietà sul patrimonio coinvolge tutte le persone fisiche e le coppie sulla base del loro patrimonio netto, che comprende i beni immobili, gli utili professionali, i valori mobiliari e altri beni materiali, diritti e titoli come i buoni del Tesoro e di risparmio. Tale tributo prevede due grandi scaglioni di patrimonio su cui modulare le aliquote di imposta. Fra 1,3 e 3 milioni di euro viene pagato lo 0,25 per cento di tassa sul valore complessivo di quanto detenuto, mentre per le ricchezze superiori a 3 milioni di euro il prelievo cresce allo 0,50. A partire dal 2010 le persone che decidono di partecipare a fondi di investimento a favore delle piccole e medie aziende in difficoltà nell’accesso al credito, o in fase di inizio di attività e di espansione, possono beneficiare di una riduzione della metà dell’imposta di solidarietà sul patrimonio. E dal luglio 2011 è stata alleggerita la tassazione sulla detenzione delle ricchezze a favore di un prelievo più pesante sulla sua trasmissione ereditaria e familiare.

La tassa patrimoniale sulla casa manca in Germania, dove vige invece un’imposta fondiaria stabilita dal governo centrale, variabile nei Land e da città a città. Le proprietà immobiliari, possedute a titolo privato o appartenenti al patrimonio aziendale, sono soggette pertanto a un tributo locale paragonabile all’Imu. Basato su un’aliquota comune dello 0,35 per cento, e calcolato sulla base di specifici moltiplicatori a seconda delle varie zone del paese, esso è detraibile dall’imposta sul reddito e dalla tassa territoriale sugli affari. In altre parole, il prelievo fissato da Berlino tiene conto del valore catastale dell’immobile, equivalente al 60 per cento del valore di mercato, ma Regioni e Comuni sono liberi di applicare aliquote differenziate e flessibili su tale tassa. Oltre all’imposta fondiaria, è prevista una tassa sui redditi da affitto, che varia in rapporto a un’aliquota marginale.

Anche il Regno Unito contempla l’esistenza di una tassa sul possesso degli immobili assimilabile all’Imu. Si tratta della Council tax, e generalmente oscilla tra lo 0,5 e il 1,3 per cento del valore catastale dell’abitazione che venne definito nel 1991 ed è stato rivalutato tra il 2003 e il 2006. La percentuale del prelievo dipende da numerosi fattori: un appartamento situato a Londra può determinare un ammontare di tasse compreso tra 1.200 e 3mila euro. Il punto qualificante della legislazione britannica risiede nel fatto che a pagare il tributo è chi abita in una casa, a prescindere dalla sua identità di proprietario o di inquilino. La ragione dell’imposta è infatti nel legame profondo e storico fra la vita domestica e il buon funzionamento della comunità, e si esplica nella necessità di coprire i costi dei servizi municipali come la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, la manutenzione strade, le prestazioni sociali di pubblico interesse. Funzioni che nel nostro paese restano nettamente separate dal regime fiscale sugli immobili, in virtù di una rigida distinzione tra universo privato e tessuto collettivo. Anche nella patria di Sua Maestà l’imposta sul reddito da locazione si basa su un’aliquota marginale, ed è prevista una deduzione delle spese effettuate. Tuttavia, se giuridicamente manca la nozione di tassa patrimoniale, sui canoni d'affitto superiori a 148 mila euro annui si applica lo Stamp duty, un bollo di registro equivalente all’1 per cento del valore dell’immobile.

Il paese in cui il regime fiscale sulla casa presenta le maggiori consonanze con quello italiano è la Spagna, dove l’imposta sui beni immobili, Impuesto sobre bienes inmuebles, viene pagata dalle persone fisiche e giuridiche proprietarie di abitazioni, con aliquote che variano tra lo 0,4 e l’1,1 per cento del valore catastale in relazione al comune in cui si abita. Recentemente, solo per gli appartamenti con un valore superiore ai 700 mila euro, è stata reintrodotta una tassa patrimoniale. Anche a Madrid è previsto un tributo sugli introiti da locazione, con possibile sgravio delle spese effettivamente sostenute. Se l’abitazione viene affittata a giovani tra i 18 e i 35 anni, il proprietario beneficia di una esenzione integrale delle imposte sul reddito.

