Arriva Carlo Conti: da Rtl a Maria De Filippi, tutti gli "amici" di mister RadioRai

Arriva la nomina del conduttore alla guida delle emittenti radiofoniche nazionali. Un altro colpo per la Friends & Partners di Ferdinando Salzano, di cui fanno parte molti artisti pop italiani. E non solo: perché il conduttore fiorentino è il centro di un universo molto più vasto

Conti

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14 Giugno Giu 2016 1200 14 giugno 2016 14 Giugno 2016 - 12:00

Con le bufale funziona così. Siccome ormai da tempo le notizie non vengono più comunicate dalle agenzie apposite, come l'Ansa, ma arrivano direttamente a tutti, giornali compresi, attraverso i social, uno legge una notizia, che so, è morto Pinco Pallino, lascia che la cosa decanti qualche minuto, e poi va a controllare sulle prime pagine online dei giornali per vedere se è vero o se si trattava di una bufala. A volte, specie negli anni passati, le bufale finivano anche in prima pagina sui quotidiani online, perché verificare, evidentemente, era troppo impegnativo e dispendioso. Alla decima bufala pubblicata, probabilmente, si è capito che star lì poi a inventarsi una supercazzola per giustificare l'epic fail era più dispendioso che verificare le notizie o, semplicemente, aspettare quel tot di minuti per far sì che qualcuno altro verificasse al posto proprio, per cui in genere le bufale nascono e muoiono sui social, certo non senza aver mietuto un numero piuttosto cospicuo di vittime più o meno inconsapevoli.

Giovedì 9 giugno era attesa la nomina del nuovo Direttore Artistico di Radio Rai. Campo Dall'Orto, dopo aver bivaccato nei mesi senza praticamente far nulla di rilevante se non piazzare suoi ex collaboratori in questa o quella poltrona aveva annunciato l'annuncio, da vero uomo digitale quale è, quindi era partito tutto un tam tam di “si dice” e “vedrai che” tra addetti ai lavori che ha ovviamente trovato tutti, compattamente, delusi. Non tanto per la nuova nomina, quanto per la totale assenza di Maghi Othelma in grado di azzeccare il nome. Nome che è quello di Carlo Conti. Sì, quel Carlo Conti lì, che è già direttore artistico del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, nonché suo conduttore, nonché conduttore de L'eredità, show serale di Rai 1, nonché conduttore di Tale e Quale Show, nonché conduttore de I migliori anni della nostra vita, tutti in prima serata, su Rai 1, nonché conduttore degli Wind Music Awards, segnatevi questa cosa, sempre su Rai 1, nonché in passato conduttore di un fottio di altri programmi.

Giovedì 9 giugno era attesa la nomina del nuovo Direttore Artistico di Radio Rai. Campo Dall'Orto, dopo aver bivaccato nei mesi senza praticamente far nulla di rilevante se non piazzare suoi ex collaboratori in questa o quella poltrona aveva annunciato l'annuncio, da vero uomo digitale quale è, quindi era partito tutto un tam tam di “si dice” e “vedrai che” tra addetti ai lavori che ha ovviamente trovato tutti, compattamente, delusi. Il nome è quello di Carlo Conti

Quando il nome è circolato, inizialmente spoilerato dal sito de Il Foglio, ho pensato a una bufala. Quindi non ho commentato la cosa. Poi sono passati i minuti, e la notizia ha cominciato a fare la comparsa anche altrove. Poi sono arrivati i comunicati stampa ufficiali della Rai. Poi sono passate le ore. Poi sono passati i giorni. È anche passato un weekend, e niente, la smentita non è arrivata. Non è arrivato il tipo che, con largo uso di punti esclamativi ci ha avvisato che era una bufala, che ci eravamo cascati come allocchi, che in realtà il direttore artistico di Radio Rai era qualcun altro, magari uno credibile in quel ruolo. No, il direttore artistico di Radio Rai è proprio Carlo Conti, su nomina di Campo Dall'Orto. Quindi è il caso di affrontare seriamente la cosa. Seriamente. Affrontare seriamente la nomina a direttore artistico delle tre reti radiofoniche della Rai di Carlo Conti direi che non si può affrontare seriamente, a meno che uno non voglia poi finire a parlare con altrettanta serietà di elfi, draghi e altri personaggi frutto della fantasia di qualche scrittore.

