Negoziazione: le proposte battono le polemiche dieci a zero

Recriminazioni e critiche sterili non servono a nulla. In una negoziazione provate a sostituirle con proposte specifiche, credibili e attente ai bisogni di tutti. L’effetto sarà dirompente

Negoziazione Sbagliata

(Dilip Vishwanat/Getty Images)

5 Settembre Set 2016 1452 05 settembre 2016 5 Settembre 2016 - 14:52
Messe Frankfurt

Tutti hanno la soluzione pronta in testa: peccato che nessuno la metta sul tavolo.

Durante le trattative si assiste al balletto delle recriminazioni, dell’ “io l’avevo detto”, della condanna, della critica sterile e spesso e volentieri della polemica fine a se stessa.

Le persone di fatto non fanno proposte: che sia per timore di scoprirsi - correlato a quello di dare fiducia -, che sia per paura che non vengano accettate, che sia per la speranza di ottenere di più se gli altri propongono per primi… Sia come sia, le persone tendono a non essere propositive.

Le proposte invece danno a chi negozia enorme potere e soprattutto sono manifestazione di un forte quanto sano senso di responsabilità.
Proporre significa lasciare agli altri i virus della polemica, della recriminazione, uscire dallo stallo per agire responsabilmente a sostegno di una soluzione in grado di dare risposta ai bisogni di tutti.

Fare proposte richiede significative capacità, in primis quella di saperle formulare correttamente.

Ecco a voi un video in cui viene riassunta questa idea e di come formulare una proposta efficace.

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