Il prelievo fiscale su un bene da sempre ritenuto sacro e intoccabile nel nostro paese non è appannaggio esclusivo degli Stati europei, considerando che negli Stati Uniti, patria dei diritti inalienabili alla vita, alla libertà individuale, alla proprietà e alla ricerca della felicità, esiste la Property tax. Riscossa da ciascuno dei 50 Stati e oscillante fra lo 0,2 e lo 0,4 per cento del valore catastale dell’abitazione, l’imposta incide su una cifra compresa tra il 3 e il 4 per cento del Pil. Oltre il triplo rispetto allo 0,9 medio calcolato per l’Imu. La differenza abissale con la patria del capitalismo e del mercato, dove regna una visione altamente dinamica della proprietà, è nel peso delle tasse sul lavoro e sui profitti di impresa. Mentre nel nostro paese la pressione tributaria ha ampiamente superato la metà del prodotto interno lordo, negli Usa il livello più alto tocca il 31 per cento.

Comments

rodolfo's picture
Inviato da: rodolfo
18 February 2013 - 11:38

Appoggio che in altri Stati si paghi di più, ma c'è anche un ritorno delle tasse che si pagano non pagando altri balzelli, poi bisogna sempre rapportare tasse che si pagano al reddito del paese di riferimento. Altro appunto: in Italia quando compri la prima casa devi pagare il 3% di imposta di registro e il notaio, cosa che in altri stati non esiste, io ho comprato la mia prima casa totale spesa
imposta di registro e notaio 4.400,00 €.

Franziskus's picture
Inviato da: Franziskus
31 March 2013 - 22:01

In altri Stati, quando vi sono imposte sulla proprietà immobiliare è perchè sono basse quelle sui redditi, cosa che non avviene affatto in Italia. Se si vogliono fare confronti, allora bisogna confrontare tutto, compresi gli stipendi e le pensioni. L'IMU, piaccia o non piaccia, non è sostenibile da gran parte degli Italiani. Ho assisitito di persona alla autentica disperazione di persone anziane che hanno creduto di potersi aiutare, in vecchiaia, con l'affitto di un alloggio che ora è sfitto, e adesso ci sono da pagare migliaia (dico migliaia) di euro di IMU. Questo perchè si crede che chiunque sia intestatario di qualcosa (magari la catapecchia che era del bisnonno) sia ricco sfondato. Non è così, l'Italia ormai è l'inferno degli onesti....si salvi chi può.

Mattia Rebel Ekonomist's picture
3 February 2013 - 16:39

mi piacciono i commenti: siccome le altre tasse sono alte, allora l'Imu va tolta. Ma che ragionamento idiota! Perchè, ad esempio, non abbassare le altre tasse, ad esempio su imprese e lavoro, che aggravano molto di più la ripresa e la crescita del medio-lungo periodo?

non lo so..non volete una tassa che andrò nelle case del vostro comune e che quindi, se il comune sprecasse questi soldi, vi da la possibilità di prendere a calci in culo il vostro sindaco sprecone 8cosa che non potete fare con le altre tasse). Bah...

http://rebelekonomist.blogspot.it/

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 January 2013 - 01:51

in USA la tassa sulle abitazioni serve per garantire il servizio autostradale che é G R A T U I T O ! ! ! ! !
In Italia a che serve a parte pagare lo stipendio a quei porci di parlamentari che certe volte non si degnano neanche di andare in parlamento?!?!?!?!?
che schifo, mi viene da vomitare se penso che oltre il 60% di quello che guadagno lo devo dare allo stato!!! ma per cosa????

Harley's picture
Inviato da: Harley
13 February 2013 - 17:33

Si ma in America gli evasori fiscali vanno in galera....non al parlamento!

ragnetto's picture
Inviato da: ragnetto
10 January 2013 - 20:43

si ma tutti gli altri stati nella loro costituzione manca questo passaggio :
La Costituzione della Repubblica Italiana

Parte prima
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

Art. 53.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

VOLENTEROSO's picture
Inviato da: VOLENTEROSO
17 December 2012 - 12:50

QUALSIASI DISCUSSIONE SI FACCIA CI SI RAPPORTA SEMPRE AI VARI PAESI EUROPEI VEDI QUANDO LA LEGA PARLA DI FEDERALISMO , NON CI SI RENDE CONTO CHE NOI ITALIANI SIAMO diversi ,NON COMPRENDIAMO CHE NON E' L'IMU O L'ICI CHE E' INIQUA MA IL SISTEMA
ITALIOTA CHE NON VA' NON SONO CERTO I berlusconi bersani o i monti A CAMBIARE LE COSE,DOBBIAMO CAMBIARE NOI.

