La statistica spiegata al mio gatto

I misteri di una disciplina di cui si parla tanto ma che rimane, in realtà, molto poco conosciuta. Ad esempio, si scopre che stabilire il risultato delle elezioni è una delle cose più complicate, delicate e manipolabili del mondo

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7 Settembre Set 2016 1130 07 settembre 2016 7 Settembre 2016 - 11:30

C’è qualcosa di più simile alla magia che non sia la statistica? Pare di no. Un po’ fa il suo ruolo di oracolo moderno, che lo porta a fare previsioni e letture della realtà. Un po’ anche il latinorum di calcoli e tabelle, perfetto per stordire chi è digiuno di studi matematici. Non si vuole dire, come sosteneva Benjamin Disraeli, che le statistiche siano ingannevoli (“Esistono tre tipi di bugie: le bugie, le dannate bugie, le statistiche”), ma che siano molto più complesse di quanto non sembri.

Lo dimostra questo bel canale Youtube francese: La statistica spiegata al mio gatto. È una serie di animazioni che illustrano concetti difficili della statistica in modo molto semplice, che perfino Albert, il gatto di questo professore di statistica, potrebbe capire.

Ad esempio, le elezioni: signor presidente, chiede il filmato, è sicuro di avere vinto? Il filmato spiega come, in realtà, non sia affatto semplice stabilire chi sia il vincitore di un’elezione. Non basta contare i voti, sommarli e stabilire chi ne abbia presi di più. Ogni sistema funziona in modo diverso e, a seconda, dà risultati diversi. Il filmato ne considera cinque: sulla base del numero di voti presi, riesce a mostrare che ogni volta il vincitore cambia. Forse, dice, tanto vale affidarsi al sorteggio – sembra una battuta, non lo è: anche perché si è fatto, molte volte, nella storia.

Ma non solo. Si spiega anche perché si perde sempre al casinò, e perché certe correlazioni non funzionano davvero. È un canale giovane ma affascinante. E merita di essere sostenuto: #bastaunlike

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