Adinolfi “stregone dell'atomo”: ecco la rivendicazione anarchica

Al Corriere della Sera è stata inviata una busta contenente la rivendicazione da parte di un gruppo anarchico dell'attentato a Roberto Adinolfi, manager Ansaldo. Sarebbe stato colpito per le sue posizioni pro-nucleare, nell'ambito di un'evoluzione della lotta da parte degli anarchici, ora pronti ...

Gambizzato Adinolfi
11 Maggio Mag 2012 1150 11 maggio 2012 11 Maggio 2012 - 11:50
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Roberto Adinolfi, manager dell’Ansaldo, sarebbe stato gambizzato per le sue posizioni filo-nucleare. Dopo l’attentato a Genova, quattro giorni fa, era subito iniziata la ricerca degli esecutori e del movente. Per due giorni il silenzio, poi su internet è comparso un documento firmato Gap (gruppi armati proletari), intitolato “Contro la violenza dei padroni, violenza rivoluzionaria”. Per gli inquirenti non si trattava di una rivendicazione, ma di un documento di appoggio.

Ed infatti la rivendicazione ufficiale potrebbe essere arrivata oggi. Con un volantino di quattro pagine, spedito da Genova alla redazione milanese del Corriere della Sera, un gruppo anarchico si è attribuito l’attentato.

La firma è del Fai-cellula Olga, in onore di Olga Ikonomidou «nostra sorella delle CCF (cospirazione cellule di fuoco)», detenuta in un carcere ellenico. Il Fai (federazione anarchica informale) rivendica l’appartenenza a una nuova organizzazione anarchica internazionale, il Fri (fronte rivoluzionario internazionale) e porta avanti un’evoluzione della lotta in senso terroristico, con l’uso delle armi per colpire là dove necessario.

Il documento si apre con una citazione di Bakunin, teorico dell'anarchia, che accusa la scienza e gli scienziati, che «non hanno sensibilità ne cuore per gli esseri individuali e viventi». Subito sotto, due dichiarazioni di Adinolfi, accusato di essere «uno dei tanti stregoni dell'atomo dall'anima candida e dalla coscienza pulita»: una in cui sostiene che i morti in Giappone non siano vittime dell’atomo, e un’altra in cui difende la tecnologia nucleare. Queste sue posizioni, e il suo ruolo attivo nella diffusione del nucleare in Italia e all’estero, gli sarebbero valsi una pallottola nella gamba.

Seguono quattro pagine in cui si spiega l’origine “ideologica” dell’attentato e si rivendica un salto di qualità nella lotta al capitalismo, alla scienza e al consumismo. I carabinieri del Ros stanno valutando l’attendibilità di questo documento.

 

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