Federica's picture
Inviato da: Federica
3 July 2012 - 22:14

Nel Regno Unito la Council Tax la paga solo il proprietario che abita nell'immobile, mentre se l'immobile e' in affitto la tassa grava sull'inquilino. In quanto e' l'inquilino a beneficiare dei servizi offerti dal comune in cui e' situato l'immobile. Inoltre, un cittadino inglese che abbia una casa in Spagna non deve un bel niente su tale immobile al governo inglese (a meno che non lo affitti e ne percepisca un reddito) mentre da quest anno un cittadino italiano che abbia una casa all'estero (come me) deve versare una tassa al fisco italiano sebbene il governo italiano non fornisca alcun servizio su di essa. Per non parlare del fatto che la tassa e' proporzionale al valore dell'immobile per cui chi ha acquistato la casa con un mutuo paga una tassa su qualcosa che non possiede e in cambio di niente. Inoltre, sulla casa inglese io pago gia' tasse molto salate che NON sono detraibili dall'imposta italiana, alla faccia del trattato contro la doppia imposizione. Bella roba. Io qualche mese fa ho iniziato le procedure per il trasferimento di residenza all'estero e una volta completata la procedura questo paese feudale non mi vede piu' se non in vacanza.

Duilio's picture
Inviato da: Duilio
22 June 2012 - 07:46

Distinguo : la council tax del Regno Unito e' la stessa per prima, seconda ecc. casa. Comprende anche il costo dell'acqua e del servizio smaltimento rifiuti.

daniela's picture
Inviato da: daniela
15 July 2012 - 21:34

informati mejo: nn comprende il costo dell acqua

Francesco Scolamiero's picture
20 June 2012 - 17:31

Cito
Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Usa: ovunque esiste una tassa sugli immobili. L'abolizione dell'Ici aveva reso l'Italia un caso unico in Europa. Il regime attuale è comparabile con quelli stranieri. L'anomalia italiana rimane l'elevato prelievo fiscale su reddito da lavoro e profitti d''impresa.

Ma il problema è proprio questo, siamo tutti i....ti per l'IMU perché il prelievo fiscale esistente in Italia è a livelli inauditi (Irpef, accise varie, contributi, ecc).

Si dovrebbe partire confrontando una famiglia media, con un certo livello di reddito e una casa di proprietà e valutare il prelievo fiscale nei vari Paesi. Poi se si volesse fare una analisi ancora più sofisticata si dovrebbero considerare anche le varie imposte 'nascoste' es. quella sui consumi, utenze, ecc.

L'IMU così com'è è una patrimoniale mascherata e regressiva, meglio sarebbe come scrivo nel mio blog, una TASCO (tassa per i servizi comunali) che ad esempio divida una città in settori e sia proporzionale, all'età, al numero di residenti, ai servizi offerti dal settore (trasporti, raccolta rifiuti, asili nido, ecc).

Poi una patrimoniale, anche pesante, si può mettere dalle terze case in poi (per le seconde se fuori dal comune tipo quella di villeggiatura basterebbe la TASCO) ma semplicemente per incentivare a darle in affitto o comunque per far emergere il nero e quindi tassarle solo in base al reddito prodotto, la TASCO se la pagherebbe l'inquilino che usufruisce dei servizi.

Maurizio64's picture
Inviato da: Maurizio64
18 December 2012 - 14:48

Approvo in pieno.
E' completamente sbagliato il metro di paragone. Fra sovrattasse Energia Elettrica, IRPEF, Acqua, Nettezza Urbana, Tassescolastiche, .................... non si tratta più di una tassa, ma di un vero e proprio esproprio.
Negli altri paesi è forse maggiore, ma comprende spesso i servizi di cui gode o può godere l'immobile.
Se sommo tutte queste voci la quota pagata in Italia surclassa alla grande quella degli altri paesi.
Correttissimo anche il concetto di prima e seconda casa. Non trovo affatto corretto che sia la residenza a determinarlo. Come correttamente dici, andrebbe applicato dalla seconda proprietà intestata in poi.
Da considerare che in Italia la casa riveste anche forma di risparmio. Ritengo odioso che io metta i miei risparmi in una casa e, contrariamente a quanto il fisco fa con il mio analogo collega che quei soldi se li è bellamente giocati o spesi in beni di consumo vari, questi mi vengano erosi da una tassa che nel tempo finisce per ammontare al valore stesso del risparmio investito.
Non è la tassa sulla casa da riformare, è l'intero impianto fiscale.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
20 June 2012 - 11:19

