Super dirigente al ministero, ora lady Buzzi rischia

Mibac, Uil: "Franceschini controlli i rapporti con il mondo del volontariato"

Buzzi
12 Dicembre Dic 2014 1330 12 dicembre 2014 12 Dicembre 2014 - 13:30

L’inchiesta su Mafia Capitale mette in imbarazzo anche il ministero dei Beni Culturali in mano a Dario Franceschini. Annamaria Buzzi, sorella di Salvatore Buzzi - il direttore della Cooperativa 29 giugno arrestato per associazione mafiosa secondo i pm punto di raccordo tra il boss Massimo Carminati e la politica - è dal 2012 direttore generale del Mibac per la valorizzazione del patrimonio culturale. Dopo una lunga carriera al ministero, sin dal 1977, due anni fa la sorella di uno dei protagonisti della Terra di Mezzo sostituì Mario Resca, ex manager Fininvest molto vicino a Silvio Berlusconi. Nessuna indagine a suo carico, un curriculum di tutto rispetto con alle spalle una vita nei corridoi del Mibact, ma anche il suo nome spunta nell’informativa del Ros per una raccomandazione alla figlia Irene Turchetti in un concorsone del Comune di Roma per 300 posti da istruttore amministrativo: Buzzi si sarebbe adoperato per favorire la nipote con l’aiuto di un componente della commissione esaminatrice a cui sarebbe stato regalato un orologio di Bulgari.  

Al ministero tutto tace, ma l'imbarazzo è palpabile dopo le ultime notizie persino sui rapporti tra Salvatore Buzzi e la 'Ndrangheta.  Al momento sono i sindacati della Uilbac che hanno iniziato a farsi sentire. Con un comunicato dove prendono spunto dalla giornata sulla Trasparenza alla presenza del ministro Franceschini di giovedì 12 dicembre: tra i relatori c'era anche il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio. Non solo. I sindacati chiedono al ministro chiarezza. “Ciò che appare inverosimile è che tra i relatori appare anche l’attuale Direttore Generale della Valorizzazione, dott.ssa Annamaria Buzzi, che secondo la Procura di Roma – almeno stando alle intercettazioni divulgate dagli organi di stampa – avrebbe regalato un orologio Bulgari del valore di 5000 euro ad Angelo Scozzafava, all’epoca dirigente dell’Ospedale Sant’Andrea e componente della commissione esaminatrice, allo scopo di favorire – per il tramite del fratello Salvatore Buzzi - in un concorso indetto dal Comune di Roma per 300 posti da istruttore amministrativo, la propria figlia Irene Turchetti”.

Non solo, aggiungono i sindacati: “In attesa che si compia il percorso giudiziario di questa vicenda, la Segreteria Nazionale della Uil Mibact chiede al Ministro Franceschini di tenere a disposizione del Ministero la dott.ssa Annamaria Buzzi, non affidandole alcun incarico, tenuto conto che il prossimo 13 dicembre scade il termine per la presentazione delle candidature dei dirigenti a ricoprire il ruolo di Direttori Generali per i prossimi 3 anni, in base alla riforma voluta dallo stesso Ministro. Soprattutto perché la dott.ssa Annamaria Buzzi prima dello scandalo veniva accreditata quale candidata a ricoprire l’incarico di Direttore Generale ai Musei. La Uil Mibact chiede all’on. Franceschini di valutare, unicamente sotto il profilo dell’opportunità, se non sia il caso di sospendere l’affidamento di incarichi di così alto livello ai dirigenti che attualmente si trovano coinvolti, ad ogni livello, nelle inchieste della Magistratura.Non solo , ma a questo punto chiediamo al Ministro Franceschini, al fine di tutelare tutte le associazioni di volontariato che rappresentano un valore aggiunto per il sistema dei beni culturali, di voler far verificare tutti gli accordi nonché i rapporti che la dott.ssa Buzzi ha tenuto nel corso di questi anni con il mondo del volontariato poiché ad oggi tutte le associazioni corrono il rischio di essere additate in maniera negativa nonché di dare serenità a quanti tra Dirigenti e lavoratori del Ministero oggi corrono il rischio di essere visti e percepiti come facenti parte di una Amministrazione Statale non trasparente".

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