Per colpa della crisi Berlusconi ha perso il lavoro

Così titola in prima pagina il Wall Street Journal, che racconta la convulsa giornata politica e finanziaria di ieri. Il Financial Times riflette sul futuro della coalizione di governo una volta uscito B., mentre sul Washington Post il Cavaliere viene definito «un po’ Rupert Murdoch, un po’ Hugh ...

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9 Novembre Nov 2011 0727 09 novembre 2011 9 Novembre 2011 - 07:27
Tendenze Online

Apertura del Financial Times dedicata all’Italia: Berlusconi si dimetterà dopo l’approvazione della legge di Stabilità in cui saranno approvate le misure chieste dall’Europa. http://goo.gl/7CKjr

Sempre sul Ft, una riflessione politica sul futuro della coalizione guidata da Berlusconi quando il premier uscirà di scena, alla vigilia dell’arrivo degli ispettori del Fmi e del controllo di governance attuato da Bruxelles. http://goo.gl/ScBMb

Spazio sull’Ft anche all’incidente diplomatico accaduto ieri a Sarkozy: il presidente francese avrebbe definito “bugiardo” il primo ministro israeliano, Benjamin Nethanyau, in una conversazione privata con Obama allo scorso G20. http://goo.gl/JtjsV

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Anche la prima pagina del Wall Street Journal è su Berlusconi. «La crisi costa il posto al più longevo leader della storia italiana», titola sarcasticamente il giornale americano, con un resoconto della convulsa giornata di ieri. http://goo.gl/JtjsV

Sempre sul Wsj, interessante analisi sugli ultimi giorni politici italiani: Berlusconi è stato buttato giù da una manciata di parlamentari fidati, alcuni di essi, come Roberto Antonione, alleati di lunghissima data. http://goo.gl/gBd7p

Mark Carney, presidente della Banca centrale canadese, ieri ha affermato che gli istituti europei sarebbero alle soglie di un’altra crisi di liquidità, e l’economia reale sarà la prima a risentirne, scrive il Wsj. http://goo.gl/jGDa9

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Ampio spazio a Berlusconi anche sul New York Times, che lo definisce “la vittima più illustre della crisi europea”, affermando che il trasformismo in stile Houdini del premier stavolta non basterà per farlo tornare in alto. http://goo.gl/jGDa9

Sul Washington Post le dimissioni di Berlusconi arriveranno dopo un pacchetto di misure europee definite «impopolari», e segneranno la fine di un tycoon un po’ Rupert Murdoch un po’ Hugh Hefner, il fondatore di Playboy, scrive il Wp. http://goo.gl/79F7C

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Il Guardian, nel raccontare la giornata politica italiana di ieri, non manca di sottolineare «l’insolita cupezza» di Berlusconi e cita Di Pietro: «nei prossimi mesi cercherà di comprare altri parlamentari». http://goo.gl/yEDNU

Il Telegraph titola in apertura «La festa è finita», e correda l’articolo di cronaca con tutte le fotogallery a lui dedicate del giornale, dalle donne dei “bunga bunga party” a Ruby. http://goo.gl/ByuZ6

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«Silvio rassegnerà le dimissioni a metà novembre» è il titolo del francese Le Monde, che ricorda come il pacchetto europeo che rientra nella legge di Stabilità debba essere approvato entro il 18 novembre dal Senato. http://goo.gl/Ewwle

Su Le Figaro, i timori dei ministri economici riuniti ieri all’Ecofin lasciato in tutta fretta da Giulio Tremonti per tornare a Roma a votare, i quali hanno definito «inquietante» la situazione economica italiana. http://goo.gl/vOOnk
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«Il più controverso leader italiano si dimette». Sono le prime parole dell’articolo in prima pagina sul sito web del settimanale tedesco Der Spiegel, che punta l’attenzione sulle due telefonate in diretta al Tg5 e al Tg1. http://goo.gl/vOOnk

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“La permanenza del Cavaliere è un rischio per il mercato”, scrive El Paìs. Il quotidiano iberico riprende le parole di Olli Rehn, commissario agli Affari economici e monetari, che ritiene «preoccupante» la situazione italiana. http://goo.gl/SAzUb

 

 

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