Il metodo per produrre più energia dalle celle solari

Un processo produttivo nuovo, con costi più bassi: il solare diventa economico come il gas naturale

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26 Agosto Ago 2014 1030 26 agosto 2014 26 Agosto 2014 - 10:30
Tendenze Online

Quando gli esperti parlano delle celle solari del futuro, tendono solitamente a menzionare materiali esotici o fenomeni fisici. Nel breve periodo, però, un approccio assai più semplice – la sovrapposizione di vari materiali semiconduttori che raccolgono frequenze di luce differenti – potrebbe fornire un incremento di efficienza pressoché identico a quello promesso da nuovi progetti radicali. Oltretutto, un nuovo processo produttivo potrebbe presto rendere pratico questo approccio.

La startup Semprius, con sede a Durham, nella Carolina del Nord, sostiene di poter produrre in tempi brevi e a costi economici delle celle solari sovrapposte con una elevata efficienza, rivendicando efficienze fino al 50 percento (le celle solari convenzionali convertono meno del 25 percento dell’energia solare in elettricità).

La società è giunta a tre innovazioni fondamentali: un sistema economico e rapido per sovrapporre celle, un sistema proprietario per connettere queste celle elettricamente e una nuova tipologia di colla per unire fra loro le celle. Nei suoi design, Semprius ricorre a minuscole celle solari individuali, ciascuna delle quali ha una larghezza di appena un millimetro. Questa scelta permette di ridurre i costi per il raffreddamento e migliorare l’efficienza.

Il sistema convenzionale per sovrapporre semiconduttori consiste nel “far crescere” diversi strati uno sopra l’altro. Non tutti i semiconduttori, però, possono essere combinati a questa maniera, perché la loro struttura cristallina non lo consente (vedi “Un materiale adattivo potrebbe dimezzare i costi del solare").
Semprius fa crescere quindi i materiali semiconduttori seguendo i processi convenzionali ma li sovrappone poi fra loro, giungendo così a un pannello solare capace di catturare più energia dalla luce solare.

Semprius ha dimostrato celle realizzate con tre materiali semiconduttori impilati sopra una quarta cella solare che non sarebbe stata altrimenti compatibile. Quest’anno, la società ha realizzato due versioni del suo dispositivo, una con un’efficienza del 43,9 percento e l’altra, che impiega materiali leggermente differenti, con un’efficienza del 44,1 percento.
 

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