Ad esempio, in america, su un casa che vale 160mila dollari se ne pagano circa 4mila di tassa sulla proprieta', ogni anno. Che, per quelli che frignano tanto per l'IMU, fanno un bel 2.5% di tassazione sulla casa. Quindi lorsignori che si lamentano tanto, bene farebbero a non lamentarsi. Come sempre da noi ci si lamenta o peche' ci si e' (all'oscuro di come vanno le cose altrove) o perche' ci si fa.

Alfesibeo's picture
Inviato da: Alfesibeo
4 December 2012 - 13:54

Perchè non parla anche dei livelli di pressione fiscale negli USA e in Italia? E poi: dove finiscono i soldi che lo stato italiano incamera con queste imposte? Ne gode la collettività? Non direi proprio.
Viene il sospetto, viste le sue considerazioni moralistiche, che lei sia masochista... oppure è uno dei "fortunati" che qualche tornaconto in questa situazione economica ce l'ha, magari solo facendo l'imboscato in qualche ufficio pubblico?
P.S. e comunque negli Stati Uniti, se si tratta di prima casa, c'è l'esenzione forfetaria del 40% del valore dell'immobile, quindi su 160.000 si pagano circa 2.500...nei quali sono inclusi i servizi essenziali (tipo scuola, nettezza urbana, etc...)

roby69's picture
Inviato da: roby69
20 June 2012 - 10:42

A mio parere per confrontare la tassazione sulla casa nei vari paesi andrebbe fatto un raffronto non solo tra imposte tipo imu taxe fonciere ecc ma anche su tassazione su utenze (iva e imposte varie su gas elettricità ecc), tarsu ecc. inoltre in italia abbiamo addizionali comunali irpef ecc.
quanto paga di elettricità o gas un tedesco o francese, quanto paga di iva su utenze, quanto paga di addizionali varie per i comuni, quanto paga di tarsu???
se mi tolgono iva su gas /elettricità della prima abitazione e tarsu forse ci guadagniamo a pagare imu.

francesco sica's picture
Inviato da: francesco sica
20 June 2012 - 09:44

L'IMU è vergognosa.
Appartamento acquistato a prezzi di mercato a Roma 40 anni fa. La zona poi diventa di pregio, tuttavia una pensionata deve pagare più di 2 mesi di pensione per l'IMU pena pignoramento dell'immobile. La casa appartiene di fatto allo stato, organizzazione criminale per eccellenza. Il sottosegretario Polillo alla domanda perchè le fondazioni bancarie non paghino l'IMU sui propri immobili rispondeva che le fondazioni sono organismi no profit pertanto ne sono esenti. Da quando le famiglie diventate SPA? Ricordo che, per esempio, un ministro dell'attuale governo ha acquistato casa zona Colosseo a meno di 2000 euro per metro quadro e poi si permettono di introdurre l'IMU?

L'autore scrive: "...Stati Uniti, patria dei diritti inalienabili alla vita, alla libertà individuale, alla proprietà e alla ricerca della felicità...". Ma lei ci crede davvero? Libertà individuali negli USA sempre più assenti, paese criminale militar-imperialista per eccellenza, tassazione eccessiva sulla proprietà che espropria i proprietari delle loro libertà e proprietà.

Francia: pazzo chi investe in Francia. Sono falliti quasi quanto noi, tassazione che soffoca l'imprenditorialità. Non a casa anche loro non si sono fatti mancare una guerra di aggressione , Libia, per mantenere uno stile di vita insostenibile.

Potrei continuare ma mi fermo qui.

monteiroalfredo's picture
Inviato da: monteiroalfredo
19 June 2012 - 20:22

E quanto riguarda l'Imu delle proprietà delle Chiese in queste paese? E paragonabile a che succede in Italia con la Chiesa Cattolica?

