Social2Business, quando le idee nascono in volo

L’evento ha coinvolto imprenditori italiani e spagnoli in un contest di idee ad alta quota

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22 Ottobre Ott 2014 1700 22 ottobre 2014 22 Ottobre 2014 - 17:00
Tendenze Online

Prendete cento giovani imprenditori e metteteli su un aereo. Poi divideteli in squadre e chiedete loro di realizzare un progetto innovativo durante il tempo di volo. Anche se può sembrare, non si tratta di una delle tante trovate pensate ad arte per lanciare un nuovo reality show di successo, bensì del primo contest d’Europa effettuato ad alta quota. L’idea fa parte del progetto Social2Business, un’iniziativa organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda per permettere ai giovani che fanno business di condividere idee e professionalità. Poco meno di due ore — giusto il tempo di volare da Milano a Barcellona — per provare a fare rete, confrontarsi e gettare idee dentro un calderone dal quale poi dovrà venir fuori un business credibile. Con tanto di pianificazione su budget, potenziali investitori e spendibilità sul mercato.

A farla da padrone sono stati progetti legati alla tecnologia: applicazioni che connettono imprenditori ad altri imprenditori grazie agli strumenti di geolocalizzazione, servizi pensati per permettere agli utenti di scambiarsi l’automobile in aeroporto e persino preservativi high tech (i-condom) in grado di intercettare le statistiche relative alle prestazioni sessuali di chi li indossa. Ai partecipanti, per metà spagnoli, va poi dato il merito di aver profuso una buona dose di impegno nella costruzione dei progetti, nonostante l’atmosfera durante il volo fosse quella del viaggio di ritorno da Berlino della nazionale italiana dopo la vittoria al mondiale di Germania 2006. Con tanto di giornalisti intenti a catturare sia le dichiarazioni dei partecipanti, che qualche contatto utile (di questi tempi non si sa mai), oltre ad un buffet messo a disposizione dei viaggiatori. Arrivati a Barcellona poi, nonostante le peripezie per raggiungere l’albergo che ospitava tutto il team, c’è chi giura di aver visto molti componenti delle squadre discutere dei propri progetti fino a notte fonda (se stessero testando l’i-condom non è dato saperlo).

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La ressa sul volo Milano-Barcellona

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La “nuvola” su cui i partecipanti di ogni gruppo appuntavano le proprie idee

Cosa è venuto fuori? Diciannove idee di business esposte — in un pitch di circa due minuti per ogni gruppo — al Mobile World Center di Barcellona dove i partecipanti sono stati valutati da una giuria composta da esponenti di Assolombarda, Acciò, l’agenzia per la competitività della Catalogna, Emprendedores (rivista spagnola di business) e Vueling per l’occasione partner dell’evento. Dato che, per quanto possano essere accattivanti e stimolanti le idee, seguire diciannove presentazioni in fila metterebbe a dura prova anche l’attenzione di Edward Snowden, ve la facciamo breve dicendovi che alla fine c’è stato un vincitore. Il premio “Best Startup Project”, uno dei quattro premi in palio, è andato al progetto del gruppo "Moak", pensato per proporre ai viaggiatori, durante il volo, brevi corsi didattici relativi alle materie più disparate, dai corsi di inglese a quelli di informatica. A loro è andata anche la menzione da parte della stampa (a qualcosa siamo serviti insomma), decisa dai giornalisti presenti al termine di una pensosa riflessione di circa 180 secondi, a cui è seguita, tra una tartina e un bicchiere di prosecco, la votazione per stabilire il gruppo prescelto.

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Il gruppo “Moak” si è aggiudicato il premio "best startup project"

In un raro momento di sobrietà abbiamo anche avuto il tempo di scambiare qualche battuta con Ana Arroquia, Branding & Advertising Director di Vueling, società che ha messo a disposizione dell’evento il volo,e regalato 30 voli ad ogni gruppo premiato. Arroquia ci ha rivelato come eventi di questo tipo facciano parte della strategia di Vueling di farsi conoscere in Italia soprattutto lato business, più che in quello vacanze. «Puntiamo a conquistare il mercato italiano — sostiene Arroquia — e per farlo sappiamo di dover puntare ai voli nazionali. Al momento Barcellona è il nostro hub principale: vogliamo che sia così anche con il polo di Roma Fiumicino. Ecco perché dall’estate del 2014 abbiamo inaugurato alcune rotte domestiche, quelle su cui stiamo investendo di più». Lo sforzo della compagnia spagnola va di pari passo con lo sfruttamento delle risorse tecnologiche a disposizione: «per noi la tecnologia è fondamentale: già nel 2011 siamo stati la prima compagnia in Europa, a presentare un’applicazione che integrava un completo sistema di vendita di voli, con la possibilità di fare il check-in, di scegliere il posto e di accedere alla cronologia delle prenotazioni del cliente. Inoltre — conclude Arroquia — a inizio di quest’anno abbiamo stretto un accordo con Telefonica per l’attivazione del servizio wi-fi ad alta velocità in volo».

Terminato l’evento, nell’euforia generale, scatta il liberi tutti. E allora finalmente l’organizzazione si fa capillare e la divisione dei gruppi stavolta è tra chi sceglie di visitare Barcellona (la Rambla è a portata di mano), chi preferisce il mare, chi un pomeriggio di relax in albergo e chi approfitta per andare a vedere il Barça al Camp Nou (anche al quarto anello vi assicuriamo che non si vede per niente male). Poi la sera tutti a cena insieme e dopo chissà.

Tornare alla normalità dopo un week-end del genere (a proposito, l’evento si è svolto tra venerdì 17 e domenica 19 ottobre) non è stato facile, ve lo confessiamo. Ma alla fine stare qui a raccontarvelo è piacevole, chissà che poi — dai progetti di cui sopra — non possa venir fuori anche una storia di successo.

 

 

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