Istruzioni per diventare ricchi senza perdere l’anima

Dai vent’anni ai trenta, se non si perde tempo in sbronze e feste, si possono fare i milioni. Basta saper guadagnare e, soprattutto, reinvestire

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1 Marzo Mar 2016 0837 01 marzo 2016 1 Marzo 2016 - 08:37
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Diventare ricchi in dieci anni? Si può, ma serve applicazione, costanza e un set di regole molto rigide. Business Insider, che tratta appunto di business e denaro, elenca i dieci comandamenti che il ventenne deve mettere in pratica per essere ricco già al raggiungimento dei trent’anni. Altro che sbronze con amici e rave party. Quelli si faranno dopo, e con tutta un’altra qualità.

Pensare al guadagno
Risparmiare è importante, ma guadagnare lo è molto di più. Non basta mettere da parte centesimi su centesimi per raggiungere lo status. Serve prendere la via dei soldi: la priorità? Guadagnare di più, non realizzarsi. Per quello, c’è tempo.

Risparmiare per investire
La retorica del denaro accumulato uccide l’arricchimento. I soldi vanno fatti girare e, soprattutto, vanno fatti fruttare. È uno dei passi più impegnativi e rischiosi, ma nessuno ha mai detto che diventare ricchi sia facile. Al contrario. Ebbene, forti della giovane età, serve investire. E dove? E come? Per cominciare, si può seguire il consiglio di Warren Buffett, cioè su fondi indicizzati a basso costo. Ogni somma guadagnata va investita, in modo automatico. Così ci si abitua a vivere con poco, mentre nel frattempo si va costruendo una grande fortuna.

Chiedere aiuto
È un passaggio fondamentale, quello che distingue il vero ricco dal bravo risparmiatore. Cioè, usare con noncuranza i soldi degli altri. Chiedere aiuto (economico) significa farsi carico di responsabilità maggiori, dal momento che – in caso di perdite – si risponde anche ad altre persone. Ma la questione, qui, è un’altra: bisogna abbandonare la mentalità del “devo poter essere sempre solvibile” con quella del “è un affare che vale la pena cogliere? È opportuno investire qui?”, se la risposta è sì, allora ci vanno messi i soldi.

Abituarsi a concentrare le energie del pensiero
Frase criptica, ma dal significato molto semplice. Decidere richiede fatica, non solo metaforica. Il cervello si stanca e, nonostante possa essere allenato da ore e anni di decisioni, serve conservarne al massimo la funzionalità. Per questo, la chiave è ridurre al massimo le decisioni superflue. Come vestirsi, cosa mangiare a colazione, ad esempio, devono essere automatiche. Obama, per capirsi, usa solo vestiti di due colori: blu e nero. L’energia mentale va mantenuta per decisioni più importanti, e per pianificare strategie di investimento più complesse.

Leggere
È il miglior investimento che si possa fare. Leggere almeno (almeno) mezz’ora al giorno, ascoltare podcast importanti e cercare ispirazione e maestri. Nessuno nasce imparato, e occorre impararsi da soli, per dire. Essere un maestro nel proprio campo non basta, anzi. Riduce le possibilità. Serve capire, aprirsi anche ad argomenti che non sono solo finanziari e/o politici. Sempre per tornare all’esempio dei grandi: Warren Buffett, che dall’alto della sua ricchezza può permettersi di dispensare lezioni più o meno su qualsiasi cosa, è un avido lettore: l’80% della sua giornata è, spiega lui, dedicata alla lettura.

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