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 June 2012 - 17:29

Bisogna distinguere tra tasse che vengono pagate a fronte di servizi (raccolta dell'immondizia, pulizia dei marciapiedi e manutenzione delle strade) ed imposte. Le imposte sulla proprietà sono pura barbarie economica e rappresentano un'esazione forzosa di denaro da parte del Sovrano. L'imposte sul reddito, motivate dalla convenienza dei cittadini ad avere uno Stato che assicuri la gestione dei beni collettivi, hanno una loro logica: destinare una parte del raccolto per remunerare i sorveglianti, chi tiene puliti i canali e chi per vecchiaia, malattia o invalidità non è in grado di lavorare. Difficile dare un senso all'imposta sul terreno, un terreno che non produce raccolto non vale nulla e non produce nulla neppure per chi non ha nulla. Il valore di un qualsiasi cespite è il valore attuale dei flussi di cassa che questo è in grado di generare, una casa abitata dal proprietario o sfitta non produce alcun flusso quindi il suo valore è nullo, anzi è negativo se si considerano le spese di gestione ordinarie e straordinarie dell'immobile. Diverso se la casa è affittata, genera un reddito che va assoggettato ad imposta. Negli anni la fame di denaro dello Stato Levietano ha assoggettato ad imposta non solo i redditi veri, ma anche quelli immaginari, sostenendo che se hai la casa hai un reddito disponibile superiore a quello di chi vive in affitto. A chi fa notare che aver comprato una casa significa aver ridotto in passato il proprio reddito disponibile per risparmiare i soldi necessari a comprarla, si risponde che la casa è il corpo del reato dell'evasione fiscale. Se hai una proprietà sei un ladro, evasore fiscale e come tale devi essere punito con la patrimoniale. Riassumendo, se sbagliano a mettere imposte sulle proprietà gli altri Paesi perchè dobbiamo sbagliare anche noi?

andrea61's picture
Inviato da: andrea61
20 June 2012 - 10:37

Capisco l'avverisone per generici prelievi sulla proprieta', pero' non credo che l'ICI/IMU rientrino in questo ambito. I comuni spendono fior di soldi per mantenere il valore dell'immobile: strade, fogne, arredo urbano, servizi comunali,. etc. etc. Non mi pare così assurdo pagare quelle spese senza le quali il mio bene perderebbe nel tempo valore in maniera significativa.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 June 2012 - 14:43

Non capisco questa logica comparativa che giustificherebbe la nuova tassa (IMU) sulla casa.
Intanto c'è da dire anche da noi esisteva già da diversi anni una tassa sulle proprietà immobiliari
non proprio insignificante, con l'IMU si è praticamente raddoppiata la vecchia ICI.
La comparazione potrebbe anche essere giustificativa se venisse fatta sui diversi aspetti della tassazione e delle spesa che i così detti stati moderni attuano e che sicuramente metterebbe in risalto una realtà sconcertante sopratutto per gli sprechi della nostra spesa pubblica. E' inoltre del tutto sbagliato, in un periodo di grandi incertezze economiche per la famiglie, colpire pesantemente un bene come la casa. Uno per male che vada non può più neanche contare sul rifugio in cui ha investito i sacrifici di una vita ben sapendo che se non paga ' l'affitto allo stato' potrà esserne privato.

Enriquo's picture
Inviato da: Enriquo
19 June 2012 - 13:44

Io sono favorevolissimo ad un' imposta che gravi sulle proprietà immobiliari. Sono molto meno favorevole ad una pressione fiscale elevatissimi qual è la nostra. Ben vengano IMU o ICI (meglio se veramente municipal-comunali). A patto che si riduca la prima rata IRPEF. E che si aumentino le detrazioni per figli a carico sulla seconda e terza..
A patto che si riduca la spesa statale. E poi che si aboliscano i sussidi alle imprese e contemporaneamente si abolisca anche l' IRAP. Che si riducano le pensioni più elevate, soprattutto a chi ha contribuito per meno di 35 anni, e che se riducano le trattenute per la pensione..soprattuto quelle false, che in rea ltà sono tasse occulte..

andrea61's picture
Inviato da: andrea61
19 June 2012 - 12:58

La property tax americana e' si' calcolata sul valore catastale ma quel valore coincide con quello di mercato. Non solo......esistono anche una serie di moltiplicatori a discrezione degli ispettori del comune per cui, ad esempio, se sei in riva al mare la tassa raddoppia o triplica. Ho un amico di Boston che su una prima casa del valore di 2.000.000 , ne paga ogni anno oltre 20.000 di property tax. In Italia mio cognato per una casa equivalente paga meno di 800 €.

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