Psiconano, MeetUp e Bersanetor, ecco la lingua dei grillini

Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle hanno un loro particolarissimo dizionario. Li si riconosce subito, appena aprono bocca. Nomignoli, storpiature, dispregiativi, epiteti, allusioni, neologismi. Parte di questo patrimonio lessicale è preso in prestito dal linguaggio spettacolare del comico sul p...

Il%20Dizionario%20Di%20Beppe%20Grillo
21 Novembre Nov 2011 1430 21 novembre 2011 21 Novembre 2011 - 14:30

Azzurro Caltagirone Nome usato in sostituzione di Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc (➡UnioneDeiCarcerati). Deriva dal nome della moglie, sposata con rito civile nel 2007 dopo il divorzio da Roberta Lubich. Azzurra Caltagirone è figlia di Francesco Gaetano Caltagirone, decimo uomo più ricco d’Italia, imprenditore ed editore, e per questo due volte inviso al popolo di Beppe Grillo, che lo accusa sia di ➡cementificazione, che di prendere fondi pubblici per la sua ➡carta da bar.

Banda larga – Vista l’importanza che il ➡MoVimento dà alla ➡rete (internet), considerata la portatrice dell’unica vera democrazia (quella partecipativa e «non per delega in bianco»), l’accesso alla banda larga è ritenuto «un diritto civile inalienabile» da perseguire anche attraverso il maggiore sviluppo della Ultra wideband (banda ultra larga) «per diminuire e in seguito annullare il digital divide». 

Barracuda – Il nome della famiglia di 26 pesci carnivori (Sphyraenidae, nella classificazione di Linneo) è passato a significare «l’insieme di partiti e giornali». Il termine è ufficialmente entrato nel vocabolario dopo il ➡comunicato politico numero 37 dell’ottobre 2010, anche se alcuni ritengono che esista una precedente tradizione orale (sarebbe stata usata in alcuni spettacoli di ➡Beppe). Citazione: ❝Per prendere i barracuda bisogna togliere l’acqua dove nuotano. Nello stagno italiano ci sono due grossi barracuda: i partiti e i giornali. L’acqua in cui sguazzano sono i finanziamenti pubblici. Tra partiti e giornali la differenza è nulla. Sono la stessa cosa. Entrambi pagati con le nostre tasse. I giornalisti sono le mosche cocchiere dei partiti che li sostengono con contributi diretti e indiretti fino a un miliardo di euro all’anno. L’identità di ruolo e di scopo è perfetta. Nei giornali, e ora persino nei blog dei giornali, scrivono anche i politici insieme ai giornalisti. L’informazione è politica elettorale allo stato puro costruita per orientare l’opinione del lettore. Se i giornali vivono di soldi pubblici, dal Gruppo l’Espresso, all’Unità a Libero, i partiti non sono da meno. Nessun partito sopravviverebbe una settimana senza il trucco dei contributi elettorali.❞

Beppe – Giuseppe Piero Grillo è più noto come Beppe Grillo. Ma nel ➡MoVimento si usa chiamarlo solo Beppe, per dimostrare familiarità, confidenza e non formalità dei rapporti. Stesso motivo per cui si preferisce, anche nei contesti pubblici, l’uso del tu al posto dell’arcaico lei.

Bersanetor – Crasi di Pier Luigi Bersani e Terminator, un cyborg killer dotato di sembianze umane (personaggio interpretato da Arnold Schwarzenegger nell’omonimo film di James Cameron del 1984). L’attuale segretario del ➡Pdmenoelle si è guadagnato il soprannome ai tempi in cui era ministro dello Sviluppo Economico, ed è stato molto attaccato ai tempi dell’apertura alle centrali nucleari di quarta generazione. Citazione: ❝Lo ➡psiconano e Bersanetor, l’uomo del CIP6 che toglie all’ambiente per dare ai petrolieri si troveranno bene insieme nel viaggio che li attende. Alla fine del quale i cittadini li manderanno entrambi a fanculo. La politica li fa e D’Alema li accoppia.❞

Blog – È per antonomasia quello di Beppe Grillo, che ha come sottotitoli «Primo magazine solo on line» e «Blog ufficiale del comico con commenti ed opinioni sui fatti di attualità». Il dominio è stato registrato il 15 marzo 2001 a nome di Emanuele Bottaro e in poco tempo ha fatto di ➡Beppe una star del web, tanto che Forbes lo ha inserito nella classifica dei dieci più influenti blogger del mondo.

