Crollo dei fatturati, solo la benzina ha il segno più

Il fatturato dell’industria italiana è crollato a gennaio: su base mensile del 4,9% e su base annua del 4,4%. Il ribasso tendenziale è il più consistente da novembre 2009, soprattutto a causa dell’andamento del mercato interno. Stesso discorso per gli ordinativi dell’industria. Gli unici incremen...

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20 Marzo Mar 2012 0900 20 marzo 2012 20 Marzo 2012 - 09:00
Messe Frankfurt

L’analisi dell’Istat

A gennaio 2012 il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione del 4,9% rispetto a dicembre 2011 (-5,2% sul mercato interno e -4,5% su quello estero). Nella media degli ultimi tre mesi (novembre-gennaio), l’indice diminuisce dell’1,6% rispetto ai tre mesi precedenti (agosto-ottobre).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di gennaio 2011), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 4,4%, con una riduzione del 7,1% sul mercato interno e un aumento dell’1,3% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano, in termini congiunturali, diminuzioni dell’8,5% per i beni strumentali, del 4,7% per i beni intermedi, del 3,0% per i beni di consumo, del 2,5% per l’energia.

Il settore di attività economica per il quale si registra l’incremento tendenziale maggiore del fatturato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,8%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di mezzi di trasporto (-14,0%).

L’indice grezzo del fatturato registra, in termini tendenziali, una riduzione dell’1,4%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si osserva un calo congiunturale del 7,4%, sintesi di una contrazione del 7,6% degli ordinativi interni e del 7,3% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 2,9% rispetto al trimestre precedente.

Nel confronto con il mese di gennaio 2011, l’indice grezzo degli ordinativi segna un calo del 5,6%.

Per gli ordinativi, l’aumento tendenziale maggiore si rileva per la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+6,5%). Il calo più ampio si registra per la fabbricazione di macchinari e attrezzature non codificate altrove (-11,7%). 

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