Così l’intelligenza artificiale svilupperà terapie mirate contro il cancro

L’apprendimento automatico potrebbe ridurre a poche ore i tempi necessari per pianificare la radioterapia per i pazienti: ci sta lavorando Google, attraverso la sua divisione DeepMind

Cervello

(Dan Kitwood/Getty Images)

7 Settembre Set 2016 1707 07 settembre 2016 7 Settembre 2016 - 17:07

Definire come colpire un tumore con le radiazioni è un processo laborioso. La divisione di Google per l’apprendimento automatico, DeepMind, crede che una intelligenza artificiale possa aiutare i medici a procedere più facilmente.

Quando i medici procedono con la radioterapia su un malato di cancro, devono attentamente determinare quali parti del corpo esporre alle radiazioni al fine di uccidere il tumore e cercare di preservare quanto più tessuto sano possibile. Il processo, conosciuto come segmentazione, richiede l’indicazione manuale delle parti che possono e non possono essere trattate attraverso una scansione 3-D dell’area colpita dal tumore. Il processo è particolarmente complesso per i pazienti che soffrono di cancro alla testa e al collo, dove il tumore può facilmente trovarsi al fianco di svariate parti anatomiche importanti.

Ora, però, DeepMind collaborerà con lo University College Hospital di Londra per sviluppare un sistema di intelligenza artificiale in grado di automatizzare il processo. DeepMind analizzerà 700 scansioni anonimizzate raccolte da pazienti trattati per tumori alla testa e al collo. La speranza è creare un algoritmo in grado di apprendere il processo con cui i medici decidono quali parti trattare, così da poter segmentare le scansioni automaticamente.

DeepMind analizzerà 700 scansioni anonimizzate raccolte da pazienti trattati per tumori alla testa e al collo. La speranza è creare un algoritmo in grado di apprendere il processo con cui i medici decidono quali parti trattare, così da poter segmentare le scansioni automaticamente

«I medici avranno comunque la responsabilità di pianificare la radioterapia, ma speriamo che il processo di segmentazione possa essere ridotto da quattro ad appena un’ora», spiegano i ricercatori di DeepMind.

Lo stesso algoritmo potrebbe un giorno trovare applicazioni per la cura di altre forme di cancro.

Anche il supercomputer Watson di Ibm è stato sottoposto a un addestramento tramite apprendimento automatico sui trattamenti personalizzati per il cancro, anche se l’approccio scelto dalla società è più laborioso. Al momento, Watson fa affidamento su 600mila rapporti su prove cliniche e 1,5 milioni di cartelle cliniche e trial per aiutare i medici a sviluppare migliori piani per il trattamento dei pazienti affetti da cancro.

Questa non è la prima avventura di DeepMind nel campo della ricerca medica – di fatto, è la terza collaborazione con il servizio sanitario del Regno Unito. Dopo aver attirato a sé diverse critiche per un’app che aveva le aveva permesso di accedere gratuitamente alle cartelle cliniche di 1.6 milioni di pazienti, DeepMind ha recentemente annunciato il piano per contribuire all’identificazione dei primi segni di degenerazione visiva passando al setaccio un milione di scansioni oculari.

Articolo tratto da Mit - Technology Review Italia

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