Analisi

Restituire l’Imu sulla prima casa? Solo un regalo ai più ricchi

Antonio Misiani*

Se la revisione dell’Imu è cosa senz’altro necessaria, la sua abolizione dalla prima casa non è poss

La proposta avanzata da Silvio Berlusconi di abolire l’Imu sulla prima casa a decorrere dall’anno in corso restituendo ai contribuenti quanto versato nel 2012 è stata assai criticata soprattutto dal punto di vista della fattibilità (la copertura finanziaria appare a molti analisti assai discutibile), in relazione alla difficile condizione della finanza pubblica italiana. Un aspetto meno evidenziato – ma estremamente importante ai fini della valutazione della proposta – sono gli effetti dal punto di vista redistributivo.

L’imposta municipale propria (Imu), introdotta in sostituzione dell’Ici dal decreto legislativo sul “federalismo municipale” approvato a marzo 2011 dal Governo Berlusconi (D.Lgs. 23/2011) e modificata dall’art. 13 cd. Decreto “Salva Italia” (D.L. 201/2011), prevede un aliquota base sulle abitazioni principali pari al 4 per mille (con la possibilità per i Comuni di aumentarla o ridurla fino al 2 per mille), una detrazione pari a 200 euro (maggiorata per gli anni 2012 e 2013 di 50 euro per ogni figlio convivente di età non superiore a 26 anni). Il d.l. 201/2011 ha inoltre aumentato del 60 per cento il coefficiente di calcolo della base imponibile dell’Imu sulle abitazioni principali.

Un recente studio presentato a fine novembre 2012 dall’Agenzia del Territorio (“Gli immobili in Italia 2012”) analizza, nel capitolo 6, gli effetti distributivi dei versamenti dell’Imu.

Nel 2012 l’Imu abitazione principale ha prodotto un gettito pari a 4 miliardi € (calcolati ad aliquote effettive), un ammontare superiore ai 3,3 miliardi € stimati dall’Agenzia ad aliquota base a causa della decisione di molti comuni di ritoccare all’insù l’aliquota. I dati dell’Agenzia confermano la forte concentrazione del gettito dell’imposta, strettamente correlata a quella dei valori catastali delle abitazioni principali e alla progressività dell’Imu sulla prima casa:

Decili di rendita catastale

% Gettito

Stima gettito ad aliquote effettive (milioni di euro)

I

2,38%

95

II

2,70%

108

III

4,17%

167

IV

5,43%

217

V

6,93%

277

VI

8,62%

345

VII

10,96%

438

VIII

14,16%

566

IX

18,57%

743

X

26,08%

1043

     

TOTALE

100,00&

4000

Secondo l’analisi dell’Agenzia il 10% dei contribuenti più “ricchi” in termini di rendita catastale (ovvero i contribuenti del X decile: coloro che possiedono immobili caratterizzati dalla rendita catastale più elevata) ha versato il 26,08% del totale (pari a 1,043 miliardi € ad aliquote effettive) e i contribuenti del IX il 18,57% (pari a 743 milioni €).

Nel complesso, il 20% dei contribuenti più “ricchi” ha versato il 44,65% dell’imposta. Ben diversa è la condizione dei contribuenti più “poveri”: quelli appartenenti al I decile hanno versato solamente il 2,38% dell’imposta (95 milioni € ad aliquote effettive) e quelli del II decile poco di più (il 2,70%, pari a 108 milioni €). Il 20% dei contribuenti più “poveri” ha quindi versato solo il 5,08% dell’imposta.

L’eventuale abolizione dell’Imu sull’abitazione principale comporterebbe perciò un forte beneficio per il 20% dei contribuenti più “ricchi”, che beneficerebbero nel 2013 di uno sgravio – tra restituzione di quanto versato nel 2012 e abolizione dell’imposta dall’anno in corso - pari a 3,572 miliardi €. Il beneficio sarebbe invece minimo per il 20% dei contribuenti più “poveri”, che pagherebbero 406 milioni € in meno.Una cifra 8,8 volte inferiore allo sgravio garantito ai più “ricchi”.

Milioni

Restituzione 2012

Restituzione 2013

TOTALE

20% più ricchi

1786

1786

3572

20% più poveri

203

203

406

TOTALE

4000

4000

8000

Una revisione dell'Imu è certamente necessaria. Occorre, in particolare, alleggerire il carico sulle abitazioni principali di valore medio e medio-basso (il Partito Democratico propone di innalzare la detrazione a 500 euro) rendendo l'imposta più equa. Altra cosa è invece l'abolizione totale dell'Imu sulle prime case. Le ingenti risorse necessarie per esentare le abitazioni principali di valore più elevato potrebbero infatti essere meglio finalizzate utilizzandole per ridurre il carico fiscale sui redditi da lavoro e da impresa.

