Idee regalo: la Norvegia dona alla Finlandia una montagna

In occasione del centenario dell’indipendenza di Helsinki dalla Russia si è pensato di spostare il confine e alzare di qualche metro la cima più alta del Paese. I due popoli sono entusiasti

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da Flickr

29 Luglio Lug 2016 0830 29 luglio 2016 29 Luglio 2016 - 08:30

Scambi di cortesie tra Paesi vicini, o meglio: affettuosità calorose tra nordici. È la strana decisione della Norvegia: in occasione del “compleanno” – pardon – del centenario dell’indipendenza della Finlandia, vuole regalare ai cugini nientemeno che una montagna. Del resto, come fa notare il Guardian, Helsinki può vantare molti, moltissimi laghi, ma poche cime. La più alta appartiene a un massiccio che condivide con la Norvegia, e il lato finlandese è quello più basso. Va da sé che Oslo, volendo donare qualche metro in più ai vicini, abbia deciso di privarsene, spostando il confine e riducendo di poco il proprio territorio. Di fatto, costringendo tutte le case editrici scolastiche del Paese (ma non solo) a cambiare la sezione Geografia.

Al momento il punto più alto del territorio finlandese è di 1.324 metri, appartiene al massiccio di Hálditšohkka, che condivide con i norvegesi (che detengono la parte più alta, che arriva fino a 1.365 metri). Il pensiero sarebbe di spostare il confine di 20 metri e di regalare sette metri in più, arrivando a quota 1.331. Nonostante sembri una sciocchezza, la classe politica finlandese è entusiasta della proposta. Si accontentano di poco.

L’ideona è venuta a un geofisico in pensione, Bjørn Geirr Harsson, che nella vita aveva lavorato per il governo e aveva scoperto le stranezze del confine del suo Paese. Lo ha proposto, via lettera, al ministro degli affari esteri: “una sciocchezza per quanto riguarda i costi”, con in più il grande vantaggio di rendere felice il Paese vicino. Nonostante l’opposizione di alcuni grigi giuristi, attaccati al principio secondo cui lo Stato non può cedere, per sua volontà, porzioni del territorio ad altre potenze (cosa già violata più volte negli ultimi anni, poi), sembra che l’affare possa andare davvero in porto. Del resto, basta aggiustare due linee e due popoli interi sono contenti. Fosse sempre così.

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