Aim Italia cresce e convince: 4,2 miliardi di euro il giro d'affari

Il mercato alternativo dei capitali cresce nonostante le difficoltà del sistema finanziario italiano, cresce segnando una crescita del 19 per cento dei ricavi nel 2015 rispetto all'anno precedente, come attestano i dati dell'osservatorio Aim Italia

Getty Images 83542193

Oli Scarff/Getty Images

3 Agosto Ago 2016 1611 03 agosto 2016 3 Agosto 2016 - 16:11
Messe Frankfurt

Il mercato alternativo dei capitali cresce nonostante le difficoltà del sistema finanziario italiano, cresce segnando una crescita del 19 per cento dei ricavi nel 2015 rispetto all'anno precedente, come attestano i dati dell'osservatorio Aim Italia, il mercato borsistico dedicato alle piccole e medie imprese. L'indagine è stata curata da Ir Top, società indipendente e partner di Borsa Italiana.

L'aumento dei ricavi ha interessato il 75 per cento delle società, con tassi di sviluppo superiori al 50 per cento, un'accelerata che in tempi di Brexit e crisi del sistema bancario dimostra l'interesse degli investitori a voltare pagina. Tra questi, quelli nazionali più attivi sono Mediolanum e l'Sgr Arca, con un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro detenuto in circa 20 partecipazioni. "Aim Italia è un importante mercato di sbocco ed è destinato a diventare, con i dovuti accorgimenti, un importante acceleratore per la crescita economica del nostro Paese", sottolinea Andrea Buragina di Mediolanum Gestione Fondi. Tra gli investitori esteri più attivi spicca, invece, il fondo svizzero Patrimony 1873, che fa riferimento al gruppo Bsi e detiene 22 partecipazioni per un investimento complessivo di 13,3 milioni di euro. Importante anche il giro di affari complessivo che il segmento Aim è riuscito a generare: 4,2 miliardi di euro. In termini occupazionali stiamo parlando di un volume occupazionale di circa 13 mila dipendenti, si legge nel rapporto dell'osservatorio, una crescita dell'8 per cento rispetto al 2014.

"Aim Italia è un importante mercato di sbocco ed è destinato a diventare, con i dovuti accorgimenti, un importante acceleratore per la crescita economica del nostro Paese"

Andrea Buragina, Mediolanum Gestione Fondi

Come enfatizza, Anna Lambiase, amministratore delegato di Ir Top, "AIM Italia si conferma il mercato adatto alle esigenze finanziarie delle Pmi italiane rispondendo agli obiettivi di raccolta di capitale per la crescita e l’internazionalizzazione e di ampliamento della visibilità". I settori più rappresentativi del mercato son il green (che rappresenta il 24 per cento in termini di società, il 20 per cento in termini di raccolta e il 30 per cento in termini di capitalizzazione) e il digitale (20 per cento in termini di società, il 18 per cento in termini di raccolta e il 18 per cento in termini di capitalizzazione).

Le ultime due Ipo in ordine temporale effettuate sul mercato sono legate proprio al settore digitale e dell'innovazione tecnologica, quella di Vetrya, un gruppo impegnato nello sviluppo di piattaforme broadband per la distribuzione di contenuti multimediali e nell’implementazione di soluzioni e servizi innovativi per reti di telecomunicazioni e Dominion Hosting Holding che fornisce, attraverso le società del Gruppo, servizi di registrazione di nomi a dominio, servizi di web hosting e servizi di connessione. Alcune di queste realtà riescono addirittura a farsi notare dalle grandi aziende quotate. Come nel caso di GO internet, società quotata su Aim, che ha di recente sottoscritto un accordo con Enel Open Fiber per fornire, tra i primi operatori in Italia, connessione a banda ultralarga fino 1 Gbps in modalità Fiber to the Home (Ftth) nelle città previste dal piano strategico di Enel, in linea con l'Agenda digitale europea e la strategia italiana per la banda ultralarga.

Potrebbe interessarti anche