* tratto da Nens

: berlusconi / debito / imu / regalo / restituzione

Comments

Emilio Odescalchi's picture
Inviato da: Emilio Odescalchi
16 May 2013 - 19:35

LA proprietà, com'è noto è un furto COMUNQUE!
Possiedi qualcosa? Frutto del lavoro e dei sacrifici dei tuoi nonni prima e dei tuoi genitori poi? Abiti quindi in un appartamento ereditato? Sei pensionato e quell'appartamento è l'unico bene che possiedi? SEI UN LADRO! Comunque e per default!
Per pagare IMU e balzelli vari, tiri la cinghia? MEGLIO|| Così dimagrisci, consumi meno e presto te ne andrai sottoterra!
Poi, se non hai eredi diretti, qualcuno arriverà a rilevare per poche lire il tuo ex-bene e lo darà a qualche cosca o fondazione per metterlo a reddito.LA PROPRIETA ' E' UN FURTO, ricordate poi che "Quello che è mio è mio, quello che è tuo lo diverrà", con soddisfazione di Mr.Camusso .!!

Giulio Caso's picture
Inviato da: Giulio Caso
10 February 2013 - 16:57

Quando si affronta un problema bisogna avere, un minimo, di conoscenza sulla realtà delle cose:
1) Le rendite catastali sono totalmente sballate, fatte con criteri differenti nel tempo, nello spazio... per non dire, in molti casi, a "simpatia".
2) Solo in Italia esiste il famigerato "vano catastale" come unità di misura (sic!) e non si è passati ancora ai metri quadrati per misurare gli edifici (meglio sarebbe calcolare la volumetria, in metri cubi).
3) L'esenzione sulla prima casa già con l'ICI, e con l'IMU oggi, come chiedono quasi tutti (tranne due partiti) non riguarderebbe le case di lusso (dalle ville in su).
4) Esistono molti casi di persone con una sola casa, ma senza quasi alcun reddito reale - Che facciamo li buttiamo in strada?... La verità che bisogna rispettare le regole e la regola numero 1 (La Costituzione) impone la partecipazione alle spese comuni secondo le proprie reali capacità contributive che, per quanto detto, non possono, in alcun modo, essere rappresentate dall'avere o meno una sola casa (ripeto, non di lusso). Inoltre chi ha una sola casa non ha possibilità di manovrare la sua economia, ha solo due possibilità: a) pagare ed impoverirsi ancora di più o vedersi togliere la casa; immaginare i suoi figli, la sua famiglia, se stesso in balia dei nuovi lupi che hanno organizzato questo mostro di IMu per distruggere l'ultimo suo rifugio. Credete pure che gli altri sopporteranno sempre, voi, dall'alto dei vostri dannati privilegi.., ma, mai costringere il gatto contro il muro, potrebbe ribellarsi.

Andrea's picture
Inviato da: Andrea
8 February 2013 - 07:36

Questo articolo è tragico perché ci fa capire come i mass media rirscano a manipolare chi non ragiona con la propria testa raccontando menzogne su menzogne. Mi dispiace per te caro giornalista di parte ma l'Imu sulla prima casa è la tassa più odiosa che abbiamo in Italia e deve essere abolita subito! Lo sai caro che l'80% degli italiani paga già un mutuo prima casa? I soldi Silvio li prende da tabacchi, lotterie ed alcolici: giusto perché non sono beni di prima necessità. Perché non dite mai come stanno le cose in realtà? Cosa cambia allo stato se i 4 miliardi arrivano da tabacchi ecc. anziché dall'Imu prima casa? Assolutamente nulla quindi dite la verità e vergognatevi! Forza Silvio tiraci fuori tu dalla situazione in cui ci hanno messo la Merkel e Monti. Meno male che Silvio c'è!

Luca's picture
Inviato da: Luca
7 February 2013 - 09:37

La strada davanti a casa, la luce dei lampioni, il vigile che interviene (o dovrebbe intervenire) quando qualcuno ti parcheggia davanti al cancello, il comune in quelche modo li deve pagare ed è giusto che a pagare tali servizi siano i cittadini (non credo vi presentiate alla fiat, VW, Audi, dicendo che avete comprato l'auto e che ora benzina e gomme ve le devono pagare loro). Se i servizi summenzionati non li ricevete dal comune e continuate a votare (alle amministrative) per la stessa gente, da decenni, probabilmente avete interessi superiori che vi spingono a fare così (l'alternativa non la dico perchè sarebbe offensiva). Quanto ai due mesi di pensione per di due persone per pagare un imu, i casi sono due: o prendono molto meno della minima o non hanno una casetta da pensionati. Io per motivi lavorativi ho un buco (due stanze) di prima casa nella città in cui lavoro e una casa più grande (ci vivono, larghi i genitori e io nei fine settimana) che risulta come seconda casa e di IMU mi è costata sui sei, settecento euro (non ho i conti sottomano, vado a memoria) e nonostante fosse vecchia l'ho riaccatastata quattro anni fa (quindi a valori attuali e non di inizio anni novanta) e non mi sembra una cifra eccessiva. Pertanto quando sento gente piangere e fare certe sparate (alla Brunetta per intenderci) mi cascano veramente le braccia. Ah, da quel che ho capito i conti della tabella sono sulle prime case, quindi le seconde case dei ricconi non centrano

