Trivulzio, un cda di trombati e parenti

Nel consiglio di amministrazione del Pio Albergo Trivulzio, sciolto poco fa con le dimissioni di cinque componenti e del presidente Trabucchi, non c’era solo la moglie di Scaroni, Francesca Zanconato, ma anche due consiglieri che hanno partecipato alle amministrative milanesi con la lista del sin...

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22 Febbraio Feb 2011 1032 22 febbraio 2011 22 Febbraio 2011 - 10:32
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Un certo motivato imbarazzo ha suscitato in molti la scoperta del fatto che la compagna di Giuliano Pisapia, Cinzia Sasso, ha vissuto per molti anni in una casa del Pio Albergo Trivulzio. Un problema politico non da poco, che nel centrosinistra milanese – al di là delle prese di posizioni ufficiali – sta scatenando perplessità e dubbi. Il candidato uscito vincitore dalle primarie sta lasciando per strada le ultime chance di creare problemi al sindaco uscente? È probabile. E dire che, senza questa “grana”, la posizione del sindaco, sulla vicenda, non sarebbe stata particolarmente felice. Insieme a Roberto Formigoni ha chiesto ed ottenuto le dimissioni del presidente del consiglio di amministrazione Emilio Trabucchi. Un consiglio di amministrazione che, tuttavia, Moratti e Formigoni nominano totalitariamente. Con che criteri? Ecco qui sotto una mappa ragionata che aiuta a capire come Palazzo Marino e Pirellone hanno agito in questi anni sulla Baggina.

Il cda del Pio Albergo Trivulzio, rinnovato a maggio 2009, ha tre consiglieri nominati da Regione Lombardia, Stefania Bartoccetti, Giuseppe Gencarelli, Francesca Zanconato, oltre a quattro indicati dal Comune di Milano, Francesco Cetta, Marco Antonio Giacomoni, Luca Storelli e Emilio Trabucchi. Ecco chi sono.

Emilio Trabucchi, medico, direttore del dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’ospedale Sacco, è arrivato all’Ente nel 2004 dove ha il ruolo di presidente. Mentre alla poltrona di vice è insediata Francesca Zanconato, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena e moglie dell'amministratore dell’Eni Paolo Scaroni. Sempre nel campo della Sanità il consigliere Stefania Bartoccetti è vicecommissario dell’Istituto neurologico Carlo Besta. Nel 2006 ha partecipato alle amministrative milanesi con la lista del sindaco Letizia Moratti e ha fondato Telefono Donna, centro di ascolto, di accoglienza e di assistenza specialistica. Stesso destino per Francesco Cetta che ha partecipato alla lista civica che sosteneva la Moratti alle ultime elezioni comunali.

Marco Antonio Giacomoni è stato assessore comunale alla Sanità nel 1995 con la giunta Formentini in quota Lega Nord, mentre Giuseppe Gencarelli è entrato grazie all’appoggio dell’Udc. Fuori dal cda il consigliere regionale Stefano Carugo, è l’uomo del Pdl all’interno della commissione Sanità in regione Lombardia e contemporaneamente è anche direttore del reparto di Cardiologia del Pio Albergo Trivulzio.
 

 

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