A Bologna il consiglio comunale litiga per Ibrahimovic

Non c’è niente da fare, è bello quando scopri che la politica si accapiglia per tutelare il cittadino, quando scopri che non accetta compromessi e pur di tenere fede alle proprie ragioni blocca la seduta di un consiglio comunale per quaranta minuti. Perché è in quei momenti che capisci e riscopri...

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12 Marzo Mar 2012 1654 12 marzo 2012 12 Marzo 2012 - 16:54
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Non c’è niente da fare, è bello quando scopri che la politica si accapiglia per tutelare il cittadino, quando scopri che non accetta compromessi e pur di tenere fede alle proprie ragioni blocca la seduta di un consiglio comunale per quaranta minuti. Perché è in quei momenti che capisci e riscopri il valore del senso civico. È accaduto oggi nella dotta Bologna, ancora a lutto per la scomparsa di Lucio Dalla. Ma nemmeno il dolore ha potuto trattenere l’indignazione per l’epiteto “zingaro” rivolto su Facebook da un consigliere comunale del Pd, Raffaele Persiano, a un tal Zlatan Ibrahimovic. Un indegno attacco ai diseredati, agli emarginati della città, che non è sfuggito al consigliere Tomassini (Pdl). Ne è nata una baruffa durata, appunto, quaranta minuti. Ma gli ideali vengono prima di tutto. Altrimenti che politica sarebbe?

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