Boss(ol)i – È il leader della Lega Nord Umberto Bossi. La grafia con le parentesi è preferita a quella con i trattini [Boss-ol-i] che pure ha qualche attestazione. Difficile reperire l’origine della storpiatura del cognome dell’ex ministro del Federalismo. Forse è legata alla sua passione di evocare ciclicamente la possibilità di «imbracciare i fucili contro la canaglia romana».

Canarino in gabbia – È la metafora che rappresenta l’italiano medio. Citazione: ❝L’italiano è come un canarino in gabbia. La libertà gli fa paura. È abituato a non sapere la verità sulla morte di Borsellino. Sull’Italicus e su Piazza Fontana. Sul G8 di Genova e sugli inceneritori. Vuole credere con tutte le sue forze che il pluripresidente del Consiglio Andreotti sia prosciolto e non prescritto per mafia. L’italiano televisivo immagina un nuovo Parlamento fatto da brave persone.❞

Cancronesi – È il professor Umberto Veronesi, già ministro della Sanità nel governo Amato II. Il riferimento è alla sua attività di oncologo e, soprattutto, al suo essere a favore del nucleare – avversato dal ➡MoVimento in quanto ritenuto dannosissimo per la salute – tanto da essere stato eletto presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare italiana nel settembre 2010 (si è dimesso un anno dopo). Per lui esiste anche un secondo appellativo, seppur meno diffuso: Linfonodo allegro.

Carta da bar – È il termine che riunisce tutti i giornali tradizionali (con la parziale esclusione del Fatto quotidiano). L’accusa è di far parte dei ➡barracuda, cioè di sopravvivere solo grazie alle sovvenzioni pubbliche. Il termine deriva dalla pratica dei pubblici esercizi di fornire per la veloce lettura uno o più quotidiani, spesso disposti al mattino sul frigorifero dei gelati.

Cementificazione – È una delle parole chiave. Una delle cinque stelle consiste, appunto, nel battersi contro questo fenomeno. Citazione, tratta da Ma che mondo mi lasci? (Seconda parte), uno degli scritti utopici di ➡Beppe sul ➡Blog, che descrivono come sarà il mondo dopo la definitiva affermazione del ➡MoVimento: ❝Non esistono più appartamenti sfitti. Lo Stato paga o integra l’affitto per le famiglie che non possono permetterselo. In nessuna località è possibile costruire nuove case se esistono case vuote o da ristrutturare. La speculazione sugli immobili è proibita. […] A Milano sono stati riaperti i Navigli e si può arrivare in barca a Venezia partendo dal Duomo. La corruzione è punita con l’isolamento sociale. […] Ogni paese ha l’obiettivo di diventare ecosostenibile, di vivere delle risorse create sul territorio. I profitti delle aziende sono destinati a finalità sociali. […] Le autostrade sono gratuite, in quanto già pagate da generazioni di italiani, e Benetton è stato consegnato ai Mapuche. Ogni famiglia è messa in condizioni di produrre energia e di distribuirla in rete. L’Enel è stata riconvertita in una multinazionale dell’apicoltura.❞

Comunicato politico – È un dispaccio che ➡Beppe rilascia sul sito del ➡MoVimento e che, a differenza dei post personali sul ➡Blog, ha una valenza di indirizzo politico, anche se non vincolante. Il primo storico comunicato politico è del febbraio 2008. Questo l’incipit: ❝La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I parlamentari non sono eletti ma nominati. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo.❞ Con il comunicato politico 47 del settembre 2011 Beppe ha annunciato la partecipazione del ➡MoVimento alle prossime elezioni politiche. Ecco: ❝➡Il M5S è dato tra il 3,5% e il 6% e alle elezioni politiche parteciperemo! Cari partiti ci sarà qualche decina di cittadini che in Parlamento vi farà un culo così!❞

Coscialunga – È l’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, evidentemente per la sua propensione a indossare minigonne più mini che gonne. Il nome, attestato anche nella forma Coscia lunga, si rifà al titolo del film del 1973 di Sergio Martino Giovannona Coscialunga disonorata con onore, interpretato da Edwige Fenech e Pippo Franco. Capolavoro della commedia erotica all’italiana assieme a Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda.

M5S – È l’abbreviazione, usata quasi sempre nello scritto, di MoVimento Cinque Stelle. Viene sovente suggerita ai giornalisti come forma breve per sostituire l’odiato aggettivo «grillino», ritenuto spregiativo all’interno del MoVimento.

