Italia seconda per frodi ai danni della Ue, peggio solo la Bulgaria

Rispetto al 2009 Roma "guadagna" una posizione, scavalcando il Belgio. Lo scorso anno l'organo anti frode della Ue (Olaf) ha avviato 419 indagini per corruzione: 81 di queste sono state effettuate proprio in Bulgaria, 41 in Italia. E mentre a Sofia la notizia ha suscitato scandalo, qui nessuno se...

Staff1
20 Ottobre Ott 2011 1157 20 ottobre 2011 20 Ottobre 2011 - 11:57

L'Italia è la seconda nazione europea per il più alto numero di casi di frode e corruzione perpetrati ai danni della Comunità Europea secondo l'Olaf, l'istituzione anti-frode di stanza a Bruxelles. Come dichiarato nel report annuale presentato giovedì nella capitale belga, il nostro Paese è dietro solo alla Bulgaria, che mantiene anche nel 2010 la maglia nera di questa speciale classifica negativa.

Lo scorso anno l'Olaf ha avviato 419 indagini per casi di corruzione all'interno dei Paesi dell'Unione: 81 di queste sono state effettuate proprio in Bulgaria, 41 in Italia e 37 in Belgio, che perde una posizione rispetto all'anno precedente. Bisogna inoltre segnalare che molte delle indagini avviate nel piccolo stato centroeuropeo si sono svolte all'interno delle istituzioni stesse, che hanno la propria sede a Bruxelles. Per l'Italia, dove rispetto al 2009 sono stati registrati cinque casi in più, si tratta di una "medaglia d'argento" decisamente poco onorevole. Tra l'altro, ironia della sorte, l'ufficio era stato istituito dalla commissione Prodi nel 1999 ed è attualmente retto da un altro italiano, l'ex presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Giovanni Kessler.

La maggior parte delle indagini avviate dall'Olaf hanno riguardato le istituzioni europee (139) e il settore dell'agricoltura (117). La notizia, trascurata dagli organi di informazione in Italia, ha avuto invece grande risalto sui media bulgari: "Siamo di nuovo campioni di frode all'Unione Europea", ha titolato il quotidiano nazionale Sega; "La Bulgaria è la ciliegina sulla torta dell'Olaf", si legge sullo Standart. E lo stesso Olaf lamenta che in Italia, oltre al triste record, non si sia manco parlato del report. 

Questi i dati riguardanti gli altri Paesi dell'Unione: in Austria ci sono stati 6 casi, a Cipro 3, in Repubblica Ceca 10 , in Danimarca nessuno, in Estonia e  Finlandia 1, in Francia 20, in Germania 34, in Grecia 23, in Ungheria 7, in Irlanda 5, in Lettonia 2, in Lituania 5, in Lussemburgo 7, a Malta 5, nei Paesi Bassi 13, in Polonia 17, in Portogallo 8, in Romania 36, in Slovacchia 6, in Slovenia 3, in Spagna 22, in Svezia 3 e nel Regno Unito 23.

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