bezdomnyj's picture
Inviato da: bezdomnyj
7 February 2013 - 13:47

Mi pare si confonda la rendita catastale con il reddito.

Abitare in una casa ad elevata rendita catastale non significa essere titolare di un reddito elevato, spesso può solo significare vivere nella vecchia casa dei genitori, casa grande (come le costruivano una volta), in centro (come le costruivano una volta), ma con solo un reddito da pensione. Magari la pensione non è minima, ma è di 2 - 3.000 EURO e quindi sufficiente per pagare l'IMU, ma incide certo pesantemente sul tenore di vita (su cui incidono anche altre cose/tasse ... o mi sbaglio?).

Un'analisi quindi, quella di Antonio Misiani intendo, superficiale ed errata (confonde il reddito con il catasto), tipica di un bocconiano che non vive assieme alla gente, ma, se Wkipedia non mente, nelle ricche stanze della politica.

Guidok's picture
Inviato da: Guidok
7 February 2013 - 02:27

Argomento chiaro e abbastanza semplice da capire anche per l'elettore medio. Chissà se qualcuno riuscirà a usarlo per far capire quanto è falsa e strumentale la propaganda di Berlusconi?

maravech's picture
Inviato da: maravech
7 February 2013 - 01:54

è inutile continuare a dire che l'IMU serve, l'imposta totale risulta relativamente importante per le casse dello Stato. L'abolizione dell'IMU sulla prima casa è fondamentale per le famiglie più povere (non voto Silvio) poi si possono fare tante cose per diminuire il debito che non sto qua a elencare, oramai le cosa da fare le sanno anche i sassi...se poi in Parlamento tutti si fanno i loro interessi allora questo Paese resterà fermo. Tassare i cittadini è facile, grandi professori sono arrivati al governo per rivoluzionare l'Italia, avete visto la fine che hanno fatto...licenziati dagli stessi politici che li hanno nominati. che vergogna...e tutto il mondo ci sta guardando, poveri noi

owluca's picture
Inviato da: owluca
6 February 2013 - 23:19

ma questi ricconi,
quelli cioè con talmente tanti soldi che si possono permettere di pagare l'IMU senza alcun problema,
hanno solo la prima casa ?

evidentemente no:

le case con rendita minima è effefttivamente possibile che siano l'abitazione di residenza dei meno abbienti

ma per le case con rendita maggiore un grossa percentale proviene dalla seconda "casa" al mare
o in montagna ,
e dal momento che possedere una casa di villeggiatura in italia orami rappresenta un gravissimo reato,
molto peggiore della evasione o della truffa bancaria,

questi ricconi continuerebbero a pagare una buona parte dell'IMU,
quindi l'analisi è totalmente errata.

Marco  Giovanniello's picture
Inviato da: Marco Giovanniello
6 February 2013 - 21:03

Sarà, ma i miei genitori pagano di IMU sulla prima casa almeno due mesi della somma delle loro pensioni.
Indubbiamente molto equo.

gior's picture
Inviato da: gior
7 February 2013 - 10:37

Senza voler fare le pulci alla situazione dei tuoi genitori, 2 mesi di pensione sono 1.000 o 2.000 €, almeno. Io pago 90 € per la prima casa per un appartamento normale, poco meno dell'ICI se ben ricordo. Per quanto io viva di uno stipendio normale, 100€ sono un contributo ragionevole.
Si puo' discutere se sia gusto tassare l'abitazione in cui si abita, ma quando arriva il momento in cui una comunita' deve tirar fuori i soldi, lo devono fare, per estremizzare, i disoccupati nullatenenti? Ma cosa siamo diventati?

Secondo me la questione che sta alla base e' che, poiche' lo stato non controlla la situazione finanziaria-patrimoniale dei propri cittadini (vediamo che succede di tutto), non e' possibile PER NESSUNO, se non attraverso "azioni di forza", fare politiche mirate alla giustizia sociale. Se io fossi sul seggio piu' alto, la farei. In questo contesto, ognuno puo' lamentarsi della propria situazione sentendosi "tartassato", cosi' come lo fanno i milionari che conosco, additandone magari la colpa all'avversario politico.

Post new comment

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.