Brunetta si fa le coccole: “La maturità telematica funziona? È tutto merito mio”

L'ex ministro Renato Brunetta riconosce che grazie alla posta elettronica certificata lo Stato ha risparmiato 240 mila euro nella spedizione dei plichi contenenti le prove di maturità. Ma ci tiene a rivendicarne il merito. Non sia mai che il governo dei tecnici ne abbia fatta una giusta.

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21 Giugno Giu 2012 1806 21 giugno 2012 21 Giugno 2012 - 18:06

Il ministro della Pubblica istruzione, Francesco Profumo, annuncia con soddisfazione che con l’invio telematico dei plichi contenenti le prove di maturità si sono risparmiati circa 240 mila euro. Un ex ministro, Renato Brunetta, rincara la dose: «le cifre potrebbero essere addirittura maggiori, se consideriamo quanti soldi non sono stati spesi per carta, buste, francobolli e per la consegna dei plichi nelle varie scuole italiane da parte dei militari dell'Arma».

Ma come? Lo stesso Brunetta che fustiga il governo dei tecnici tutti i giorni o quasi, adesso si mette ad elargire complimenti? Ci deve essere qualcosa sotto. E infatti c’è.

«Peccato che il titolare dell'Istruzione si sia dimenticato di ricordare come è stato possibile tutto questo», dichiara l’ex ministro. «Ovvero attraverso la Pec (Posta elettronica certificata) – prosegue - che fu una delle novità più importanti introdotte dalla riforma Brunetta varata dal governo Berlusconi. Il ministro Profumo ha mancato un po' di stile, ma visto quanto è stato fatto (o meglio, annunciato) finora- chiude l'ex ministro - dal governo tecnico, è inutile aspettarsi qualcosa di diverso».

Ah ecco. Attaccare frontalmente il governo tecnico ed elargire complimenti a se medesimo, questo sì che è il trionfo dello stile Brunetta.

Ps. 240 mila euro è meno di quanto guadagni un singolo parlamentare in una legislatura. E di parlamentari ne abbiamo 945.
 

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