La Libia nel caos

Il nostro dossier: la comparsa dell’Isis, le fazioni in lotta, le soluzioni possibili

Caos Libia
18 Febbraio Feb 2015 1845 18 febbraio 2015 18 Febbraio 2015 - 18:45

La comparsa di milizie che si dichiarano affiliate all’Isis ha fatto tornare il caos libico sulle prime pagine di tutti i giornali. A quattro anni dalla caduta del regime di Gheddafi, il paese è diviso tra centinaia di gruppi armati e due governi che si contendono la legittimità. Nel frattempo, l’Egitto ha avviato operazioni militari con l’obiettivo dichiarato di colpire i jihadisti e l’Italia discute sulle conseguenze per la sicurezza nazionale e nell’afflusso di profughi dalle coste mediterranee. I nostri articoli e le analisi:

Libia, prepariamoci al peggio
In Libia bisognerà intervenire, ma le conseguenze non saranno leggere

Libia, i due governi litigano, lo Stato Islamico gode
L’Occidente non interverrà senza un unico Stato. Ma i due governi libici continuano a combattersi

Il rebus della Libia, dove i buoni non esistono
Nessuna delle tante fazioni dà garanzie, l’Occidente non deve fare l’errore di schierarsi

I sospetti dell’intelligence: «L’Isis è già in Italia»
Alcune interrogazioni denunciano: a dicembre alcuni libici sono sbarcati in Sicilia tra i migranti

La Libia non è l’Iraq, il petrolio non c’entra
Nessun interesse economico, la strategia di Obama, l’attacco di Bengasi: perché gli Usa si defilano

Al-Sisi, il grande nemico dell’Isis verso la guerra
Il presidente egiziano vuole mostrarsi deciso contro i ribelli islamisti in Libia - e nel suo paese

Triton non ha ridotto gli sbarchi in mare dalla Libia
Secondo i superstiti, nell’ultimo naufragio nel Canale di Sicilia i morti sarebbero più di 300

Sono già 4mila i militari italiani impegnati all’estero
Le presenze maggiori in Afghanistan e Libano. Il governo ha stanziato da poco oltre 500 milioni

La donna che salva i migranti nel canale di Sicilia
La storia di Regina Catrambone, proprietaria della prima nave privata per il soccorso dei naufraghi

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