A Napoli qualcuno festeggia la vittoria della Spagna: “Contro l'Italia che ha depredato il sud”

Nella notte, a Napoli, son squillate le trombette. In alcune zone, riferiscono fonti sul posto, in modo insistito, veramente chiassoso. E in molti in rete rivendicano la scelta: “Festeggiamo la sconfitta di una unità nazionale fatta tutta a spese del sud”.

Bandiera Borbonica
2 Luglio Lug 2012 0957 02 luglio 2012 2 Luglio 2012 - 09:57
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“Piuttosto che spiegare a mio figlio di 5 anni e mezzo che i neoborbonici suonano le trombette perché ha perso l'Italia gli dico che i napoletani festeggiano anche quando perdono, perché sono gioiosi”. La nostra blogger Ilaria Puglia commenta così, a caldo ieri notte sulla sua bacheca di Facebook, quel che succede nella sua città, Napoli. Sono diverse le conferme che arrivano da Napoli: squilli di tromba, a tratti molto insistenti come se... avesse vinto l’Italia.

In effetti, sulla bachceca Facebook di Ilaria e su molte altre, quella di Insorgenza Civile, ad esempio, la discussione continua e in tanti, in rete, inneggiano alla vittoria della Spagna come alla giusta punizione per una storia - quella dell’Unità Nazionale - fatta a spese del sud. Così, qualcuno dice che ai suoi figli spiegherà la vera storia del Risorgimento: “una storia criminale contro il mezzogiorno”. Altri ricordano Borghezio quando invitava a “restituire Napoli agli spagnoli”. 

Certo è che, nel silenzio e nella distrazione generale, i sentimenti antiunitari a sud crescono. E Mentre in Padania eravamo tutti appesi agli schermi e poi tristi a pensare a una sonora batosta, al sud qualcuno festeggiava. Vuoi vedere che, mentre la Lega si riorganizza, la secessione la prova a fare qualcun’altro?

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