Pensiamoci se non con serietà quantomeno con calma. La Rai ha tre canali importanti, volendo potrebbe serenamente mandare a casa tutta la concorrenza dei network privati, sia per capacità di copertura, sia per potenza di fuoco. I tre canali, per altro, sono anche ben differenziati tra loro, con il primo che è quello più istituzionale, il secondo quello più pop-rock e il terzo quello più culturalmente elevato, esattamente con la stessa suddivisione che un tempo caratterizzava i tre canali televisivi (quando di canali televisivi Rai ce n'erano solo tre). Quindi c'è questo enorme potenziale, lì a doversela vedere coi vari network privati, da Rtl 102.5 a Radio Deejay, passando per 105, per Rds, per Radio Italia e tutte le altre grandi radio private. E cosa decide di fare il capo supremo della nuova Rai renziana? Affida il tutto, artisticamente, a un uomo d'azienda che si è contraddistinto, nel corso di una pluridecennale carriera, certamente per fedeltà all'azienda e per indubitabili capacità professionali, ma per una “poetica” decisamente nazionalpopolare, per un gusto pop leggero, tendente verso il basso, per un appeal innato verso un pubblico di sessantenni, cioè esattamente per tutto quello che una radio che volesse provare a fare la guerra a Rtl 102.5 e affini dovrebbe rifuggire come la morte.

Anche perché, non bastasse questo paradosso degno di un romanzo del miglior Philip K. Dick, la nomina di Carlo Conti apre tutta una serie di ulteriori buchi neri che potrebbero risucchiare il servizio pubblico, senza lasciare neanche macerie. Per dire, proprio parlando degli Wind Music Awards avevamo tirato in ballo, tra il serio e il faceto la faccenda di come il servizio pubblico avesse in qualche modo finito per diventare cassa di risonanza per le iniziative di una società privata, la Friends and Partners di Ferdinando Salzano, che di quell'evento era organizzatrice e che aveva visto sul palco dell'Arena di Verona tutti i suoi artisti al gran completo, spesso per ricevere premi che rasentavano il ridicolo e che, chiaramente, erano una scusa per farceli salire. E avevamo anche sottolineato come lo stesso conduttore del programma in questione Carlo Conti, fosse coinvolto con Friends and Partners, visto che era Salzano il promoter del tour che il conduttore fiorentino sta per portare in giro per l'Italia con Panariello e Pieraccioni.

Conti è un uomo d'azienda che si è contraddistinto, nel corso di una pluridecennale carriera, certamente per fedeltà all'azienda e per indubitabili capacità professionali, ma per una “poetica” decisamente nazionalpopolare, per un gusto pop leggero, tendente verso il basso, per un appeal innato verso un pubblico di sessantenni, cioè esattamente per tutto quello che una radio che volesse provare a fare la guerra a Rtl 102.5 e affini dovrebbe rifuggire come la morte

Andiamo oltre. Già in passato Panariello, a sua volta artista di Friends and Partners, aveva avuto a disposizione un programma Rai dove aveva invitato una bella fetta di artisti della sua scuderia, da Biagio Antonacci a Alessandra Amoroso, passando per Il Volo, per Emma, per i soliti Pieraccioni e Carlo Conti. Ospite inattesa Maria De Filippi. Poi c'è Sanremo, diretto da Carlo Conti e da lui condotto. Superospiti italiani Laura Pausini, Elisa, Renato Zero, i Pooh, Eros Ramazzotti. Tranne quest'ultimo gli artisti in questione sono tutti di Friends and Partners. Degli Wind Music Awards abbiamo detto. La Rai appare una sorta di succursale della Friends and Partners.

Agevolata, sostiene Pereira, dal fatto che il braccio destro di Ferdinando Salzano sia Veronica Corno, un passato fugace alla corte di Riccardo Vitanza, figlia di Chiara Galvagni, a sua volta moglie di Giampiero Raveggi, l'una vice direttrice dell'area Risorse Artistiche Rai, l'altro ex Capo-struttura Rai oggi in pensione. Succede, quindi, che mamma Chiara tratti i compensi degli artisti di Friends and Partners, che in Rai come si è intuito sono di casa con la figlia Veronica, o col suo capo Ferdinando Salzano. Il tutto alla luce del sole, come appunto l'ultimo Sanremo o gli Wind Music Awards dimostrano. La domanda che chi si occupa di inchieste e non, come chi scrive, di musica e sciocchezze, dovrebbe porsi è: cosa succederà ora che a fare da direttore artistico delle tre reti radiofoniche Rai sarà Carlo Conti, artista dell'agenzia Friends and Partners e testimonial Wind (ricordiamo che gli Awards sono il frutto della collaborazione tra la compagnia telefonica e la Friends and Partners)?

