Niente aereo per i napoletani: “Imparate a parlare italiano”

Ieri pomeriggio, quattro passeggeri campani si sono visti rifiutare l'imbarco all'aeroporto Marco Polo di Venezia. Secondo la loro versione, un'addetta al check-in della compagnia low cost Easy Jet li avrebbe insultati dicendo: «Imparate a parlare italiano, se Napoli non ci fosse tutto andrebbe m...

Vesuvio
6 Maggio Mag 2012 1310 06 maggio 2012 6 Maggio 2012 - 13:10

«Imparate a parlare italiano, se Napoli non ci fosse tutto andrebbe meglio». La frase suona come uno schiaffo in faccia a quattro passeggeri campani che ieri pomeriggio, all’aeroporto Marco Polo di Venezia, si sono visti rifiutare l’imbarco. E – secondo una denuncia presentata alla Polaria veneziana – hanno anche incassato pesanti insulti da un’addetta al check-in della Easy Jet, compagnia aerea low cost fra le più gettonate dagli utenti napoletani, vista la sua presenza nello scalo partenopeo di Capodichino.

La storia è spiegata da uno dei protagonisti (si tratta di operatori dell’informazione) che dopo essere stati a Verona per lavoro erano in procinto di tornare a Napoli. A raccontare è Massimo Tito: «Alle 14.45 circa eravamo in coda per il volo delle 15.30, poi ad un certo punto ci hanno comunicato che il volo era chiuso, lasciandoci a terra. Abbiamo cominciato a protestare in modo civile – prosegue Tito – dicendo il classico “è una vergogna” a cui si è aggiunta qualche frase con la cadenza napoletana».

A questo punto, secondo il racconto del passeggero napoletano, l’impiegata (è da verificare se il desk fosse gestito direttamente dalla compagnia aerea o da un handler in subappalto) li ha apostrofati dicendo: «Imparate a parlare italiano, se Napoli non ci fosse tutto andrebbe meglio». Apriti cielo: «Ci siamo rivolti alla polizia che ci ha identificati – continua l’uomo – abbiamo quindi sporto denuncia, gli agenti hanno identificato l’addetta e quindi hanno raccolto le testimonianze, a nostro favore, tra lo stupore, tra l’altro di alcuni turisti». La Polaria ha verbalizzato il tutto e i napoletani rimasti a terra sono tornati a casa noleggiando un’auto.

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Questa la risposta ufficiale della compagnia aerea: «easyJet conferma l’episodio avvenuto il 5 maggio all'aeroporto di Venezia, che ha coinvolto un membro del personale e due passeggeri, arrivati in ritardo al desk del check-in per il volo Venezia-Napoli. La Compagnia si scusa per ogni inconveniente o disagio causato ai passeggeri e ribadiamo che l’obiettivo di easyJet è rendere il viaggio semplice e accessibile a tutti e permettere ai passeggeri di viaggiare facilmente in tutta Europa. EasyJet sta indagando su quanto accaduto ma esclude che le dichiarazioni fatte dal suo staff avessero intenti razzisti. EasyJet sostiene, e ha sempre sostenuto, le opportunità offerte dalla diversità e dal multiculturalismo».

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