L’intreccio di emozioni di chi emigra

Il libro nato dalla collaborazione de Linkiesta con Italian Kingdom per raccontare la vita e la crescita degli expat a Londra

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(elaborazione grafica di Italian Kingdom)

28 Ottobre Ott 2015 1525 28 ottobre 2015 28 Ottobre 2015 - 15:25

Emigrare non è solo fuggire. Non è solo raggiungere traguardi. Non è solo andare a Londra a lavorare in un cafè o a San Francisco a lanciare una start up. L’emigrazione è anche un processo interiore. Lento, faticoso. Fatto di giorni meravigliosi e freschi, altri in cui uscire dal letto è l'ultima cosa che desideri. È un turbinio di emozioni complesse, intricate, spesso difficili da capire. È fatto dei metodi che scegliamo per curarci, per incoraggiarci e tenere duro. E anche dei simboli che creiamo per dare un senso a quello che ci accade dentro. Emigrare è la trasformazione che crea persone nuove, forti, coraggiose.

C’è un libro, scritto da Londra, che racconta tutto questo. È il primo volume realizzato da Italian Kingdom in collaborazione con Linkiesta.

Italian Kingdom è un progetto multimediale nato da un fotografo, Stefano Broli, e un designer, Antimo Farid. Per sei mesi hanno fotografato e intervistato decine di italiani arrivati a Londra negli ultimi anni e hanno provato (attraverso un sito, una radio, un magazine e tante idee creative) a fare rete e a creare una community di giovani expat.

Il libro raccoglie il racconto dell'emigrazione scritto dalla giornalista de Linkiesta Silvia Favasuli e una selezione di 30 ritratti di italiani a Londra.

Il risultato è l'opera che ora potete acquistare entrando in questo sito. Qui trovate la campagna di crowdfunding con cui stiamo raccogliendo i soldi che servono per la stampa. Aitateci a farlo nascere. È il libro della generazione che lascia l'Italia. La nostra.

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