E se chi si occupa di inchieste volesse mettere un po' più di carne al fuoco, magari, una mezza imbeccata gliela potremmo anche dare noi, ma così, tanto per farci quattro risate tra amici. Amici, appunto. Parliamone. Tutti ricorderete come la presenza di Carlo Conti, proprio in concomitanza alla finale di Ballando con le stelle, alla puntata serale di Amici di Maria De Filippi avesse destate non poche perplessità. Si era parlato di una grande amicizia tra i due conduttori, ma l'infelicità della scelta di Conti di andare a dar manforte alla De Filippi proprio durante la finale del programma della Carlucci non era passato inosservato. Anche perché, diciamolo, una certa contiguità tra Maria e il suo mondo e il mondo di Carlo Conti lo si era già notato. Facciamo un passo indietro. Volendo anche due. Mettiamo momentaneamente da parte Maria De Filippi. Ma lasciamola lì, in penombra.

Già in passato Panariello, artista di Friends and Partners, aveva avuto a disposizione un programma Rai dove aveva invitato una bella fetta di artisti della sua scuderia, da Biagio Antonacci a Alessandra Amoroso, passando per Il Volo, per Emma, per i soliti Pieraccioni e Carlo Conti. Ospite inattesa Maria De Filippi. Poi c'è Sanremo, diretto da Carlo Conti e da lui condotto. Superospiti italiani Laura Pausini, Elisa, Renato Zero, i Pooh, Eros Ramazzotti. Tranne quest'ultimo gli artisti in questione sono tutti di Friends and Partners. La Rai appare una sorta di succursale della Friends and Partners

Chiunque sia capitato a Sanremo durante i giorni del Festival avrà notato come la radio che ha la posizione più vicina all'Ariston, anzi che si trova direttamente dentro il palazzo dell'Ariston non è di casa Rai, ma è Rtl 102.5. Rtl 102.5 che l'anno scorso è addirittura stata la radio ufficiale del Festival, in forza di una compatta partecipazione di suoi artisti nel cast della kermesse canora, che si tratti di edizioni o di discografia. Quando Carlo Conti nel 2015 è approdato alla conduzione e direzione artistica del Festival ha subito detto che il suo sarebbe stato un festival radiofonico, e in molti hanno visto nella figura di Lorenzo Suraci, patron di Rtl e anche dell'etichetta Baraonda una sorta di consigliere spirituale di Conti. Non a caso nel 2015 furono della partita Anna Tatangelo, con brano firmato da Kekko dei Modà, di casa Suraci, Bianca Atzei, di casa Suraci, Alex Britti, di casa Suraci, Gianluca Grignani, editorialmente vicino a Suraci, Dear Jack, di casa Suraci, Annalisa, con un brano di Kekko dei Modà, di casa Suraci.

Un po' meno consistente la presenza suraciana nell'edizione 2016, erano infatti ascrivibili al magico mondo di Rtl 102.5 Dear Jack, sempre loro (non più Alessio Bernabei, che lasciata la band è diventato talmente inviso a Suraci da aver, vuole la leggenda, indotto il patron a fare la voce grossa con Fedez, diventato incautamente suo manager, della serie “o lui o i tuoi brani in radio”, con conseguente fulminante abbandono del management), Irene Fornaciari, con un brano di Diego Calvetti, bracio destro di Sucari, Annalisa, idem come sopra. Sempre abbastanza, a ben vederla, anche perché nel mentre Rtl 102.5 è stata la radio ufficiale di Expo ed è anche la radio in cui il premier Renzi va a rilasciare le sue dichiarazioni ufficiali, nonostante il governo abbia una sua ideale sponda in Rai. Del resto, a volerla dire tutta, anche la FIMI va a Rtl 102.5 a dare in anteprima la classifica delle vendite, perché non dovrebbe farlo Renzi?

Comunque, Suraci è stato in qualche modo un punto di riferimento ideale di Conti nel preparare il cast di Sanremo, ed è sicuramente coinvolto nel programma campione di incassi Amici di Maria De Filippi. Qui c'è poco da leggere tra le righe. Baraonda, la casa discografica di Suraci, è quella che si è presa, tra gli altri, The Kolors, dopo che si era già presi i Dear Jack, e quest'anno si è presa Chiara Grispo, non a caso unica del cast di Amici 2016 a partecipare ai Wind Music Award. Ah, sì, perché dimenticavo, Friends and Partners non è solo l'agenzia che segue Emma, Elisa, Alessandra Amoroso, The Kolors, Dear Jack, ma ha come media partner fisso Rtl 102.5 per tutti gli eventi che organizza, come del resto lo stesso Wind Music Awards sta a dimostrare.

