New York, bomba in un cassonetto a Manhattan, almeno ventinove feriti

L’ordigno, nascosto in un cassonetto, è esploso tra la 23esima strada e la 7th avenue. L’Fbi: «Attacco intenzionale». Nelle vicinanze trovato un altro ordigno

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18 Settembre Set 2016 0855 18 settembre 2016 18 Settembre 2016 - 08:55

Aggiornamento 19 settembre, ore 17.25

È stato arrestato dopo una sparatoria a Linden in New Jersey, Ahmad Khan Rahami, il 28enne afgano ricercato per l'esplosione che ha provocato 29 feriti.

Il momento dell'esplosione, catturato dalle telecamere a circuito chiuso

Una bomba nascosta in un cassonetto è esplosa ieri sera alle 20,30 a Manhattan, nel quartiere di Chelsea, tra la 23ma strada e la 7ma avenue . I feriti sono ventinove, di cui uno in gravi condizioni. Nelle vicinanze, sulla west 27th street la polizia ha trovato un altro ordigno esplosivo, realizzato con una pentola a pressione. Si tratterebbe di un ordigno simile a quello dell'attentato alla maratona di Boston del 2013, che causò 2 morti e 264 feriti.

Secondo la polizia di New York si tratterebbe di un attacco intenzionale e non di una esplosione accidentale, ma secondo il sindaco De Blasio non ci sarebbero al momento legami con il terrorismo. Nessuna connessione, sembra, nemmeno con l'esplosione avvenuta sempre ieri nel New Jersey. La polizia di New York starebbe esaminando un terzo “sito di interesse” che potrebbe essere legato all'attentato. Oltre all'ordigno esploso sulla 23ma strada, la polizia ha trovato un secondo ordigno artigianale sulla 27ma strada.

Hillary Clinton, candidata democratica alla presidenza Usa, ha rifiutato di commentare l'accaduto, aspettando l'esito delle indagini. Donald Trump, invece, ha parlato di una “bomba” già 45 minuti dopo che era esplosa e ha detto «che faremo finire tutto questo».

Il luogo dove esplosa la prima bomba (a sinistra) e quello dove è stato ritrovato il secondo ordigno (a destra)

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