Il Fatto non fa sconti nemmeno alla Berlinguer

L’intervista più dura della giornata ce la regala senza dubbio Il Fatto quotidiano che fa pelo e contropelo a Bianca Berlinguer, direttrice del Tg3. Apriamo pagina 6 e troviamo il seguente titolo: «L’informazione va in vacanza, ma le notizie no», col seguente catenaccio: «Bianca Berlinguer contin...

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9 Agosto Ago 2011 1753 09 agosto 2011 9 Agosto 2011 - 17:53

L’intervista più dura della giornata ce la regala senza dubbio Il Fatto quotidiano che fa pelo e contropelo a Bianca Berlinguer, direttrice del Tg3. Apriamo pagina 6 e troviamo il seguente titolo: «L’informazione va in vacanza, ma le notizie no», col seguente catenaccio: «Bianca Berlinguer continua a condurre Linea Notte tutta l’estate». E già capiamo che è roba forte. L’incipit è di quelli da far tremare le vene ai polsi. «È in vacanza in Sardegna ma solo per tre giorni. E il telefono continua a squillare: la crisi insegue tra le rocce sassaresi il direttore del Tg3, Bianca Berlinguer». Ed ecco la prima domanda (è in neretto): «Però è colpa sua: è l’unica a tenere aperto per ferie l’approfondimento serale». Pare che a questo punto la Berlinguer sia andata su tutte le furie. Si è sentita in difficoltà e ha chiesto di poter parlare col direttore Padellaro. A fatica l’hanno convinta a continuare. E ha risposto punto su punto, tenendo testa all’intervistatrice che non le faceva sconti. «Mi pare improponibile chiudere gli spazi informativi per tutta l’estate», ha spiegato. Ma la giornalista ha insistito: «Chi comanda in tv non la pensa così: Rai, Mediaset e La7 hanno organizzato il deserto per tre mesi». La direttrice ha accusato il colpo, ma è riuscita ugualmente a rispondere, per poi evidenziare quanto sia difficile allestire una trasmissione in questo periodo «perché sono tutti in vacanza, è dura allestire un parterre». A questo punto la giornalista del Fatto ha cercato di prenderla in contropiede e ha chiesto: «Forse per ché lei è troppo cattiva? La temono?». Domanda impertinente. Ma Bianca è riuscita ugualmente a replicare: «Ma no, davvero. Sono tutti in giro, telefoni staccati, segreterie intasate». Un botta e risposta appassionante, fino alla domanda finale: “Che si vede dalla tolda Rai? Dopo un anno di polemiche e addii pesanti, settembre porterà cambiamenti?”. «Speriamo, sono un’aziendalista convinta e conto sempre sulle capacità reattive della Rai. Ma resto al mio posto. Faccio ancora un giorno di mare con mia figlia, poi torno in studio». E noi, commossi, ripieghiamo il giornale.

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