Quindi, ricapitoliamo, sempre per farci quattro risate, da una parte c'è un promoter che gestisce artisti in maniera unilaterale con la Rai, per quel che riguarda la televisione, ma che del resto è strettamente legato a Amici e che, in tutti i casi, gestisce rapporti di partenership con Rtl 102.5, dall'altra c'è un network radiofonico che ha un rapporto privilegiato con Amici, quindi il programma principe di Canale 5, specie con la società che lo gestisce, la Fascino Srl in capo a Rtl e alla De Filippi, ma che al tempo stesso ha un rapporto molto stretto anche con tutti gli eventi organizzati proprio da Friends and Partners. Quindi c'è un sottile filo che lega la rete ammiraglia della Rai, Amici, Friends and Partners e Rtl 102.5.

Arriviamo a Carlo Conti. Lorenzo Suraci sta cercando un nuovo partner, non radiofonico, ovviamente, ma per le sue attività editoriali e discografiche. Lo stesso succede al suo media partner, Ferdinando Salzano. Campo Dall'Orto deve trovare un nome per dare la propria impronta da direttore artistico alle tre radio. Chi meglio di colui che in qualche modo è legato a tutte queste entità? Amico di Maria De Filippi, lo dicono i diretti interessati. Gestito da Friends and Partners. Amico anche di Lorenzo Suraci

Su Rtl 102.5 andrebbe aperto un capitolo a parte, e lo faremo la prossima volta. Perché col fatto di essere diventata prima editore di molti cantanti italiani, poi direttamente discografica di artisti italiani, dai già citati Modà ai The Kolors e Dear Jack e tanti altri, in pratica riesce a gestire l'intera filiera, finendo per passare prevalentemente suoi artisti, e in qualche modo determinando il mercato non passando la concorrenza (si veda, appunto, la vicenda Dear Jack vs Alessio Bernabei). Finendo così per guadagnare su tutti i fronti, visto che da cinque anni la SIAE riconosce anche i passaggi sulle radio private. Ma, ripeto, di questo si parlerà in seguito. Perché adesso torniamo a Carlo Conti neo direttore artistico delle radio Rai.

Solo un piccolo passo indietro, l'ultimo. È di poco tempo fa la notizia che Mediaset si è buttata pesantemente sul mondo della radiofonia. Radio 101 e Radio 105 sono diventate di proprietà del Biscione, con buona pace proprio di Suraci che se le voleva prendere (per ripicca a suo tempo si era preso Radio Zeta e Latte e Miele, dando vita a Radio Zeta L'Italiana, vera e propria dichiarazione di guerra a Radio Italia, il cui patron, Mario Volanti aveva curato proprio il rilancio di Radio 101 per Mediaset). Questo, però, dicono i rumors, sta causando problemi a Maria, che non potrebbe più usare una radio extra-Mediaset come partner principale. Quindi, fuori Rtl 102.5, dentro Radio 101 o Radio 105.

Arriviamo a Carlo Conti. Lorenzo Suraci sta cercando un nuovo partner, non radiofonico, ovviamente, ma per le sue attività editoriali e discografiche. Lo stesso succede al suo media partner, Ferdinando Salzano, che avendo un enorme parco artisti da gestiere, è sempre alla ricerca di nuovi sbocchi dove farli pascolare. Campo Dall'Orto deve trovare un nome per dare la propria impronta da direttore artistico alle tre radio. Chi meglio di colui che in qualche modo è legato a tutte queste entità? Amico di Maria De Filippi, lo dicono i diretti interessati. Gestito da Friends and Partners. Amico anche di Lorenzo Suraci. Così, di colpo, a indicare la direzione artistica della Rai si trova una persona molto legata all'azienda, ma anche molto vicina alla cosiddetta “triade” (De Filippi-Suraci-Salzano). Invece di perdere terreno di colpo il campo di gioco diventa immenso. Non solo Rai 1, Canale 5 e Rtl 102.5, ma anche le tre reti radio Rai. Vuoi vedere che è davvero la volta buona che Bianca Atzei diventa una star assoluta, vince Sanremo e inizia anche a vendere qualche disco?

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