Sacerdoti: «A festeggiare il quorum non ho visto Pisapia»

L’ultimo classificato alle primarie del centrosinistra, Michele Sacerdoti, festeggia il raggiunto quorum dei referendum nazionali e di quelli milanesi sull’ambiente e immagina una città che si muoverà in bicicletta come fa sempre lui. «Ho condotto così – racconta – tutte le mie campagne elettoral...

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13 Giugno Giu 2011 2115 13 giugno 2011 13 Giugno 2011 - 21:15

Michele Sacerdoti era il quarto nella sfida delle primarie del centrosinistra a Milano. Si fermò molto lontano dalla vetta, raggiungendo quota 719 voti (Pisapia trionfò su lui, Boeri e Onida con 30.553). «Oggi però – rimarca – non ho visto il nostro sindaco né gli altri due in piazza a festeggiare per i referendum». Sacerdoti non è riuscito a entrare neppure in consiglio comunale. «Mi sono dovuto accontentare di un misero posticino nel consiglio di zona 3», dice. «Subito dopo le primarie, Pisapia, nei miei confronti, ha abbassato la claire. Peccato. Se mi avesse valorizzato avrei potuto far presa nella società civile e far concorrenza a Boeri. Invece, ora il Pd è fortissimo e il sindaco al confronto è un fuscello». Ma, in video, prevale la soddisfazione: «Innanzitutto per il no al nucleare che riprende il referendum di Chernobyl, ma anche per l’acqua pubblica, il legittimo impedimento e i cinque quesiti ambientali di Milano. Tutto il mondo va in quella direzione: pianta alberi e spinge la bicicletta. Lo fa Londra dove piove sempre. Lo fa la Germania, che sta costruendo un’autostrada per le due ruote, lo fa Bloomberg a New York, ed è di destra. È una strada obbligata. Specialmente in una metropoli piatta come la nostra. La Moratti è riuscita a fare una delle poche piste ciclabili ai Bastioni di Porta Venezia, l’unico punto della città in salita…». Leggi e guarda il video.

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