Segnatevelo, confindustriali: spaventare gli elettori non vi farà vincere

Per Confindustria il "no" all'Italicum di Renzi porterebbe a un'apocalisse economica. Difficile da credere. E, dalla Brexit in poi, chi ha evocato spettri di possibili disastri è stato regolarmente punito dagli elettori. Ormai la strategia della catastrofe non paga

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La slide di Confindustria sul referendum costituzionale

4 Luglio Lug 2016 1109 04 luglio 2016 4 Luglio 2016 - 11:09

Meno 4% del Pil. Meno 600mila posti di lavoro. Meno 17% di investimenti. Più 430mila nuovi poveri. No. non sono gli effetti di una nuova casi economica, di un crac finanziario, di un’invasione aliena. È quel che ci toccherà, secondo il Centro Studi di Confindustria, se votiamo "no al prossimo referendum costituzionale. Dimenticavamo: recessione dal 2017. Garantito al limone.

Sarebbe comico, se non fosse tragico, questo maldestro tentativo di influenzare la prossima sfida elettorale in favore del governo in carica. Comico, per il candore con cui un legittimo endorsement politico è stato mascherato da studio pseudo-scientifico, con numeri a caso che nemmeno Berlusconi quando mostrava le percentuali di consenso al suo governo al secondo decimale... E, ancora, per la goffaggine con cui è stata impunemente fatta girare sui social network la slide riassuntiva dello studio, senza la consapevolezza che sarebbe diventata un boomerang al secondo retweet.

Fosse tutto qua, non ci sarebbero problemi. Due risate e palla al centro. Il problema è che quella slide è l’esempio più lampante di come le elite - politiche, economiche, culturali - non stanno capendo nulla di quel che sta succedendo in Occidente.

Girava un’altra slide, qualche giorno fa. Mostrava tutti i vip schierati a favore del Bremain, dal governatore della Banca d’Inghilterra a J.K Rowling. Magari ci siamo distratti, ma nessuno di loro ha sostenuto la sua tesi spiegando i benefici dell’Europa per il Regno Unito e come quest’ultimo potesse fare dall’Unione Europa una potenza in grado di cambiare in meglio il mondo. Tutti a raccontare ai britannici la catastrofe in caso di Brexit. Risultato? Gli elettori hanno scelto la Brexit.

Abbiamo visto luoghi a noi familiari messi a ferro e fuoco dai terroristi, sappiamo cos’è la recessione, abbiamo sperimentato cosa voglia dire essere precari, disoccupati, impoveriti, sbancati. Se questa è l’era dell’incertezza, ci siamo rassegnati a farci i conti. La paura che paralizzava l’occidente si è tramutata in speranza. Nostalgica e rabbiosa ma pur sempre speranza

Lo stesso sta accadendo negli Stati Uniti d’America, dove la vittoria di Trump alle elezioni sta diventando un incubo dei benpensanti. E più lo diventa, più il miliardario newyorchese sfonda nei sondaggi, quasi come se la paura che l’establishment nutre nei suoi confronti sia il miglior propellente possibile per spingere la sua campagna.

Lo stesso sta accadendo in Italia. Dove Renzi ha costruito la sua fortuna politica sull’assenza di alternative, pensando che Lega Nord e Movimento Cinque Stelle fossero rivali che mai l’elettore medio italiano avrebbe scelto per guidare la propria città, o il Paese. Le urne invece, ci hanno consegnato Virginia Raggi e Chiara Appendino sindache di Roma e Torino. Mentre i sondaggi raccontano di un Movimento Cinque Stelle ormai alla pari del Partito Democratico e vincente in un eventuale ballottaggio. E, soprattutto, di un referendum in cui i No batterebbero i Sì, senza alcun timore per l’eventuale instabilità politica che ne scaturirebbe.

La gente non ha più paura di nulla? Andiamoci piano. Quel che appare chiaro, però, è che terrorizzare non paga più, o paga sempre meno. Abbiamo visto luoghi a noi familiari messi a ferro e fuoco dai terroristi, sappiamo cos’è la recessione, abbiamo sperimentato cosa voglia dire essere precari, disoccupati, impoveriti, sbancati. Se questa è l’era dell’incertezza, ci siamo rassegnati a farci i conti.

La paura che paralizzava l’Occidente si è tramutata in speranza, nostalgica e rabbiosa. Quel che ne verra fuori non lo sappiamo. Ma sappiamo che il modo migliore per farlo succedere è sventolare profezie di sventura. Élite avvisate, mezze salvate.

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