Arriva Area C, entrare a Milano costerà 5 euro

Tariffa unica per tutti, un piccolo sconto per i furgoni. Ecco come cambia la mobilità a Milano con il passaggio da Ecopass a Area C. Nella nostra infografica, il nuovo sistema, quello adottato dalla giunta Moratti e altri tre casi europei: Oslo, Stoccolma, e Londra. E in più due interviste: al p...

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28 Ottobre Ott 2011 0600 28 ottobre 2011 28 Ottobre 2011 - 06:00
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Areac PiccoloArea C, come funziona e quanto costa entrare a Milano

Lunedì 16 gennaio debutta Area C, la congestion charge di Milano. Solo veicoli elettrici, moto e motorini (e, per il 2012, le vetture ibride e i bifuel alimentati a metano e gpl) potranno circolare liberamente all’interno della zona a traffico limitato della Cerchia dei Bastioni. Per il resto, o divieto assoluto o un ticket da 5 euro al giorno (sono previste agevolazioni per i residenti). Per sapere tutto su come funziona l’Area C, quanto costa, chi è esentato, leggi la nostra infografica e guarda il video.

 

Ormai è ufficiale: dal 16 gennaio 2012 entrare in macchina nel centro di Milano costerà cinque euro. Parte Area C, la nuova versione di Ecopass, firmata dalla giunta Pisapia. La tariffa verrà applicata a tutte le automobili inquinanti, indipendentemente dal loro livello di emissioni. Il capoluogo lombardo passerà quindi da un sistema di pollution charge, in cui le vetture sono tassate in base a quanto inquinano, a uno di congestion charge, più simile a quello di Londra, in cui chi guida paga una tariffa fissa. 

Gli unici a beneficiare di una tariffa diversa saranno i furgoni, che potranno scegliere se pagare tre euro oppure cinque, ma con due ore di sosta gratuite. Ingresso bloccato invece per le auto a benzina pre-euro e per quelle diesel 1, 2, e 3. Né commercianti né residenti potranno beneficiare di tariffe agevolate in abbonamento. Per gli abitanti delle zone interessate sono però previsti 40 ingressi omaggio, che una volta ultimati saranno sostituiti da un pedaggio di due euro. Il cambio di strategia presuppone anche un cambio di obiettivo: se con la prima sperimentazione di Ecopass si puntava soprattutto a diminuire le macchine inquinanti, oggi si cerca piuttosto di disincentivare l’uso dell’auto privata. «Vogliamo ridurre la circolazione di auto nel centro città del 20%», ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità del comune di Milano. Si calcola che, su 500.000 persone che ogni anno entrano nella Cerchia dei Bastioni, 100.000 lo facciano con la propria vettura.

Il passaggio da Ecopass, messo a punto nel 2008 dall’allora assessore Edoardo Croci, a Area C ha comportato un lungo lavoro della giunta Pisapia e all’elaborazione di diversi modelli. A prevalere alla fine è stata la proposta di un’unica tariffa a 5 euro, che entrerà in vigore con l’arrivo del 2012. Le esenzioni dal ticket, a detta di molti uno dei punti deboli del provvedimento varato dalla giunta precedente, sono state ridotte: ci saranno deroghe soltanto per le auto elettriche, a Gpl e a metano Bifuel.

Secondo le previsioni, Area C farà guadagnare alle casse comunali 30 milioni di euro all’anno, il triplo rispetto al recente passato. Come già era accaduto con la giunta Moratti, anche in questo caso i ricavi verranno reinvestiti interamente nel settore della mobilità. Per garantire una maggiore trasparenza Palazzo Marino ha deciso di rendere disponibile online una rendicontazione in cui sarà specificata non solo la quantità di denaro incassata grazie al ticket, ma anche l’utilizzo che ne verrà fatto. La congestion charge resterà in fase di sperimentazione per 18 mesi dalla sua entrata in vigore e il Comune si impegnerà a verificarne i risultati ogni sei mesi.
 

Due opinioni sul nuovo Ecopass:

«Super Ecopass, riforma equa per il bene di Milano» Intervista a Maria Berrini, direttrice dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio della giunta Pisapia.

 

«Ma a Milano serve un piano per la mobilità sostenibile» Intervista a Edoardo Croci, “padre” del progetto Ecopass quando era assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente nella giunta Moratti.

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