Misteri risolti: ecco cosa fa un community manager

Le community nelle aziende stanno diventando sempre più fondamentali. Serve qualcuno che le tenga vive, che faccia circolare le informazioni e aiuti con la formazione chi rimane indietro sulla tecnologia. Ecco le strade per riempire di senso un ruolo che figura sempre più negli annunci di lavoro

Persone Camminano

(Scott Barbour/Getty Images)

19 Agosto Ago 2016 1600 19 agosto 2016 19 Agosto 2016 - 16:00
Tendenze Online

Abbiamo più volte sottolineato l’importanza della trasformazione digitale e di come le aziende – a differenti livelli – abbiano avviato questo percorso di cambiamento negli ultimi anni. Uno dei pilastri di questa nuova modalità di intendere l’organizzazione è rappresentata dalle piattaforme collaborative e dalle community, come le intranet social di cui abbiamo parlato qui che sono uno dei tanti esempi di quello che stiamo dicendo.

Le community non sono un concetto nuovo: già Etienne Wenger, oltre vent’anni fa, aveva teorizzato le comunità di pratica e la loro importanza cruciale in termini di apprendimento organizzativo e gestione dei processi informali.

George Siemens nel suo Knowing Knowledge (2006) sottolinea a più riprese l’importanza delle comunità e delle relazioni informali che rappresentano per l’azienda il vero patrimonio informativo, culturale e di competenze che la compongono. Si tratta di un valore chiave che – oggi più che ieri – in un contesto di knowledge worker come quello che stiamo vivendo, assume un’importanza ancora più elevata e strategica per il raggiungimento degli obiettivi condivisi dell’impresa.

Le community rappresentano il nucleo sul quale le aziende del futuro si reggeranno

Le community sono fondamentali e rappresentano quindi il nucleo sul quale le aziende del futuro si reggeranno. Ma come fare per farle funzionare? Sappiamo che le community sono molto più simili ad alberi che devono essere fatti crescere che a interruttori che devono essere azionati. Qual è dunque la vera sfida per le organizzazioni che hanno deciso di intraprendere questo percorso? È una sfida basata sulle competenze e – ancora una volta – sul fattore umano che risulta determinante.

Si rende dunque necessaria, oggi molto più che in passato, la figura del Community Manager: un ruolo centrale nella gestione e nel mantenimento delle community.

Queste le competenze e le skill che un community manager deve avere per essere considerato tale e per dare un serio contributo agli obiettivi aziendali attraverso la gestione e il mantenimento delle community.

Evangelizzazione e diffusione della conoscenza digitale

Il community manager in azienda si deve occupare di favorire la circolazione della conoscenza e di rappresentare un punto di raccordo fondamentale. È necessario che si faccia carico di far comprendere alle diverse funzioni e dipartimenti aziendali i benefici delle modalità di lavoro collaborative e digitali. Si parla, in questo senso, di una vera e propria evangelizzazione che deve essere condotta per far passare i valori e i benefici che reggono i nuovi modelli organizzativi e lavorativi.

Formazione e socializzazione

Formare le persone – al di là della visione – all’uso pratico degli strumenti e delle nuove modalità di lavoro è fondamentale per assicurare che si sentano parte di un unico progetto condiviso e per fare in modo che la tecnologia non rappresenti una barriera all’ingresso troppo forte che impedisca la partecipazione.

Il community manager deve predisporre il contenuto e mantenere le informazioni sempre aggiornate in modo che l’ambiente sia vivo e risulti sempre interessante per chi lo frequenta. Questo è l’unico modo per consentire alla community di essere utile a chi la utilizza

Mantenimento e misurazione

Al pari di un giardino che deve essere coltivato, una community deve essere opportunamente gestita e gli indicatori di successo (KPI) tenuti sempre presenti da parte del community manager. Sono numerose le ricerche che dimostrano che, nel momento esatto in cui cessa le sue attività di gestione, manutenzione e mantenimento oltreché di misurazione della community questa tende, inevitabilmente, a esaurirsi lentamente. Per fare in modo che questo non avvenga un presidio costante è di straordinaria importanza, indipendentemente da quale sia il canale scelto per la community.

Pianificazione e produzione

Nessuno vuole essere il primo a ballare a una festa. Allo stesso modo a nessuno interessa una community che sia vuota. Il community manager deve predisporre il contenuto e mantenere le informazioni sempre aggiornate in modo che l’ambiente sia vivo e risulti sempre interessante per chi lo frequenta. Questo è l’unico modo per consentire alla community di essere utile a chi la utilizza e per fare in modo che essa rappresenti un valore per tutti coloro che ne fanno parte.

Motivazione e ingaggio

Le persone, lo abbiamo spesso ribadito, sono l’ingrediente fondamentale del successo di iniziative come questa. Inventarsi modalità di ingaggio creative e differenti risulta importantissimo per assicurare la riuscita dell’iniziativa che è appunto data da una partecipazione estesa di tutta l’organizzazione.

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