Maggiordomo – È l’ex ministro della Giustizia e attuale segretario del Pdl, Angelino Alfano. Il nome allude alla sua scarsa indipendenza politica dallo ➡psiconano.

Mavalà – Inizialmente usato come epiteto formulare si è poi affrancato come lemma autosufficiente per designare l’avvocato dello ➡psiconano e deputato del Pdl. È dovuto al suo tipico intercalare con cui usa zittire o disturbare chi gli si contrappone nei dibattiti televisivi. Meno diffuso, ma con qualche attestazione, il nome Lurch (dal maggiordomo Frankenstein della Famiglia Addams).

MeetUp – Fin dal 2005 ➡Beppe ha invitato i suoi simpatizzanti a organizzarsi fra loro come attivisti locali in perenne contatto reciproco tramite il social network MeetUp

MoVimento – È, ovviamente, per antonomasia il MoVimento 5 Stelle. La forma corretta prevede che la V sia maiuscola ed è importante sottolineare l’alta densità semantica di questa scelta grafica: ribadisce, anche in cifre romane (V=5) il numero dei fondamentali punti programmatici su cui si unisce il movimento, le 5 Stelle appunto (★Acqua pubblica e salute dei cittadini, ★Controllo dei cittadini sui politici e trasparenza, ★Energie rinnovabili, ★Sviluppo e mobilità sostenibile, ★Connettività internet), ma ricorda anche il ➡V-day e l’iniziale della parola da cui tutto ebbe inizio: Vaffanculo. Riferirsi al MoVimento usando la parola «partito» è molto sconveniente e motivo di biasimo.

Non statuto – Contiene le basi etiche e giuridiche del ➡MoVimento. Stabilisce che ➡l’M5S è una «non Associazione» e che «rappresenta una piattaforma e un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova il suo epicentro nel ➡Blog di Beppe Grillo». Stabilisce inoltre che la sede «coincide con l’indirizzo web www.beppegrillo.it» e che «i contatti con il MoVimento sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica». Dice no ai finanziamenti pubblici ai partiti e detta le tre regole per potersi candidare: 1) Essere incensurati e non avere in corso nessun procedimento penale, qualunque sia la natura del reato contestato; 2) Non essere mai stati eletti né tesserati nei partiti; 3) Limite massimo elettivo di due mandati. Il politico è «di leva», svolge il suo compito, poi torna cittadino.

Pdmenoelle – È il nome usato per indicare il Partito democratico, Pd, per sottolineare la scarsa o nulla differenza, agli occhi di chi appartiene al MoVimento, rispetto al Pdl (Popolo della libertà) dello ➡psiconano.

Piramide – L’attuale assetto politico è«piramidale». A differenza dei rivoluzionari del secolo scorso che volevano rovesciarla, il ➡MoVimento vuole proprio cambiare figura geometrica solida. Distruggerla e arrivare all’➡uno vale uno.

Portavoce – È il termine con cui si indicano i candidati a cariche elettive. Come spiega Massimo Bugani, che è stato portavoce a sindaco di Bologna: «La scelta vuole sottolineare che non è importante la persona, il singolo, ma che sei al servizio di migliaia di persone che lavorano per il ➡MoVimento. Poi è chiaro che il portavoce ha più esposizione mediatica. Ma non è un uomo che detta la sua linea e ha le sue idee, ma una persona che porta avanti il lavoro collettivo degli attivisti». 

Psiconano – È il nome che indica l’ex presidente del Consiglio, il Cavaliere Silvio Berlusconi, con allusione alla sua non elevatissima statura. ➡Beppe ha più volte sottolineato che il ➡MoVimento non combatte solo contro di lui, ma contro tutto il sistema della politica e dell’informazione. Per questo nel ➡comunicato politico 47 del settembre 2011 ha preso le distanze dal Popolo viola, definito «appendice stipendiata dei partiti di opposizione che lo usano come civetta acchiappavoti» e dagli indignados italiani, dai pirati tedeschi italiani, dagli islandesi italiani». A causa della capigliatura non integralmente naturale a seguito di alcuni presunti interventi di trapianto tricologico, l’ex premier è talora chiamato anche Testa d’asfalto.

Rete – Internet è sempre al centro del progetto politico del MoVimento. La Rete del Grillo è il nome della newsletter che aggiorna migliaia di iscritti su ogni nuovo post sul ➡Blog. Citazione: ❝I partiti non hanno più senso. Nella democrazia della Rete, la democrazia dal basso, il partito non rappresenta più nessuno. La democrazia rappresentativa è finita ed è cominciata la democrazia partecipativa. Sulla rete non puoi imbrogliare. Se non hai credibilità e reputazione ti massacrano.❞

Stuoino – L’appellativo indica il conduttore televisivo Fabio Fazio, e si riferisce al suo stile di intervista, giudicato non abbastanza coraggioso.

