Mangiamo social? Sì, ma vis-à-vis!

Perché andare al ristorante da soli, quando è possibile farlo gratuitamente, in compagnia di persone che condividono i nostri stessi interessi?

Social Eating4 Foodscovery
25 Agosto Ago 2015 1200 25 agosto 2015 25 Agosto 2015 - 12:00
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Succedeva già nell’antica Roma: lauti pasti di gruppo, con tavole imbandite di fresche primizie, da cui si rifocillavano i commensali, distesi e rilassati sul tipico triclinio, la seduta iconica dell’impero romano. Non solo piacere gustativo: si trattava di simposi, vere e proprie occasioni di dialogo e confronto che stimolavano i rapporti di ogni tipo, da quelli più intimi, sino a quelli economici. D’altra parte, come si suol dire, i migliori affari di business si concludono a cena.

Perché andare il ristorante, da soli, magari rischiando di non mangiare come si deve, quando è possibile farlo gratuitamente, in compagnia di persone che condividono i nostri stessi interessi?

Ecco, il principio è un po’ lo stesso: perché andare il ristorante, da soli, magari rischiando di non mangiare come si deve, quando è possibile farlo gratuitamente, in compagnia di persone che condividono i nostri stessi interessi? La moda del social eating si sta diffondendo a macchia d’olio e i mezzi per aderire alla community dei partecipanti seriali si moltiplicano esponenzialmente.

Un esempio? Qui in Italia tra i primi ci fu Gnammo, la piattaforma pioniera del social eating. Basta accedere al sito, registrarsi, organizzare un evento di cui si è “Cook”, scegliere la luogo e attendere i partecipanti. La cena può svolgersi in casa propria o in qualsiasi altra location privata. Una volta che l’evento è online, i “gnammers” possono prenotarsi pagando una cifra che incassa la piattaforma per tutti gli adempimenti fiscali e burocratici.

Il primo, ma non l’unico: si parla di SEM, Social Eating Milano, un sito che organizza eventi di social eating che variano da brunch, pranzo o cena, ogni volta in posti diversi. Basta tener d’occhio il calendario e prenotarsi via mail all’evento interessato. O ancora il famoso Foodpornography di Gramegna, a Isola o la Cena in Bianco, lo storico flash mob parigino. Bando agli chef e ai gourmet allora, per uscire a cena quello che ci vuole è la curiosità di mettersi alla prova e conoscere gente nuova!

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