“Serve un nuovo patto fiduciario tra banche e imprese”

FORUM Il credit crunch/Luca Barni

20 Marzo Mar 2013 0950 20 marzo 2013 20 Marzo 2013 - 09:50
WebSim News

Luca BarniLuca Barni è il direttore del Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate

Dal vostro osservatorio qual è, oggi, in tempi di grande recessione, il rapporto tra banche e imprese?
Oggi può, purtroppo, essere definito un dialogo tra sordomuti, poiché i paradigmi del rapporto sono completamente cambiati, con banche che, anche per “pudore” (timore per azioni/attenzioni Bankitalia) non esplicitano la loro difficoltà e  imprese che non partono mai da autocritica. Quindi? Serve un passo indientro di entrambe le parti perché è ormai evidente che non si tornerà mai più al rapporto di prima: e prima si ri-costruisce il rapporto su nuove basi, che abbiano però quali stelle polari trasparenza e fiducia, è meglio sarà per tutti.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti

Esiste davvero un credit crunch e quali sono gli effetti?
I dati nazionali su riduzione erogato sono inequivocabili: sono figli di più elementi (esogeni ed endogeni all’Italia), sono legati agli errori strutturali del passato (con un sistema aziende troppo bancocentrico) che andavano bene ad entrambe le parti (poiché le aziende non patrimonializzavano e i bilanci delle banche erano ‘gonfi’) ma anche a problematiche attuali, pensiamo alla normativa bancaria europea unita alla crisi dell’economia reale. Nessuno lo dice ma il sistema bancario nazionale solo nell’ultimo biennio ha spesato oltre 20 miliardi di perdite.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti
 
I crediti dubbi sono in crescita del 17,5% anno su anno (dati Bankitalia), e non c’è traccia di ripresa fino alla seconda metà dell’anno. Come cambia il business delle banche quando le imprese sono in difficoltà? 
Metterei subito “la firma” su una ripresa nella seconda metà dell’anno. Su come sta cambiando il business rispondo da BCC: l’obiettivo strategico principale non è più il margine d’interesse ma il necessario e fondamentale traghettamento della propria clientela alla fine della crisi.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti
 
Quanto peseranno le nuove regole di Bankitalia sul "pronto realizzo" sugli accantonamenti?
C’è un evidente rapporto diretto con la redditività della Banca e quindi con la sua capacità di “assorbimento” del rischio credito. Nel concreto, ciò vale a dire che maggiori saranno gli accantonamenti, minore sarà la possibilità di erogare il credito.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti
 
Ci sono imprese a cui le banche prestano più volentieri? E le altre? È vero che dentro le banche si sta facendo questa selezione? 
Confermo la selezione: la prima discriminante rimane e rimarrà sempre per Bcc la vision dell’azienda (strutturata, quindi non solo presente ‘nella testa’ dell’imprenditore, ma formalizzata in un piano industriale e finanziario). A seguire ci sono gli evidenti elementi oggettivi: primo il patrimonio, poi la capacità di autofinanziamento e di gestione del circolante aziendale.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti

L’obbligo di pagamento della Pa a 30 giorni ha reso più “bancabili” le imprese che lavorano con il pubblico?
Assolutamente no perché pochissimi enti pubblici hanno attivato le procedure necessarie.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti
 
Perché nonostante i proclami del governo Monti gli scaduti di pagamento continuano a non essere saldati? quali sono i nodi da sciogliere?
Perché manca la cultura aziendale necessaria, e il problema a questi livelli esiste solo in Italia, non nel resto d’europa. Non si riesce a percepirne il vantaggio generale, che scaturirebbe inevitabilmente ed automaticamente se tutti pagassero il dovuto nei termini contrattualmente previsti.
Ritengo che, ancora oggi, il più importante problema italiano rimanga quello di non riuscire mai a fare sistema.
Come ha risposto a questa domanda: Antonio Belloni, Fabio Bolognini, Giorgio Merletti

GLI INTERVENTI DEL FORUM:

Luca Barni, direttore del Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate

Antonio Belloni, autore di Esportare l’Italia

Fabio Bolognini, Amministratore Delegato di Linker Srl

Giorgio Merletti è presidente nazionale di Confartigianato Imprese

Un Po Di Credito Box

 

Potrebbe interessarti anche