Topo Gigio – (✝ desueto) Era il nome usato per parlare del primo segretario del Partito democratico, Walter Veltroni.

Tronchetto dell’infelicità – (✝ desueto) Era il nome scelto per indicare Marco Tronchetti Provera, durante le tante battaglie di ➡Beppe contro la sua gestione di Telecom Italia. 

✦ UnioneDeiCarcerati – Le maiuscole non sono reverenziali ma servono solo, nella parola composta, a sottolineare la sigla. Infatti il nome si riferisce all’Udc, l’Unione di Centro di ➡Azzurro Caltagirone.

Uno vale uno – È il principale punto programmatico del ➡MoVimento, la rivoluzione a cui tende tutta l’azione politica a 5 Stelle. Qualcuno nel ➡M5S è preoccupato che possa essere scambiato per anarchia. Citazione, dal libro Siamo in guerra di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, edito da Chiarelettere, in libreria dal 17 novembre 2011: ❝Ognuno vale uno, ma solo se tutti hanno lo stesso accesso all’informazione. Su questo punto non si può transigere, non ci sono mediazioni possibili. Per diritto di nascita chiunque dovrà poter accedere in modo libero alla conoscenza. La ➡Rete non è un nuovo messia tecnologico e neppure il giardino dell’Eden o una moderna Shangri-La. È un’opportunità unica per creare un’intelligenza collettiva che possa affrontare i problemi globali che ci stanno distruggendo. […] Ognuno vale uno, ma l’umanità interconnessa e responsabile ha un valore che tende all’infinito. La ➡Rete crea comunità; di queste la più grande è il genere umano, che mai prima d’ora ha potuto relazionarsi, condividere, decidere del suo destino in tempo reale. La Rete ridefinisce il rapporto fra cittadino e Stato, il cittadino diventa Stato. […] I vecchi faraoni saranno seppelliti nei loro sarcofagi.❞

V-day – Abbreviazione di Vaffanculo-Day. È la manifestazione, tenutasi a Bologna l’8 settembre del 2007 e in contemporanea in oltre 200 piazze italiane e di fronte alle ambasciate italiane all’estero. Faceva parte del progetto Parlamento pulito e ➡Beppe la annunciava così, sul ➡Blog: ❝L’otto settembre sarà il giorno del Vaffanculo-Day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e la narrazione fantapolitica di V per Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi i politici blindati nei palazzi.❞ In seguito altre manifestazioni del genere sono state organizzate: il V2-day nel 2008, per la libertà d’informazione e il Cozza-day nel 2011 (con i politici assimilati a cozze che non si vogliono staccare dallo scoglio del potere). Sul No-B-day del 2010, organizzato dal Popolo viola Beppe invece scrisse: ❝Una giornata contro Berlusconi? Ma gli altri? I suoi luridi fiancheggiatori? Quelli ce li dobbiamo tenere? Eliminato il ratto che ci ha contagiato, dovremo convivere con la peste bubbonica? Il No-B-day va intestato ai partiti e all’informazione, non a Berlusconi. Berlusconi è l’effetto, non la causa della degenerazione del Paese. Se non interveniamo sulle cause, la metastasi continuerà. Il No-B-day va intestato a tutti i signor B di questo Paese, da Bondi a Bersani, da Boaniuti a Bassolino a Bossi. Dobbiamo liberarcene con la ramazza. Stanno preparando la successione. I compagni di porcate di Berlusconi sono in tutto l’arco costituzionale, in tutti i giornali pagati dalle nostre tasse. Ei stanno mettendo d’accordo.❞

Zanna Bianca – È il nome usato per l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il motivo? La sua fedina penale sporca per un morso a un agente durante una perquisizione alla sede della Lega Nord. Citazione: ❝Zanna Bianca Maroni è lo stesso che azzannò il polpaccio di un poliziotto e fu condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.❞

Le lingue evolvono, si arricchiscono si sempre nuovi vocaboli. Se credete che ne manchi qualcuno in questo dizionario grillino non esitate a segnalarcelo.

La 1° puntata del viaggio nel M5S:

Il popolo di Beppe Grillo odia Monti, ma spera che duri

 

Potrebbe interessarti anche