Sull’isola una prigione di rabbia e delusione - VIDEO

Gridano “Libérta, Libérta”, e “Sisilia, Sisilia”. Sono arrabbiati con l’Italia perché si aspettavano, al loro sbarco a Lampedusa, qualcosa di molto diverso. Alcuni vogliono andare in Francia, Belgio, Germania. Altri, delusi, vorrebbero tornare in Tunisia. Dove ad aspettarli non c'è più un dittato...

Tunisia Rifugiati
3 Aprile Apr 2011 2206 03 aprile 2011 3 Aprile 2011 - 22:06
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Gridano “Libérta, Libérta”, e “Sisilia, Sisilia”. Sono arrabbiati con l’Italia perché si aspettavano, al loro sbarco a Lampedusa, qualcosa di molto diverso. Alcuni vogliono andare in Francia, Belgio, Germania. Altri, delusi, vorrebbero tornare in Tunisia. Dove ad aspettarli non c'è più un dittatore, ma una rivolta dal futuro incerto. Sono stremati dalle settimane in cui hanno atteso che li portassero via dall’isola, e preoccupati per la loro nuova destinazione. Istantanee dalle storie degli immigrati sbarcati su questa piccola prigione.

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