Le teorie del complotto sull’attentato a Charlie Hebdo

Della strage di Parigi sappiamo ancora poco. Eppure molti sono convinti di conoscere già la verità

Parigi Tour Eiffel
9 Gennaio Gen 2015 1330 09 gennaio 2015 9 Gennaio 2015 - 13:30

Sull’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo si sa poco o nulla. È vero, gli attentatori hanno urlato “Allahu Akbar” ed è molto probabile che la matrice sia da ricercarsi nel mondo dell’estremismo islamico. Ma ancora sappiamo poco. Eppur in Rete è già un fiorire di “verità” alternative a quel poco che già sappiamo o pensiamo di sapere.

Aldo Giannuli, esperto di servizi segreti di recente diventato consulente di Beppe Grillo, sul blog del leader dei Cinque stelle ha subito scritto: «Come in tutti i “grandi casi” (Kennedy, piazza Fontana, Palme, 11 settembre, morte di Osama bin Laden ecc.), anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare». Dopo aver elencato gli aspetti della vicenda che, appunto, non tornano, ammette: «Resto dell’idea che la pista della strage jihadista sia quella nettamente più probabile, perché coerente con tutto un quadro formatosi da dieci anni in qua, questo però non vuol dire che nella questione non possano esserci altre “manine” di ben altra qualità. E neppure che gli attentatori non siano stati lasciati fare, magari perché qualche sentore c’era, ma non ci si aspettava una cosa di questa gravità. O che gli organi inquirenti non abbiano altri scheletri nell’armadio, che non c’entrano con la strage, ma che qualche aspetto della strage potrebbe portare alla luce e che, invece, occorre tener nascosti. O anche che nella vicenda le mani che intervengono a vario titolo (mandanti, organizzatori, utilizzatori occasionali, infiltrati, esecutori, intervenuti marginali ecc.) siano decisamente più di due, quattro o sei… Insomma, molto probabilmente la strage è islamica, però… che gran puzza di bruciato!». Con l’ultima parte in grassetto. 

Puzza di bruciato che si diffonde subito in Rete, soprattutto tra i grillini. Carlo Sibilia, già noto per aver definito una “farsa” l’allunaggio del 1969 e aver proposto la legalizzazione di unioni “di gruppo” e “tra specie diverse”, oltre che per la sua ossessione per il gruppo Bilderberg e il signoraggio bancario. Ovviamente Sibilia non è mancato all’appuntamento sul complotto sull’attentato a Charlie Hebdo. E ha twittato: «Incredibile che a #CharlieHebdo sia rimasto ucciso l’economista Maris che denunciava irregolarità su emissione moneta». Qualcuno gli chiede anche: «Non è che Maris aveva il microchip?».

Sibilia 1

Si sarà sentito chiamato in causa il deputato M5s Paolo Bernini, già convinto che «in America mettono i microchip sotto pelle per controllare la popolazione». Tanto da scrivere su Facebook: «La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome ben preciso nella lingua degli yankees: si chiama false flag. Tutte le più recenti guerre che hanno coinvolto gli Stati Uniti d’America ne hanno una. Non a caso tutte le guerre moderne dell’America nascono da una menzogna!». Con tanto di foto: 

Video Fake

C’è anche la soluzione. Ecco cosa avrebbe usato il povero poliziotto a terra per inscenare la sua morte:

Pompetta Poliziotto

Poi ci sono le coincidenze. Perché i terroristi di Charlie Hebdo sono fratelli come i ceceni responsabili dell’attentato alla maratona di Boston di aprile 2013? E perché, scrive il blog Scienza di Confine, tali presunti attentatori sono così “grossi”? «I presunti terroristi sono di corporatura troppo massiccia per essere dei musulmani, sembrano più dei mercenari professionisti...». Lo sanno tutti che gli arabi sono bassi. O forse «si tratta di un false flag preparatorio ad un’ennesima operazione bellica?». D’altronde, «purtroppo molti non sanno che l’Isis è collegato con la Cia». E poi perché Hollande è arrivato sul «terroristico posto dopo 10 minuti»?

E arrivano le risposte. «Te lo spiego io perchè: creando disordini partendo da attentati e abbracciando la teoria del terrore gli estremisti stanno cercando di far aumentare il consenso occidentale dei cittadini verso le forze politiche più favorevoli al razzismo ideologico che tanto sta caratterizzando questo periodo». Un’altra teoria è che il governo francese in default abbia organizzato l’attentato per distogliere l’attenzione. O che, siccome i terroristi hanno detto di appartenere a una cellula di Al Qaeda yemenita, l’attentato sarebbe solo un pretesto per la Francia di attaccare lo Yemen. Molti sono convinti che ci sia lo zampino del Nuovo ordine mondiale. 

Le Teste Sono Altrove

Massoneria

Nuovo Ordine Mondiale

C’è anche qualcuno, con le scie chimiche nella copertina del profilo Facebook, che dice che è stato tutto previsto e pianificato dalla massoneria. E alla fine conclude: “Secondo me nessuno è morto!”. A questo punto ci starebbe proprio bene una vignetta di Charb. 

Sono Tutti Morti

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