Sorpresa: ridurre l'orario di lavoro fa bene a tutti, anche alle aziende

Le otto ore di lavoro al giorno sono un retaggio del passato: molte aziende stanno sperimentando orari diversi e, comunque, ci sono ormai ottime tecniche per capitalizzare il tempo a disposizione e lavorare meno

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12 Settembre Set 2016 1600 12 settembre 2016 12 Settembre 2016 - 16:00

Qual è il numero di ore di lavoro ideale per massimizzare la propria produttività? Sono ancora molte le aziende nelle quali le sere passate su presentazioni e file Excel sono esibite come distintivi d’onore, ma ormai molti studi sostengono che la relazione tra quanto si lavora e quanto si produce non è semplice e lineare. Gli over 40, ad esempio, secondo una ricerca condotta in Australia su un campione di 6.500 persone, dovrebbero lavorare solo tre giorni la settimana per una produttività ottimale. Tutto il contrario di quanto sostiene Marissa Meyer, l’AD di Yahoo, con le sue 130 ore a settimana (18 al giorno, week-end compresi). I deludenti risultati del colosso di Sunnyvale, tuttavia, fanno riflettere sull’importanza del giusto riposo per prendere decisioni migliori e costruire un ecosistema di business più sano.

Senza arrivare a prospettive eccessive come quella di Tim Ferriss, che sostiene che basterebbero quattro ore alla settimana, il problema è diventato all’ordine del giorno tanto che Amazon sta lanciando una sperimentazione di 30 ore, per «creare un ambiente di lavoro tagliato su un orario ridotto e fatto apposta per incoraggiare successo e crescita della carriera».

Amazon sta lanciando una sperimentazione che prevede 30 ore di lavoro settimanali, per creare un ambiente di lavoro fatto apposta per incoraggiare successo e crescita

Appurato quindi che le otto ore quotidiane sono un retaggio del passato, ecco tre suggerimenti per migliorare la propria efficienza e accorciare le giornate lavorative.

1. Darsi dei limiti di tempo
La Legge di Parkinson è un libro degli anni cinquanta di Cyril Northcote Parkinson che sostiene che «il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo». Viceversa quindi un vincolo di tempo “costringe” a impegnarsi con maggiore efficacia e attenzione. Il nemico numero uno in questo caso è il multitasking. Da anni diverse ricerche sostengono che concentrarsi su una sola cosa sia il vero fattore critico di successo nella produttività e che, al contrario, cercare di condurre più attività contemporaneamente possa abbassare il proprio quoziente di intelligenza quanto… fumare uno spinello! Queste, perlomeno, le conclusioni cui sono giunti i ricercatori dell’Istituto di Psichiatria dell’Università di Londra dopo aver analizzato il comportamento di 1.100 lavoratori britannici. Quindi: fare sempre una cosa per volta e porsi obiettivi come “essere a casa per cena”:Obama, ad esempio, non lavora dopo le 18:30, se non in caso di emergenze nazionali, e cerca di trascorrere sempre la sera in famiglia.

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