Sette mosse per trasformare i fallimenti in successi, e vivere felici

Proteggersi dagli errori è un errore. Meglio capire cosa ci possono insegnare in 7 mosse

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1 Agosto Ago 2016 1555 01 agosto 2016 1 Agosto 2016 - 15:55
Messe Frankfurt

L’errore rappresenta il rovescio negativo di ciò che tanti di noi vorrebbero raggiungere: la perfezione! Proprio per questo, quando l’errore appare, spesso cerchiamo di ignorarlo, oppure di nasconderlo. L’innovazione tuttavia si nutre di errori e fallimenti. Dagli errori si può imparare. Ma, analizzandoli con cura e attribuendo loro un significato nuovo e positivo, dagli errori si può anche guadagnare.
Soichiro Honda, fondatore di Honda Motor Company, ebbe a dire: «Molte persone sognano il successo. Per quanto mi riguarda, il successo si può raggiungere solo attraverso continui fallimenti e tanta introspezione. Anzi, il successo rappresenta l’1% del lavoro di un individuo: questo 1% deriva dal restante 99%, che si chiama fallimento».

Pretendere di eliminare gli errori è un modo efficace per annientare l’innovazione. Se un’azienda vuole incoraggiare i propri dipendenti a produrre nuove idee e smettere di ricorrere a procedure e sistemi già sperimentati, premiare il successo non basta. Occorre avere il coraggio di premiare anche i fallimenti, soprattutto quelli da cui si può imparare e guadagnare qualcosa. Limitarsi a premiare il successo infatti scoraggia le persone ad assumersi dei rischi. Se vogliamo che i nostri collaboratori facciano innovazione, dobbiamo concedere loro il giusto tempo per pensare, immaginare, fantasticare. Per produrre, perfezionare e verificare l’efficacia di nuove idee.

Henry Ford diceva spesso: «Il fallimento è un’opportunità di ricominciare da capo in modo più intelligente». Sul valore del fallimento, un aneddoto illuminante è quello che riguarda Thomas Watson Sr., fondatore di IBM. Watson fece chiamare nel suo ufficio un manager che aveva commesso un errore che era costato ad IBM dieci milioni di dollari. «Immagino che mi abbia convocato per chiedere le mie dimissioni», disse il manager. «Nemmeno per scherzo – replicò Watson – abbiamo appena speso dieci milioni di dollari per la sua formazione!».

Ecco sette mosse per innovare premiando il fallimento:

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