Caro direttore, noi massoni meritiamo rispetto

Nelle lettere di oggi: l’inglese di Renzi e le misteriose clausole del patto del Nazareno

Massoni Francoisnascimbeni
26 Settembre Set 2014 0930 26 settembre 2014 26 Settembre 2014 - 09:30
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Caro Direttore 01Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

 

 

“Odore stantio di Massoneria”: è una frase che ferisce il Grande Oriente

Caro direttore, il suo fondo “Il nemico allo specchio” (Corriere, 24 settembre) stimola alcune riflessioni sulla Libera Muratoria in Italia. Sono rimasto colpito, mi permetta, anche un po' ferito da massone e gran maestro del Grande Oriente d'Italia, da una frase, quella relativa “all'odore stantio di Massoneria”. Un passaggio sicuramente suggestivo ed evocativo per colpire l'immaginario collettivo e l'opinione pubblica, ma che non rispetta il passato, il presente e il futuro dei tanti Fratelli che portano e sventolano a testa alta il tabaro del Goi e i valori della Massoneria. Un aggettivo, quello stantio, che paragona una plurisecolare e nobile istituzione e la sua tradizione ricca di valori e ideali, a un alimento cattivo. Oppure, parlando in termini più astratti, la Massoneria sarebbe intesa in un'altra accezione dello stesso vocabolo, come una cosa non più valida, fuori uso, fuori moda. Noi massoni del Grande Oriente d'Italia lo possiamo testimoniare con le nostre azioni quotidiane e gridare a voce alta, è viva, pulsante e propulsiva. E' una forza fresca, antica ma allo stesso tempo giovane, che affonda orgogliosamente le sue radici nel passato ma che germoglia in continuazione i suoi ideali e li difende, più che mai, in una società e in un fase storica molto complessa. Un nobile ordine che merita rispetto e che riceve telegrammi e attestati di stima ufficiali, in occasione delle sue annuali ricorrenze, da parte delle massime cariche istituzionali, presidente della Repubblica in testa. Ciò per la solidarietà che elargisce e perché da sempre si batte per l'elevazione dell'uomo e il miglioramento dell'umanità. Altro che ammuffito, sgradevole o indigesto. Il Grande Oriente d'Italia, poi, ha appena celebrato l'equinozio d'autunno e la breccia di Porta Pia e tra le tante emozioni che ricordo ne cito due: la donazione del sangue organizzata da una loggia di Roma in collaborazione con l'Avis e la presenza di Roberto, un nuovo italiano, venuto da lontano per lavorare e che al Vascello, sede del Grande Oriente d'Italia, ha trovato affetto e lavoro. Solidarietà e amore per la patria sono solo due aspetti del nostro essere liberi muratori del terzo millennio. E' un vero e proprio cult della politica e della informazione fare continui riferimenti alla Libera Muratoria come a una occulta “centrale” di potere e del potere. Il Grande Oriente d'Italia non conosce, non pratica e non partecipa a “patti occulti” ed ambisce ad un solo “potere”: quello che ciascuna persona possiede e con il quale può -se lo vuole- trasformare se stessa, migliorandosi e diventando degna di essere una piccola scintilla del grande fuoco dell'umanità. I nostri patti da rispettare sono esclusivamente quelli sanciti dagli antichi doveri, che sono il nostro codice etico e di comportamento, le costituzioni che ogni massone deve portare dentro di sé e rispettare. Come la nostra Costituzione italiana.

Stefano Bisi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Corriere della Sera, 26 settembre

 

Nel patto del Nazareno anche favori “penali” a Silvio?

Da qualche tempo è sorprendentemente calata una cortina di silenzio sul futuro giudiziario dell’ex Cavaliere. È imminente la pubblicazione dei motivi che hanno indotto la Corte d’appello con la nota sentenza Ruby ad assolverlo con due formule diverse dai reati di concussione e di prostituzione minorile. Sapremo quindi se il competente procuratore generale li condivide o se intende ricorrere alla Corte Suprema per ottenere l’annullamento della decisione di secondo grado, che non può quindi considerarsi definitiva. Né si sente più parlare degli altri conti aperti a Napoli per la compravendita del senatore De Gregorio, a Bari per aver spinto Tarantini a mentire circa la gratuità delle escort ospitate ad Arcore, e a Milano per la corruzione di testimoni del processo Ruby ter. Non mi pare che Berlusconi se ne mostri più preoccupato e non è quindi fuori luogo sospettare che nelle oscure pieghe del patto del Nazareno ci sia stato spazio anche per qualche ragionamento circa i risvolti delle vicissitudini di B. avanti la giustizia penale.

Giacomo Vettori, avvocatovettori@libero.it, Repubblica 26 settembre

 

Cambi residenza? Raccomandata con ricevuta di ritorno

Trovo inverosimile che il Fondo Assicurativo Poste Vita (del Gruppo Poste italiane, che dovrebbe essere all’avanguardia nelle moderne comunicazioni) non sia dotato di una casella di posta certificata per gli utenti e richieda l’invio di una Raccomandata con Ricevuta di Ritorno per comunicare un cambio di residenza.

Giovanni Vianello, Mestre (Ve), Repubblica

 

#Matteocambialingua

E' una settimana che il nostro premier è in giro negli States. Ed è una settimana che in Italia lo si sbeffeggia per il suo inglese approssimativo. Ma è mai possibile che noi si debba continuare a fare queste figure barbine in giro per il mondo? Invece di farsi selfie non poteva studiare al mattino presto o la notte? Ci sono un sacco di corsi online d'inglese. E pure le cassette con cuffie incorporate da ascoltare di notte durante il sonno: dicono la miglior soluzione per un apprendimento veloce. Vien da chiedersi: un premier come Matteo Renzi, non ancora quarantenne, dove ha studiato? #Matteocambialingua

Andrea Montanari, ItaliaOggi, 26 settembre

 

Pedofilia: si prenda esempio dal Papa

L’arresto,per ordine del Papa, dell’ex Vescovo Wesolowsky, accusato di presunti abusi su minori, ha suscitato unanimi consensi e ha confermato la linea dura della Chiesa, già iniziata con Benedetto XVI e che viene applicata anche per gli alti prelati. In considerazione del fatto che nel mondo i bambini abusati sono alcuni milioni, in molti ci domandiamo perché altri Stati e istituzioni laiche non adottino la stessa rigidità di Papa Francesco. Perché, nonostante si parli solo e sempre dei preti pedofili, va sottolineato che la maggior parte degli abusi avviene nel stesse famiglie, nelle scuole, in ambienti sportivi ecc, per non parlare del turismo pedofilo organizzato dai paesi occidentali verso quelli del terzo mondo. 

V. Guerrini, La Stampa, 26 settembre

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