Quando cambiare schieramento era «prostituzione»

Continua l’emorragia di deputati e senatori del Pdl. Chi dà l’addio a Berlusconi viene salutato da Casini (che accoglie molti dei transfughi), Di Pietro, Vendola e Bersani quasi come un eroe. Ma quando succedeva il contrario - o quando parlamentari eletti col Pdl tornavano all’ovile dopo aver acc...

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5 Novembre Nov 2011 1300 05 novembre 2011 5 Novembre 2011 - 13:00
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Pier Ferdinando Casini, Udc, 4 agosto 2010

«Non fanno per noi né trasformismo, né manovre di Palazzo. È singolare accettare lezioni di trasformismo da chi fino a ora ha fatto di tutto per ottenere la compravendita dei deputati!».

Fabio Granata, Fli, 14 settembre 2010

«Mi preoccupa e mi allarma il discorso della compravendita dei parlamentari, soprattutto se lo si immagina come legato alle affermazioni fatte da Stracquadanio. Ci sono tanti modi per prostituirsi… E questa compravendita è una forma di prostituzione».

Alessandro Maran, Pd, 14 settembre 2010

«Quanti si venderanno – o dovremmo usare il verbo di Stracquadanio – al mercato dei parlamentari? Quanti faranno da stampella a un governo che non regge il Paese da nessun punto di vista? Questa compravendita di parlamentari è ignobile».

Pierluigi Bersani, Pdl, 15 settembre 2010

«È scandalosa questa compravendita che finora ha dato risultati piuttosto scarsi: spero per i milanisti che quella dei calciatori sia più fortunata di quella in Parlamento».

Pierluigi Bersani, Pdl, 18 settembre 2010

«La situazione della maggioranza non si risolve con questa compravendita vergognosa».

Filippo Penati, Pd, 18 settembre 2010

«Il Pdl ogni giorno perde pezzi. Il suoi ministri pensino alla vergognosa compravendita di deputati a cui il loro partito si sta dedicando con particolare impegno».

Lorenzo Cesa, Udc, 24 settembre 2010

«È molto triste e avvilente, per noi che nel ’94 abbiamo riposto grande speranza di cambiamento in Berlusconi, vedere ora spegnersi la sua stella, tra l’uso di dossier, ricatti e compravendita di parlamentari».

Pier Ferdinando Casini, Udc, 25 settambre 2010

«Non si può procedere alla compravendita dei deputati, occorre invece cercare di realizzare progetti politici per un Paese che è in forte crisi, altrimenti il rischio è che questa strada ti porta direttamente nel burrone».

Pier Luigi Bersani, Pd, 28 settembre 2010

«La compravendita dei parlamentari è corruzione».

Antonio Borghesi, Idv, 28 settembre 2010

«Dopo la corruzione in atti giudiziari messa in luce dal processo Mills a carico del presidente del Consiglio, oggi sta venendo fuori anche la corruzione in atti parlamentari, vista la compravendita di deputati e senatori».

Michele Ventura, Pd, 28 settembre 2010

«Il governo forse sopravviverà ancora qualche mese per assicurare l’impunità al premier con una losca compravendita di seggi o di contratti a progetto per parlamentari compiacenti».

Pierluigi Bersani, Pd,  29 settembre 2010

«I deputati vanno e vengono, viviamo nei paradisi fiscali della politica, le carriere sono al portatore, le leggi sono al portatore…».

Rosy Bindi, Pd, 29 settembre 2010

«Altro che appello del presidente del Consiglio ai moderati: ha fatto una compravendita di deputati che giustamente Bersani ha definito come sintomo di corruzione».

Pier Ferdinando Casini, Udc, 17 novembre 2010

«La compravendita di parlamentari denuncia la grande irresponsabilità di uomini di governo che dovrebbero guardare cosa accade in Europa».

Antonio Di Pietro, Idv, 17 novembre 2010

«È assurdo tenere il Paese senza testa per un mese intero con il presidente del Consiglio che si occuperà solo della compravendita dei senatori e dei deputati, come fosse il calcio mercato. No al mercato delle vacche!».

Pierluigi Bersani, Pd, 9 dicembre 2010

«Le notizie di compravendita di deputati da parte della maggioranza fanno pensare non solo a uno scandalo ma addirittura a un reato di corruzione».

Antonio Di Pietro, Idv, 10 dicembre 2010

«Ho sentito il dovere di informare la procura di Roma dei fatti gravissimi che stanno avvenendo in Parlamento. E ho deciso di rimettere al procuratore la valutazione se si tratti esclusivamente di uno scandalo politico o di fatti penalmente rilevanti. Il comprare il consenso di deputati e senatori è un fatto che sconvolge la democrazia e non rende liberi».

Matteo Renzi, Pd, 10 dicembre 2010

«Sono d’accordo con il giudizio espresso da Famiglia Cristiana: la compravendita è una vergogna».

Massimo Donadi, Idv, 11 dicembre 2010

«Berlusconi la smetta con questa vergognosa compravendita di deputati, con cui rischia di screditare ulteriormente il Paese».

Pierluigi Bersani, Pd, 11 dicembre 2010

«Comunque vadano le votazioni, questa crisi sarà certificata. O pensano di risolverla con la compravendita di qualche voto, con pratiche vergognose che fanno arrossire l’Italia davanti a tutte le democrazie del mondo? Vergogna! Vergogna! Vergogna! Vergogna!».

Antonio Di Pietro, Idv, 17 dicembre 2010

«La compravendita di parlamentari è immorale e illegale e mostra il rischio di una deriva antidemocratica. La situazione dovrebbe imporre al Capo dello Stato Giorgio Napolitano di prendere posizione».

Gianfranco Fini, Fli, 24 febbraio 2011

«Compravendita? Se avessi le prove, denuncerei».

Antonio Di Pietro, Idv, 2 marzo 2011

«Condivido e sottoscrivo la proposta di Fli di istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla compravendita di voti in Parlamento».

Nichi Vendola, Sel, 5 maggio 2011

«Le uniche cose che Berlusconi riesce a moltiplicare, oltre alle formule magiche, sono le poltrone del sottogoverno che sono il frutto dell’istituzionalizzazione della compravendita dei parlamentari».

Antonio Di Pietro, Idv, 11 ottobre 2011

«Basta con lo spettacolo indecoroso della compravendita di parlamentari, il mercato grazie al quale Silvio Berlusconi sta sopravvivendo dopo il voto di fiducia del 14 dicembre. È in corso una compravendita criminosa per tamponare la fuga di scajoliani e pisaniani, e noi la denunciamo all’autorità giudiziaria».
 

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