Natuzzi compra una pagina sul Corriere per festeggiare la sentenza contro il Made in Italy cinese

Pasquale Natuzzi, il re dei divani, si compra una pagina del Corriere per ringraziare il Tribunale di Forlì, che in primo grado ha condannato otto persone, tra cui quattro imprenditori forlivesi, che per abbassare i costi di produzione violavano sistematicamente le norme di sicurezza sul lavoro. ...

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14 Luglio Lug 2012 1453 14 luglio 2012 14 Luglio 2012 - 14:53
Messe Frankfurt

Festeggiare comprandosi una pagina del Corriere della Sera. Così Pasquale Natuzzi, il re dei divani, brinda alla sentenza emessa mercoledì scorso dal Tribunale di Forlì. Nel processo ribattezzato “divanopoli” sono stati condannati a un anno di reclusione quattro imprenditori forlivesi per essersi messi d’accordo con colleghi cinesi in modo abbassare i costi di produzione di poltrone e divani violando le norme di sicurezza sul lavoro. Altri due artigiani cinesi sono stati condannati a un anno e nove mesi e altri due stranieri rispettivamente un anno e mezzo e nove mesi. Il giudice Giorgio Di Giorgio ha inoltre riconosciuto i danni alla Camera di commercio e ai Comuni di Forlì, Bertinoro, Castrocaro, che si erano costituiti parte civile.

Tutto è cominciato nel 2009, quando Elena Ciocca e Manuela Amadori, due artigiane della città romagnola titolari di una piccola fabbrica, hanno denunciato la situazione dopo essere state costrette a chiudere. Una storia raccontata anche dalle telecamere di Report di Milena Gabanelli. A distanza di tre anni, il loro coraggio viene premiato. Il settore del salotto, d’altronde, è in crisi e complice la recessione europea gli italiani non spendono più. La stessa Natuzzi, il cui numero uno ha più volte chiesto al Governo interventi mirati a sostegno del comparto, ha chiuso il 2011 con una perdita di 19,6 milioni di euro e un fatturato di 486,4 milioni. Numeri che hanno costretto il management a trasferire la produzione dalla fabbrica di Laterza a Matera, pur salvaguardando i livelli occupazionali. Anche per questo la sentenza, seppure di primo grado, è stata definita “storica”. I sindacati forlivesi, pur nel plauso al Tribunale, denunciano che lo sfruttamento dei lavoratori nel settore dei divani è soltanto la punta dell’iceberg, poiché sarebbe esteso anche al settore agricolo e del facchinaggio.

Natuzzi Grazie

Natuzzi Divani
 

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