L’arte di Javier Perez, il dio delle piccole cose

Il giorno delle dimensioni

Pallonicno
23 Gennaio Gen 2014 0900 23 gennaio 2014 23 Gennaio 2014 - 09:00

La vita degli oggetti è infinita: quello che possono fare dipende, in tutto, da quello che decidono di fare gli esseri umani. È evidente, ma se non lo fosse abbastanza, lo dimostra l’intelligente artista ecuadoriano Javier Perez: dalla sua prospettiva di graphic designer ogni oggetto (che può essere un frutto, uno stuzzicadenti, un cucchiaio o una matita) può diventare un'altra cosa. Basta cambiare il contesto: in questo caso, lo sfondo viene disegnato, gioca sulle dimensioni, trova nuove idee e utilizzi.

Perez aveva cominciato la sua opera con esperimenti con Instagram, con qualche forchetta e monetine in giro. Poi l'idea della cannuccia e via via arriva il raspo d'uva, la spilla. Tutto rivisto e ripensato in un mondo nuovo, un “riciclo artistico” che fa sorridere, perché nelle due dimensioni di un disegno racchiude la tridimensionalità degli oggetti.

Parolone a parte, ecco cosa fa, ed è molto bello.

 

 

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