L’Europa “salva” Atene e la Germania festeggia

Chiuso l’accordo per il bailout della Grecia, i giornali internazionali rimarcano come sia una vittoria più per Parigi e Berlino, che per Bruxelles. Ma l’euforia è tanta. Oggi ci si attende un nuovo rally delle Borse. E intanto, anche l’America deve fare i conti col suo debito pubblico.

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22 Luglio Lug 2011 0651 22 luglio 2011 22 Luglio 2011 - 06:51
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Tendenze Online

Il Wall Street Journal apre a tutta pagina sul nuovo salvataggio di Atene. Nel complesso, rimarca il quotidiano newyorkese, l’Europa ha coperto completamente il debito greco, 350 miliardi di euro, grazie ai due salvataggi. http://goo.gl/JYrcA

Sul WSJ non si dimentica anche la questione del debt ceiling, il tetto del debito americano. Siamo alle battute finale. O il presidente Barack Obama trova un accordo coi repubblicani o per gli Usa potrebbe esserci la dichiarazione d’insolvenza. http://goo.gl/j4D69

Sul Wsj si parla anche di Google+, il nuovo social network di Mountain View. La sua ascesa è iniziata e in molti lo vedono come il vero successore di Facebook. Ma è davvero così? http://goo.gl/Wf012

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Il Financial Times anch’esso sulla Grecia. E immediatamente spiega perché la vera vittoria è quella del cancelliere tedesco Angela Merkel. Nel frattempo, i mercati festeggiano, ma non si placa lo scetticismo. http://goo.gl/MpVUZ

Sul FT ecco un’analisi su ciò che sta succedendo in Occidente. Da un lato, l’Europa con la crisi del debito. Dall’altro, gli Stati Uniti con un problema analogo. In mezzo, il potere dell’Occidente, che vacilla sempre di più. Da leggere e conservare. http://goo.gl/ve7wb

Nel frattempo, il FT non si dimentica dello scandalo intercettazioni nel Regno Unito. Ecco le ultime novità sul caso News of the World dopo l’audizione del premier David Cameron. http://goo.gl/P0IIN

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Dal New York Times leggiamo i dati dell’ultima trimestrale di Microsoft, che registra un incremento del 30% nei profitti. Ma non è tutto oro quel che luccica. Il nuovo Windows vende bene, ma la società deve diversificare di più. http://goo.gl/4o93y

Dal Washington Post leggiamo una splendida analisi di Charles Krauthammer sul debito americano e sui tagli che dovrebbero essere fatti per resistere nel futuro. Il tempo è finito per Obama, la spesa pubblica deve essere abbassata. http://goo.gl/yDGsH

Intanto, dal Detroit News, nel giorno in cui Fiat sale ancora nel capitale azionario di Chrysler, leggiamo una panoramica di tutti gli uomini d’oro del segmento automobilistico mondiale. E c’è anche Sergio Marchionne. http://goo.gl/ci0bY

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Su Le Figaro si parla di Grecia. «Parigi aveva paura per l’incendio greco, si è dovuti intervenire con misure straordinarie», scrive il quotidiano transalpino. E non è detto che basti a placare l’emorragia di liquidità. http://goo.gl/OaiVE

Su Le Monde, lucido reportage del summit europeo di ieri. Anche per Parigi, l’accordo greco, è la vittoria di Francia e Germania. Ma in questo modo, l’Europa è un po’ più piccola e debole. http://goo.gl/02F1u

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Sul Guardian troviamo di nuovo il caso News of the World. Secondo un giornalista della testata, James Murdoch, figlio del magnate di NewsCorp, ha mentito nell’audizione alla Camera dei Comuni. E il caso si riapre. http://goo.gl/lo4Wb

Dal City A.M. ecco che arriva l’analisi sull’(ennesimo) salvataggio di Atene. L’accordo fra Germania, Francia, Europa e Grecia non soddisfa a pieno gli inglesi. Troppi sarebbero i rischi. http://goo.gl/emE4a

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Dallo spagnolo La Vanguardia, guardando al bailout di Atene, si chiedono se e quando toccherà anche a Madrid. Il vero problema, spiegano, è la disoccupazione. Il deterioramento dei fondamentali economici è sempre più accentuato. http://goo.gl/qIfdI

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Anche in Germania tutti guardano ad Atene. La Süddeutsche Zeitung parla di «problema risolto» grazie all’intervento dei privati, come Commerzbank e Deutsche Bank. Ampi sorrisi, strette di mano, ma è davvero così? Il quotidiano tedesco prova a dare risposte. http://goo.gl/HMx1f

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Sul China Daily si parla ancora di terre rare, gli elementi come il Lantanio che sono fondamentali per le applicazioni tecnologiche avanzate. Secondo molti analisti i prezzi sono in bolla, ma Pechino risponde: «Non stiamo manipolando i prezzi, rifletto i valori di mercato». http://goo.gl/fVdsA

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